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giro per contrade e paesi fino alle regioni del Mare del Nord. Provocatore, agitatore di mestiere, bisogna averlo amico per evitare che il suo spirito libero ti si rivolti contro. Un'intelligenza brillante mostra anche per le Scritture: la citta' e' in subbuglio per una sua orazione dove elencava quaranta paradossi riscontrati nei Vangeli. Dice che per il fedele non c'e' altra guida nella lettura che il mondo interiore di Dio, che proviene dallo Spirito Santo. Il Magister ne apprezza l'acume, la scaltrezza e il bagaglio di notizie che ha riportato dai suoi viaggi. Il testo che ha scritto a Mhlhausen e che abbiamo portato qui parla anche di queste cose.

- Quell'ammasso di carne flaccida che risiede a Wittenberg, fra' Soppiattone, vuole tenere la Scrittura ben lontana dagli occhi dei contadini. Ha paura di essere sbalzato dal trono su cui poggia il culo! I contadini dovrebbero tenere la testa bassa sull'aratro mentre lui fa il nuovo Papa! Quest'infamia non deve durare oltre, va smascherato! La parola del Signore deve essere accessibile a tutti, soprattutto gli umili devono poterla incontrare direttamente e meditarla in coscienza, senza per forza passare dalla bocca bavosa degli scribi.
e' il Magister che parla. Denck annuisce e interviene: - Questo e' senz'altro vero. Ma bisogna fare i conti anche con altri problemi. I contadini non sono tutto. Ci sono anche le citta': avete visto a Mhlhausen. Come ti dicevo, ho trascorso mesi incredibili in questo porto del Mare del Nord, Anversa. Li' i mercanti sono ricchi e forti, il traffico delle navi aumenta di ora in ora e la citta' ribolle di animi inquieti. C'e' un fratello li', un copritetti d'ardesia, per molti rozzo e ignorante, che predica e incita alla ribellione degli spiriti liberi contro gli empi. Vedessi chi riesce a tirarsi dietro: pellicciai, armatori, mercanti di pietre con le loro famiglie illustri, assieme a birrai, carpentieri e vagabondi. C'e' la grana insomma, e la grana serve a sostenere tutte le cause. I fottuti borghigiani delle nostre citta' sono bigotti e inclini a barattare piccoli vantaggi con la sottomissione dei contadini e la conservazione dei principi. Sono i loro culi che vanno presi a calci!
- Se riusciamo a impadronirci delle loro botteghe per stampare i nostri scritti non c'e' poi cosi' bisogno di grana! - se la ride Hut.
- Ma sta' zitto, che sono mesi che fai progetti per la tua nuova stamperia e intanto ci costringi a fare i saltimbanchi! - lo sfotte Pfeiffer.
- No, no, stavolta si fa! In meno d'un mese sara' pronta. Mi hanno assicurato che il torchio e' gia' in viaggio e se non ci fosse tanta confusione in giro sarebbe gia' pronta da settimane.
Denck gli da' di gomito: - Eh gia' che a te cuor di leone la confusione non piace...
Scoppiamo a ridere.
Nel frattempo gli apprendisti di Hergott non hanno mai alzato la testa dal tavolo di composizione: ne avranno ancora per un pezzo. Da un po' di tempo osservo una cesta ricolma di strisce di carta di varie dimensioni. La indico a Hut: - A cosa serve?
- A niente. Sono gli scarti: questo torchio imprime quattro pagine su ogni foglio grande. Quando le tagli ne rimane sempre d'avanzo.
- Si possono stringere i caratteri e ottenere un margine d'avanzo piu' grande?
- Si', ma perche'? Non ti basta tutta questa carta sprecata?
- Forse e' una sciocchezza, ma pensavo che oltre allo scritto del Magister, da ogni imprimatur si potrebbero ottenere dei fogli sfusi, dove esprimere in poche righe efficaci il nostro messaggio, cosi' da portarceli dietro agevolmente, e poterli distribuire a mano nelle campagne, in giro. Potremmo farli circolare attraverso i fratelli sparsi ovunque, potremmo raggiungere tutti, non so, e' un'idea...
Silenzio. Pfeiffer da' una manata sul tavolo: - Potremmo stamparne centinaia! Migliaia!
Gli occhi del Magister lampeggiano come quando si accinge a uno dei suoi sermoni, il suo sorriso mi fa avvampare.
- Sei diventato grande, ragazzo: dovrai solo imparare a sostenerle con piu' forza le tue idee.
Hut
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