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teologia della dirittura morale e della solita onesta', spesso e volentieri conferita solo dal grado, dall'autorita'. Il Vangelo invece elogia i disonesti, si rivolge alle prostitute, ai lenoni, non alle prostitute pentite, ma alle puttane cosi' come sono, ai malviventi, alla sentina della terra. Anche l'elogio dell'onesta' e della morale erano per lui la religione raccontataci dall'Anticristo.
Ecco perche' era tra la gente comune, gli artigiani, i pezzenti e la feccia dei vicoli che avremmo trovato gli eletti, tra coloro che subivano piu' di tutti gli altri e che non avevano nulla da perdere se non la loro condizione di reietti dal mondo. Li' la scintilla della fede in Cristo e nel suo ritorno imminente poteva sopravvivere, perche' piu' vicine alla sua scelta di vita erano le condizioni di quella gente. Cristo aveva scelto i diseredati, le puttane e i lenoni? Ebbene la' avremmo reclutato i capitani per la battaglia.

- Com'era? Voglio dire che razza di tipo era Jan Matthys?
La domanda di Eloi scende lenta come la sera, alla fine di questa giornata dedicata all'orto e al sorriso di Kathleen.
- Era il pazzo piu' determinato che avessi mai incontrato. Ma questo prima che andassimo a Mnster. Era determinato e forte abbastanza per mangiarsi Hofmann e il suo rifiuto della violenza. Se il vecchio Melchior era Elia, allora lui sarebbe stato Enoch, il secondo testimone dei passi dell'Apocalisse. Ebbi un saggio di quella forza quando un certo Poldermann, uno zelandese di Middelburg, disse di essere lui Enoch: Matthys sali' in piedi su un tavolo e fulmino' tutti i confratelli li' riuniti con una sfilza di maledizioni. Chiunque non l'avesse riconosciuto come il vero Enoch sarebbe bruciato all'inferno per l'eternita'. Dopodiche' rimase zitto per due giorni interi. Le sue parole erano state talmente convincenti che alcuni di noi si chiusero in una stanza senza cibo ne' acqua, implorando la misericordia di Dio. Fu una prova di forza, di oratoria e determinazione: la vinse. Forse a lui ancora non era chiaro, ma io sapevo che Jan Matthys era gia' il maggior concorrente di Hofmann, e con qualcosa in piu': la capacita' di parlare alla rabbia degli umili. Sentivo che se avesse imparato a guidare quella rabbia, sarebbe diventato davvero il Capitano di Dio, in grado di mettere a rovescio il mondo e trasformare gli ultimi nei primi, di dare uno scossone forte e forse anche definitivo alle grasse Province del Nord.
Era giunto ad Amsterdam con una donna, di nome Divara, una creatura splendida che custodiva gelosamente al riparo dagli sguardi di tutti. Dicevano che al suo paese fosse sposato con una donna anziana e che l'avesse abbandonata per scappare con questa giovanissima ragazza, figlia di un birraio di Haarlem. Anche Enoch aveva quindi un punto debole, lo stesso della maggior parte degli uomini, a meta' strada tra l'uccello e il cuore. Quella donna mi ha sempre spaventato, anche prima di essere regina, profetessa, gran puttana del re degli Anabattisti. Aveva qualcosa di terrificante nello sguardo: l'innocenza.
- L'innocenza?
- Si'. Quella che ti puo' portare a essere e fare qualsiasi cosa, a commettere il crimine piu' efferato e gratuito come se fosse l'azione piu' insulsa del mondo. Era una femmina che non avrebbe mai pianto, che niente avrebbe mai potuto sconvolgere, una ragazzina ignorante e ancora inconsapevole della sua carne bianca, e per questo ancor piu' temibile nel momento in cui avesse capito.
Ma solo piu' tardi avrei imparato a temere davvero quella donna. In quei primi mesi del '32 avevamo ben altro a cui pensare. Innanzi tutto il fatto che la predicazione clandestina di Matthys, quel nostro strano reclutamento, era entrata in collisione con lo Stillstand proclamato da Hofmann. In quei giorni ci era giunta voce che presto l'Elia tedesco sarebbe venuto in Olanda per visitare la nostra comunita' e Matthys sapeva di doversi imporre sul maestro, se volevamo che i confratelli si svegliassero e si unissero a noi. Fu uno scontro all'ultimo sangue:
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