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principi, la gente a cui i signori affidano la difesa dei loro forzieri...
Lo sguardo perso tra i riflessi del fuoco.
- Perche'... tu si'?
- Dove credi che abbia imparato a combattere?
Un'occhiata appena, lesse la domanda sulla mia faccia.
- Si', ho fatto il mercenario. Cosi' come ho fatto tanti altri mestieri di merda nella mia vita. Ho fatto il minatore e non credere che sia tanto meglio solo perche' non si ammazza nessuno. Si ammazza eccome: si ammazza se stessi, sotto terra, sempre piu' ciechi come talpe e con la paura di rimanere schiacciati, di restare la' sotto per sempre. Ho fatto cose immonde e spero che il Signore Iddio nella sua misericordia infinita avra' pieta' di me. Ma adesso penso a loro, a quei disgraziati che manderemo in battaglia contro eserciti veri.
Una mano sulla spalla: - Il Signore ci assistera', e' stato con noi finora. Non ci abbandonera', Elias, vedrai.
- Prego per questo ogni giorno, ragazzo, ogni giorno...

***

A messer Thomas Mntzer, fratello nella fede, pastore in Nostra Signora di Mhlhausen.
Mio buon amico,
un grazie a te per la lettera che ho ricevuto giusto ieri e un grazie al Signore Dio Nostro, per le notizie di cui era foriera. Speriamo che Egli abbia finalmente trovato in Thomas Mntzer de Quedlinburg il timoniere della nave che ricaccera' Leviathan nel suo abisso.
Da quando ci siamo lasciati, non si puo' dire che le mie faccende private siano in sintonia con la grandiosita' degli eventi che si preparano per gli afflitti di Germania; forse, il Signore desidera farmi rientrare in quest'ultima schiera per rendermi partecipe a pieno titolo della futura gloria. La mia famiglia e' rimasta a Norimberga ed e' vittima di continue angherie e soprusi. Proprio adesso che non sono piu' a portata di mano e che mi hanno allontanato dalla citta', cercano in tutti i modi di beccarmi, per mettermi a tacere senza causare sollevazioni. Fortunatamente le nostre sorelle di Norimberga sono vicine a mia moglie e la aiutano in questo momento di prova. Dal canto mio, faccio visita alle locande soltanto per dormire e le abbandono prima che spunti il sole. Non tardero' comunque ad accontentarmi del ciglio della strada: i soldi stanno finendo.
Per questi motivi ti comunico la mia intenzione di raggiungerti a Mhlhausen: sono ansioso di portare il mio contributo all'impresa degli eletti e ho bisogno di tirare il fiato. Inoltre, in citta', non dovrebbero mancarmi le occasioni per guadagnare qualcosa con le mie lezioni. Vedi cosa puoi fare, tra le mille preoccupazioni di queste ore.
Possa la Luce del Signore rischiarare il tuo cammino.
Con grande riconoscenza,
Johannes Denck
Di Tubinga, il giorno 25 di Marzo 1525

Hut ci portava le notizie dal Sud. Importanti, vitali. Frugo nella sacca del Magister cercando quella meravigliosa lettera, le parole di un uomo le cui gesta hanno trovato luogo nelle ballate dei cantastorie e sono giunte fin qui.

Alla libera citta' di Mhlhausen, al Consiglio Perpetuo e al suo predicatore Thomas Mntzer, l'eco delle cui parole infonde speranza a tutta la valle del Tauber.

Il tempo e' prossimo. Le schiere illuminate hanno intrapreso la guerra per affermare la giustizia di Dio. I contadini hanno marciato al suono dei tamburi per le vie della citta' imperiale di Rothenburg e, nonostante le delibere del Consiglio municipale, nessuno ha levato il bastone su di loro. Alla luce dei fatti, i cittadini temono l'impeto del contado e le conseguenze che l'essergli nemico comporterebbe.
Vengo dunque, cari fratelli, a esporre le richieste di riforma che le schiere illuminate avanzano sulla punta delle loro lance. Innanzi tutto essi espongono ai cittadini che la lega e l'accordo consistono nel predicare la parola di Dio, il Sacro Vangelo, in modo libero, chiaro e schietto e senza aggiunte di mano umana. Ma di molto importante, poiche' la gente comune finora e da lungo tempo e' stata oppressa e sottoposta dall'autorita' al carico di insopportabili pesi, che venga la povera gente alleggerita da tali
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