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Consiglio,
- E Tilbeck? L'altro borgomastro non ci e' ostile, vuoi sgozzare anche lui?
- Sono tutti d'accordo, Rothmann, non lo vedi? Uno fa il buono e l'altro fa il duro, sono dei venduti, preferiscono mille volte von Waldeck a noi, aspettano soltanto l'occasione buona per pugnalarci nel sonno, e il vescovo gliela sta offrendo su un piatto d'argento. Mettiamo fine a questa faccenda e chi deve andarsene all'inferno ci vada subito.
Rothmann incrocia le braccia, fa qualche passo meditabondo da istrione: - No, fratelli, no. Non puo' essere questa la via -. Lascia che le parole raccolgano l'attenzione delle parti. - Per due anni abbiamo lottato, uniti, a volte soli, guadagnandoci l'appoggio della popolazione di Mnster, degli operai, passo passo, spargendo il seme del nostro messaggio, raccogliendo adesioni in citta' e ora anche da fuori -. Lo sguardo cade su me, su Bockelson. - Gli apostoli di Matthys sono qui. E insieme a loro, altra gente sta affluendo, guidata dalla speranza fino alla nostra citta'. E costoro, questi uomini e queste donne pieni di fede in Dio e in noi, si', fratelli, in noi, nella nostra capacita' di vincere questa battaglia, non possono vedere messo tutto a repentaglio in una sola notte, sull'onda del panico. Non soltanto la loro fede ci da' forza, ma anche il loro contributo materiale, finanche i patrimoni, fratelli, i soldi che ci vengono donati -. Un mormorio percorre la sala, sguardi interrogativi a cercare i donatori.
La rabbia trattenuta di Redeker lo interrompe: - Anch'io ho donato alla causa un sacco di soldi. E ora dico, con quei soldi compriamo dei cannoni!
- Si', una spingarda e delle spade!
- E pistole!
- No, non puo' risolversi tutto cosi', non i nostri sforzi, Redeker, non il nostro lavoro. Se adesso diamo inizio a una strage, che diranno le citta' vicine, cosa i fratelli che guardano a Mnster come a un faro per la cristianita' rinnovata!? Penseranno che siamo dei pazzi sanguinari e si tireranno indietro. Quello che tu hai dato alla causa, quello che altri oggi donano, non e' bottino di guerra. E io dico che puo' essere utilizzato ben diversamente e messo a profitto.
- Che cazzo significa?
- Significa che oggi il vescovo tenta di mettere la popolazione contro di noi, minacciandola se ci dara' man forte. Ebbene dobbiamo fare in modo che restino dalla nostra parte. Bisogna essere i capitani degli umili, non solo di noi stessi. Non capisci cos'e' che vuole von Waldeck?! Io non faro' il suo gioco, reagiremo, Redeker, ma piu' efficacemente -. Una pausa per creare attesa. - Propongo che l'assemblea deliberi sull'utilizzo dei soldi raccolti a favore di un fondo per i poveri. Che tutti i bisognosi possano attingere, secondo le modalita' che decideremo, a una cassa di mutuo soccorso, e che chi ha di piu' vi contribuisca come puo'.
Seduti, Knipperdolling e Kibbenbrock annuiscono convinti. Redeker dondola sulle gambe, indeciso: non basta.
Rothmann insiste: - Allora i poveri capiranno che la loro causa e' la nostra causa. Il fondo di mutua assistenza varra' piu' di ogni sermone, qualcosa di tangibile nelle loro vite. I luterani possono tramare finche' vogliono, ma saremo piu' forti, il vescovo puo' bandire mille editti, ma avremo il popolo dalla nostra!
Ha finito, i due restano a guardarsi per un lungo momento. Alle spalle di Rothmann un annuire di teste, dietro Redeker, un brusio d'incertezza.
Il brigante storce la bocca: - E se decidono di farci il culo?
Mi alzo facendo volar via la sedia, da sotto il mantello sguaino la daga sul tavolo, Rothmann e Knipperdolling sobbalzano. - Se e' il ferro che vorranno assaggiare, non glielo faremo mancare, fratello, parola di Gert dal Pozzo. Ma se il popolo sara' con noi, le spade si solleveranno a migliaia -. Silenzio di tomba in tutta la sala. - Ora andremo la' fuori a stracciare l'editto del vescovo e i luterani vedranno che non tentiamo von Waldeck e tantomeno loro. Che ci pensino due volte prima di attaccarci.
Lo stupore di tutti svanisce rapidamente, anche la tensione di
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