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a questo Suo servo come i luterani, eretici estranei alla grazia di Dio, si siano rivelati utili alleati, per quanto indesiderabili, contro minacce peggiori per la Santa Sede. Mnster ha dato ancora prova di questo, producendo un'alleanza tra luterani e cattolici contro il seduttore Rothmann.
I borgomastri della citta' gli hanno ordinato il silenzio e in breve tempo anche l'esilio. Ma questi, forte dell'appoggio del popolino, ha spregiato le ordinanze continuando a sobillare e diffondere le sue pericolose dottrine.
La citta' e' parsa sul punto di scoppiare, tanto il sangue ribolliva nelle vene degli uni e degli altri.
Ed ecco spiegato perche' il langravio Filippo si e' precipitato a inviare i suoi pacieri. Uomini dotti e diplomatici i due luterani, tali Theodor Fabricius e Johannes Lening, che hanno cercato di distogliere l'attenzione di tutti dalla questione del battesimo.
Ma a detta di chi mi ha riferito i fatti, essi hanno ottenuto soltanto una tregua armata, in cui una sola scintilla basterebbe a incendiare tutta la citta'. Il mio mercante non ha avuto dubbi. Nel caso si arrivasse a una prova di forza, Rothmann e gli Anabattisti avrebbero la meglio in un baleno.
A cio' si aggiungano due eventi di non secondaria importanza. Il capo delle gilde, tale Knipperdolling, spalleggia a fronte alta il predicatore, portando con se' gli artigiani cittadini. Non da ultimo, sembra che il diffondersi della fama di Rothmann stia facendo affluire in Mnster molti esuli olandesi, Sacramentisti e Anabattisti, accorciando ogni ora che passa la miccia della polveriera.
Ed ecco che vengo a esporre alla S.V. i miei timori riguardo alla gravita' della situazione. In ogni luogo gli Anabattisti hanno dato prova di tenacia e perfido potere seduttivo, tanto Satana puo' sui mortali. Essi diffondono la loro peste in lungo e in largo nei Paesi Bassi ed entro i confini dell'Impero. Se adesso sono pochi e assai dispersi tra le regioni del Nord, essi hanno tuttavia mostrato quale fascinazione le loro dottrine esercitano, specialmente presso il volgo ignorante e gia' per sua natura sedizioso.
Ebbene, cosa succederebbe se si unissero? Cosa accadrebbe se cominciassero a riscuotere un sempre piu' largo successo con questo loro strisciare nei vicoli, nelle botteghe, lontani dal vaglio dell'autorita' dottrinale? Cosa se nessuno, ne' un vescovo, ne' un principe quale e' Filippo, ne' Lutero, sembrano in grado di arrestarli in questo loro avanzare sotterraneo, ma anzi li temono come la peste che si cerca di tenere lontana dai propri confini, ignari che essa avanza invisibile e puo' facilmente valicarli?
Ogni risposta l'abbiamo davanti agli occhi. Il primo esiziale caso si sta gia' verificando ed e' quello di Mnster, dove un solo uomo tiene in scacco un'intera citta'.
Il langravio Filippo e Martin Lutero, pur fiutando il pericolo grave che questi Anabattisti rappresentano, non sanno affatto come fermarli, pensano davvero di poter riuscire a contenerne l'impeto perverso e a mantenerli nell'isolamento. Temo, mio signore, che sia un'illusione e che si accorgeranno dell'errore soltanto quando se li troveranno davanti alla porta di casa.
Orbene, quel che io penso e' che, come la S.V. ha voluto cosi' magnanimamente insegnarmi, le minacce vadano sventate in tempo e annientate, prima che possano realizzarsi. Per questo non ho mai trascurato di riferire alla S.V. ogni cosa che potesse essere anche minimamente utile a valutare i rischi che nascono in questa parte di mondo.
Nel caso in questione i fatti stanno gia' verificandosi, ma forse non e' troppo tardi: occorre fermare questo morbo, e fermarlo sul nascere, prima che possa trovare diffusione in tutta Europa e contaminare l'Impero, come gia' sta accadendo, magari senza fermarsi nemmeno davanti alle Alpi, scendendo in Italia e chissa' fino a dove. Prima che cio' accada, occorre agire.
Attendo dunque con impazienza la Vostra direttiva, se ancora vorrete gratificare un servo di Dio concedendogli di servire la Sua causa in quest'ora
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