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che il principe Federico ha voluto affiancare a Lutero per dare prestigio all'universita'. Le sue lezioni sono brillanti, alterna citazioni da Aristotele a passi delle Scritture che puo' leggere in ebraico, come attingesse da un pozzo inesauribile di conoscenza. Al suo fianco il rettore, Carlostadio, l'Integerrimo, parco nel vestire, qualche anno ben portato in piu'. Dietro, Amsdorf e il fido Franz Gnther, come cuccioli legati a un guinzaglio invisibile. Annuiscono e basta.
Carlostadio e Melantone discutono passeggiando. Negli ultimi tempi accade spesso. Si coglie qualche frase, brandelli di latino a volte, ma l'argomento resta oscuro. Lungo i muri dell'universita' la curiosita' cresce come un rampicante: le menti giovani bramano nuove questioni su cui saggiare zanne da latte.
Si siedono su un gradino proprio di fronte a me, dall'altra parte del cortile. Con finta indifferenza capannelli di studenti prendono forma tutt'intorno. La voce efebica di Melantone mi raggiunge. Cosi' accattivante in aula quanto stridula qui fuori.
- ... e dovresti convincertene una volta per tutte, mio buon Carlostadio, non ci sono parole piu' limpide di quelle dell'apostolo: Ciascuno stia sottomesso alle autorita' costituite, perche' non c'e' autorita' se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio, quindi chi si oppone all'autorita' si oppone all'ordine stabilito da Dio. Questo scrive San Paolo nella Lettera ai Romani.
Decido di alzarmi e di unirmi agli altri spettatori, proprio mentre Carlostadio ribatte.
- e' ridicolo pensare che quel cristiano per il quale, secondo la parola dello stesso San Paolo, la legge e' morta, la legge morale data da Dio agli uomini debba obbedire ciecamente alle leggi spesso ingiuste fatte dagli uomini! Cristo dice: Rendete a Cesare quello che e' di Cesare e a Dio quello che e' di Dio. I Giudei usavano la moneta di Cesare riconoscendo l'autorita' romana. Quindi era giusto che accettassero anche tutti quegli obblighi civili che non pregiudicavano quelli religiosi. In questo modo Cristo con le sue parole distingue il campo politico da quello religioso e accetta la funzione dell'autorita' civile, ma solo a condizione che non si sovrapponga a Dio, che non si mescoli a Lui. Quando infatti si sostituisce a Dio non promuove piu' il bene comune, ma rende schiavo l'uomo. Ricorda il Vangelo di Luca: Adorerai il Signore Dio tuo, e servirai lui solo...
L'aria si e' fatta piu' pesante, orecchie tese e sguardi che saltano da una parte all'altra. Si e' formata un'arena, un semicerchio perfetto di studenti, come se qualcuno avesse delimitato col gesso il campo dello scontro. Gnther sta in piedi, zitto, valutando da che parte converra' schierarsi. Amsdorf ha gia' scelto la sua: nel mezzo.
Melantone scuote la testa e strizza gli occhi accennando un sorriso magnanimo. Mostra sempre l'atteggiamento di un padre che spiega al figlio come stanno le cose. Come se la sua mente comprendesse la tua, racchiudendola, avendo gia' capito tutto quello che tu capirai da qui alla fine dei tuoi giorni.
Guarda compiaciuto il pubblico, ha di fronte a se' la Nuova Cristianita'. Misura le parole, le pesa sulla stadera, prima di ribattere.
- Devi scavare piu' a fondo, Carlostadio, non fermarti alla superficie. Il senso del date a Cesare e' ben diverso... Cristo distingue tra i due ambiti, quello dell'autorita' civile e quello di Dio, e' vero. Ma lo fa perche', appunto, a ciascuna delle due venga dato cio' che le spetta, giacche' le due forme di autorita' sono speculari. Questa e' la volonta' del Signore. San Paolo stesso ci ha spiegato questo concetto. Egli dice: dovete pagare i tributi, perche' quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio. Rendete a ciascuno cio' che gli e' dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse, le tasse; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto. Inoltre, mio buon amico, se i fedeli si comportano onestamente non hanno nulla da temere dalle autorita', anzi, ne saranno lodati. Chi
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