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perche' non tu?
Sogghigna, denti bianchi: - Non scherzare: io sono il piccolo Gresbeck, tu il grande Gert dal Pozzo, l'apostolo. Ti seguiranno, cosi' come ti hanno dato ascolto stasera.
- Questi non sono mercenari, fratello.
- Lo so. Non combatteranno per il bottino, combatteranno per il Regno, e per questo possono spaccare il culo a tutti. Ma qualcuno dovra' guidarli.
- Io tengo il posto di Matthys fino a quando lui...
- Matthys faceva il fornaio, non prendiamoci in giro, quello di Leida era un pappone, Knipperdolling e Kibbenbrock sono tessitori, Rothmann uomo di Bibbia.
Annuisco, senza aggiungere nulla. Una rassicurazione: - Quando sara' il momento saprai dove trovarmi.
- Ci saremo tutti. E adesso andiamo a pulirci il culo con quell'editto.
Si inoltra gia' nella notte della via, a caccia del fantasma di von Waldeck.


Capitolo 27
Wolbeck, nei pressi di Mnster, 2 febbraio 1534

Tile Bussenschute, detto il Ciclope, di mestiere scatolaio, e' un essere enorme, mitologico.
Bussenschute e' una di quelle creature che senti nominare dalle madri spazientite: - Se non dormi chiamo lo Scatolaio...
In lui tutto assume il carattere dell'enormita', a eccezione del cervello. Non so cosa gli abbia raccontato Kibbenbrock, che e' andato a prelevarlo nella sua bottega, ma anche se gli avesse spiegato la questione per filo e per segno, sono convinto che lo scatolaio non abbia la piu' pallida idea di quello che sta facendo. Si dimena infastidito nell'unico vestito elegante che siamo riusciti a fargli indossare: viene dal guardaroba di Knipperdolling e ha delle impressionanti difficolta' a contenere la pancia, il culo e gli innumerevoli doppi menti del nostro capo delegazione. Generalmente non parla, grugnisce; dicono che lo hanno rovinato tre anni di galera per omicidio: faceva il facchino e sulla scalinata di un palazzo lancio' a un aiutante un peso talmente enorme da fargli perdere l'equilibrio, rotolare per un'intera rampa e finire schiacciato.
Immediatamente dietro a Bussenschute, completamente coperto dalla sua mole, avanza Redeker, che con il nostro scatolaio ha condiviso per qualche tempo una delle celle della prigione vescovile. Il vizio di farsi la borsa altrui non gli e' certo passato, ma ha la pessima abitudine di vantarsi pubblicamente delle proprie gesta e questo prima o poi gli procurera' dei guai.
Chiude il terzetto Hans von der Wieck, leguleio, che fin da subito si e' candidato per prender parte alla delegazione. Crede veramente di poter negoziare la pace con il vescovo e i luterani e non ha saputo tirarsi indietro neppure quando abbiamo deciso di trasformare l'incontro in una carnevalata.
Il vescovo ha convocato questa Dieta per trovare un compromesso tra le parti che gli consenta di rientrare in citta' e se fosse per il borgomastro Judefeldt, al quale la partecipazione alla delegazione cittadina spetta di diritto, un compromesso lo troverebbero eccome, a danno nostro: von Waldeck concede alcune liberta' municipali per accontentare i ricchi luterani amici di Judefeldt, riprende il controllo del suo principato, liquida i battisti e il popolo se lo prende nel culo. Divide et impera, storia vecchia.
Non c'era molto altro da fare che far saltare tutta la messa in scena. Abbiamo costretto Judefeldt e il Consiglio ad accettare la presenza dei rappresentanti del popolo di Mnster scelti per l'occasione: un gigante mostruoso, un ladro di strada, un azzeccagarbugli fallito, e tutti noi a guardar loro le spalle.
Saliamo le scale uno dietro l'altro, in fila ordinata, cercando di darci un contegno. Knipperdolling ha le lacrime agli occhi e dalle labbra serrate a fatica sputacchia piccoli frammenti della sua monumentale risata. e' lui che per primo ha fatto quel nome, quando si cercava un capo delegazione che fosse all'altezza dei nostri propositi: - Tile il Ciclope! Si', si', e' l'uomo che fa al caso nostro!
La sala della Dieta, in casa del cavaliere Dietrich von Merfeld, una delle lingue piu' illustri tra quelle che leccano il culo del
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