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ordinare un pensiero. Era magra, gomiti spigolosi, lunghe gambe diritte come i seni, piccoli, appuntiti contro di me, che gia' faticavo a trattenere il respiro piu' intenso, proprio sulla sua faccia tutta grandi occhi neri. Si fece piu' piccola, viso premuto contro il mio petto, piano una gamba avvolse il bacino.
Nessuno ti fara' del male.
Sciolsi dentro di lei, senza irruenza, giorni, mesi di tensioni e desiderio, ansimando a ogni tocco e lieve movimento. I sottili gemiti di Dana non chiedevano parole ne' promesse: mi incurvai, la bocca cercava il suo seno, prima sfiorai, poi premetti le labbra su un capezzolo. Tenni il suo viso e i capelli, piu' corti di quelli di un ragazzo di bottega, tra le mani, dentro di lei, a lungo, per un tempo che non ricordo, fin quando non si addormento' avvinghiata a me.
Se ne andarono tre giorni dopo, abbandonando i resti delle carcasse accanto ai fori nerastri dei fuochi nella neve e quella trentina di disperati senza paga da mesi. I nuovi arrivi si dimostrarono utili: quasi tutta gente di campagna, ma sapeva usare le armi e schierarsi in battaglia.
Il primo venerdi' di ogni mese si teneva a Mhlhausen un grande mercato artigianale, al quale accorreva gente dai quattro angoli della Turingia, da Halle e da Fulda, da Allstedt e da Kassel. Secondo Pfeiffer quello era il giorno in cui avremmo dovuto tentare il rientro in citta', nascosti dalla gran massa di persone che ne attraversava le porte. Dicembre si avvicinava. Cominciammo a prendere contatti dentro Mhlhausen, tra i minatori del conte di Mansfeld, tra gli abitanti di Salza e Sangerhausen. Il primo venerdi' di dicembre la citta' dei birrai si sarebbe riempita di una folla interessata a ben altro che a qualche cesto di paglia.


Capitolo 22
Mhlhausen, 1 dicembre 1524

Articolo settimo: D'ora in poi un signore non deve piu' aumentare gli oneri a suo piacere. [...] Quando pero' il signore ha bisogno di un servigio, il contadino lo fornira' obbediente e volentieri; lo fara' pero' nei giorni e nelle ore in cui non gliene puo' venire del danno, e in cambio di un adeguato compenso in denaro.
Articolo ottavo: [...] Noi chiediamo che il signore faccia esaminare questi beni [dei quali usufruiamo] da gente fidata, per decidere qual e' il giusto canone, affinche' il contadino non faccia un lavoro senza mercede, poiche' chi fa un lavoro ha diritto a essere ricompensato.
Articolo nono: [...] e' nostra convinzione che bisogna fare riferimento alle pene del vecchio ordinamento giuridico scritto, il quale prevede un giudizio obbiettivo e non uno dettato dall'arbitrio.

L'odore pungente e disgustoso delle sostanze usate per conciare le pelli mette fretta alla guardia che presidia la porta. Il pellicciaio viene fatto passare dopo un controllo molto sbrigativo, e cosi' il suo folto seguito, nel quale nessuno ha modo di individuare una vecchia conoscenza della citta' imperiale, un ex studente di Wittenberg, un colossale minatore e una giovane donna con occhi di giada.
Le strade di Mhlhausen sono gonfie di carri, trascinati nel pantano di gente dalla fatica di buoi, cavalli, somari e, non raramente, umani. Enormi insaccati, stritolati da un groviglio di funi e cordelle, spesso cosi' alti da oscurare le finestre delle case. Carichi di arnesi per ogni tipo di mestiere, mobili per ogni genere di abitazione, abiti per ogni sorta di individuo. Spuntano da ogni angolo, quando meno te l'aspetti, preceduti d'un soffio dalle grida del conducente che chiede strada, a una velocita' sempre troppo elevata per non dar luogo a spinte, urti e calpestamenti.
Nelle strade piu' larghe, ai due lati, si sistemano i venditori meno attrezzati, con la merce adagiata per terra; mentre in piazza stanno quelli che hanno almeno due pali e un telo da riparo o carri lussuosi che con giochi di cerniere e incastri si trasformano in vere e proprie botteghe. C'e' chi illustra urlando le qualita' dei suoi prodotti e chi preferisce chiamarti con un bisbiglio, come se avesse intuito che proprio tu saprai
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