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incontro, torno' con la notizia che si trattava degli abitanti del contado, che venivano in soccorso al Consiglio della citta'. Nel giro di poco tempo la notizia raggiunse anche l'interno delle mura, e ci trovammo presto stretti tra due fuochi: da una parte i contadini che gia' salivano per il selciato e dall'altra i borghigiani, che si godevano la scena occhieggiando dietro la prima fila di sentinelle. Insomma, troppi.
Ecco che succede a lasciar da parte i contadini, per conquistare i cannoni della citta'! Gli promettono una riduzione sulle tasse di ingresso delle derrate e te li ritrovi contro in un baleno. In una giornata come quella, con i contadini dalla nostra... Invece l'esercito degli umili si disperse rapidamente, senza spargimenti di sangue, come burro in un forno. I contadini strinsero la mano ai borghigiani, mandando in frantumi i nostri corni da caccia, e tornarono a casa per l'ora di cena.
Cosi' la risoluzione del Consiglio di eleggere due nuovi borgomastri ebbe il tono di una concessione, un modo semplice per eliminare due imbecilli e rafforzare il controllo sulla citta'.
La mattina dopo, la Piazza municipale si riempi' nuovamente di una grande folla di persone in attesa di conoscere i nomi dei nuovi borgomastri. Uno degli eletti, il produttore della miglior birra della citta', festeggio' subito regalando alla popolazione due botti enormi, Poi prese la parola il secondo, che aveva una bottega di tessuti. Disse che grazie alla lungimiranza del Consiglio, una situazione di grave scompiglio era stata risolta; che Rodemann e Kreuzberg avevano giustamente pagato il loro gesto e nor sarebbero tornati in citta'. Tuttavia non erano gli unici ad aver agito contro gli interessi della cittadinanza; come c'era da aspettarsi da uno straniero, messer Thomas Mntzer aveva fatto il possibile per gettare il borgo nel caos e messer Heinrich Pfeiffer lo aveva ciecamente seguito in quel suo disegno sobillatore. Mhlhausen non aveva bisogno di gente simile per migliorare il proprio ordinamento. Thomas Mntzer e Heinrich Pfeiffer erano pertanto invitati ad abbandonare la citta' entro due giorni. Se si fossero trattenuti oltre avrebbero meritato l'incarcerazione nella torre del palazzo.
Mi chiedo ancora quali strane alchimie si fossero prodotte nel corso della notte precedente e quale fluido paralizzante scorresse in quel momento sul pavimento della piazza. Certo, la venuta dei contadini fu un duro colpo, e quel sentirsi accerchiati, pure. Tuttavia, deve esserci dell'altro a spiegare il silenzio che spazzo' quella distesa di corpi, cosi' forte da cancellarne per un attimo il fetore. Qualcosa che Magister Thomas doveva aver intuito prima di me, perche' quella mattina rimase a San Giacomo e quando lo raggiunsi stava raccogliendo la sua roba.

Fuori dalle mura di Mhlhausen, capimmo di aver commesso l'errore piu' grave. Un errore irripetibile. Con la citta' alle spalle, fu a me che Ottilie mormoro' quella lezione: - Avevi ragione tu. Senza i contadini non possiamo niente.


Capitolo 19
Norimberga, Franconia, 10 ottobre 1524

Articolo quarto: [...] Percio' noi avanziamo questa richiesta: se uno ha un ruscello e, con sufficiente documentazione, puo' dimostrarne la proprieta', avendo comprato il corso d'acqua in buona fede, allora non vogliamo espropriarlo con la violenza, ma addivenire a un accordo fraterno con lui. Chi pero' non puo' dimostrare adeguatamente tutto questo, deve restituirlo alla comunita', come e' giusto.
Articolo quinto: [...] che una comunita' abbia la liberta' di permettere che ognuno possa raccogliere e portarsi a casa, senza pagare, la legna che gli e' necessaria per il fuoco e anche quella che gli serve per costruire [...]
Articolo sesto: Siamo enormemente gravati dal servigio che dobbiamo prestare al signore e che viene continuamente aumentato [...] Facciamo richiesta che venga ammesso, come e' giusto, di non gravarci piu' in questo modo, ma di permetterci [...] di prestare il servigio allo stesso modo dei nostri genitori e
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