<A HREF="Q_primaparte013"><</A>
onorandissimo,
scrivo a Vostra Signoria a proposito di un avvenimento gravissimo e misterioso: Martin Lutero e' stato rapito due giorni fa mentre faceva ritorno a Wittenberg con il salvacondotto imperiale.
Quando Ella mi ha commissionato di seguire il monaco alla Dieta imperiale di Worms non mi ha fatto parola di alcun disegno di tal genere; se c'e' qualcosa che si e' sottratto alla mia attenzione e che dovrei sapere, attendo con ansia che la Signoria Vostra voglia metterne a conoscenza il suo servitore. Se, come credo, le mie informazioni non erano manchevoli, allora posso affermare che una minaccia oscura e gravissima incombe sulla Germania. Pertanto ritengo essenziale comunicare a V.S. quali sono stati i movimenti di Lutero e intorno a lui nei giorni della Dieta e quale e' stato il comportamento del suo signore, il Principe Elettore di Sassonia Federico.
Il martedi' 16 di aprile all'ora del pranzo la guardia di citta' posta sulla torre del duomo ha dato a suono di tromba il segnale consueto per l'arrivo di un ospite di riguardo. La notizia dell'arrivo del monaco si era gia' diffusa in mattinata e molte persone gli erano andate incontro. La sua modesta vettura, preceduta dall'araldo imperiale, era seguita da un centinaio di persone a cavallo. Una grande folla ingombrava la strada, cosi' da impedire al corteo di procedere speditamente. Prima di entrare all'albergo Johanniterhof tra le ali di folla, Lutero ha guardato intorno con occhi di indemoniato gridando Dio sara' per me. A poca distanza, all'albergo del Cigno, aveva preso stanza il Principe Elettore di Sassonia col suo seguito. Fin dalle prime ore della sua residenza, comincio' un andare e venire di piccola nobilta', borghigiani e magistrati, ma nessuno dei personaggi piu' importanti della Dieta ha inteso compromettersi visibilmente con il monaco. Eccetto il giovanissimo langravio Filippo d'Assia, che ha sottoposto a Lutero sottili questioni riguardanti i costumi sessuali nella Babilonica, ricevendo da questi un severo rabbuffo. Lo stesso principe Federico lo vide soltanto nelle sedute pubbliche.
Del resto non nelle sedute pubbliche del 17 e 18 di aprile si sono svolti i veri negozi, quanto nelle conversazioni private e in alcuni avvenimenti che sono accaduti durante la permanenza di Lutero a Worms. Come la Signoria Vostra gia' sapra', nonostante l'avversione nutrita dal giovane Imperatore Carlo nei confronti del monaco e delle sue tesi, la Dieta non e' riuscita a farlo ritrattare, ne' a prendere i giusti provvedimenti prima che gli avvenimenti precipitassero. Questo a causa delle manovre abilmente orchestrate da alcuni misteriosi sostenitori di Lutero, tra i quali credo di poter annoverare l'Elettore di Sassonia, anche se non e' possibile affermarlo con certezza assoluta, per via del carattere sotterraneo e oscuro di tali manovre.
- La mattina del 19 di aprile l'Imperatore Carlo V ha convocato gli elettori e i principi per chiedere di prendere una posizione decisa su Lutero, manifestando a essi il proprio rammarico per non aver proceduto energicamente contro il monaco ribelle fin da subito. L'Imperatore ha confermato il salvacondotto imperiale di ventun giorni a patto che il frate non predicasse durante il viaggio di ritorno a Wittenberg. Nel pomeriggio di quello stesso giorno i principi e gli elettori si sono convocati per deliberare sulla richiesta imperiale. La condanna per Lutero e' stata approvato con quattro voti su sei. L'Elettore di Sassonia certamente ha votato contro, e questa e' stata la sua prima e unica manifestazione aperta in favore di Lutero.
- La notte del 20 sono stati pero' affissi da ignoti in Worms due manifesti: il primo conteneva minacce contro Lutero; il secondo dichiarava che 400 nobili si erano impegnati con giuramento a non abbandonare il giusto Lutero e a dichiarare la loro inimicizia ai principi e ai romanisti e anzitutto all'arcivescovo di Magonza.
Questo accadimento ha gettato sulla Dieta l'ombra di una guerra di religione e di un partito luterano
<A HREF="Q_primaparte015">></A>