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senso le scadenze del 2 e del 5.
A tagliare il nodo gordiano era stato Ulderico Marmellone, fascinoso pugliese ben noto in citta' per le sue appassionanti megafonate a cortei e sit-in.

Durante la pausa, mentre mi aggiravo tramortito dal vortice di cazzate, orecchiai conversazioni a mezza voce e in qualche modo ricostruii il background, la geografia degli scazzi storici tra i gruppi, i cui effetti perduravano. Nel TPO erano confluiti due collettivi: i Tanti Aitanti Teatranti e il collettivo "Ferdinandea", piu' alcuni cani sciolti. Quest'ultimo gruppo era in scazzo con alcuni dirimpettai anarchici, alcuni dei quali erano poi confluiti nella Rete per i Diritti della Specie Umana, ma solo quelli che non avevano obiezioni nei confronti del giusnaturalismo e potevano chiudere un occhio sulla parola "diritti". La frangia piu' estrema e anti-giuridica, quella dei cosiddetti "Pitecantropi", era in scazzo coi Teatranti da quando avevano tentato di sfondare a un loro spettacolo ed erano stati malmenati. In seguito, durante la mobilitazione contro il convegno dell'OXE a Bologna, i Pitecantropi avevano bersagliato di sanpietrini il corteo organizzato dalla rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!", e avevano scritto su tutti i muri "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise! Siete dei rotti in culo!". La rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!" si era lamentata della scarsa solidarieta' espressa dal TPO in quell'occasione. L'ala dura del TPO aveva replicato che era colpa di moderati come la rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!" se non si era applicata la Soluzione Finale al problema dei Pitecantropi, cioe' andarli a prendere nei loro letti e buttarli al fiume coi piedi in blocchi di cemento. L'ala soft del TPO aveva preso le distanze, scrivendo in un volantino che non tutti i Pitecantropi erano degli stronzi, e che di fronte a provvedimenti repressivi come i fogli di via bisognava esprimere loro solidarieta'. Purtroppo il fatto che il volantino fosse firmato "Ala soft del TPO" ne aveva in qualche modo minato la credibilita'. In seguito i Pitecantropi se l'erano presa con Velio Collebrezza, consigliere comunale di estrema sinistra, scrivendo sui muri "Collebrezza! Sei un rotto in culo!". Nel frattempo una scheggia dell'ex-Tautologia Operaia, il Collettivo Deuteragonista guidato dai celeberrimi Pippuccio e Ruggeriello, si era messa in combutta coi Pitecantropi per rompere i coglioni durante la mobilitazione anti-OXE, cosa che aveva spinto alcuni loro alleati storici a prendere le distanze, fondare la Rete degli Antagonismi Globali di Calderara di Reno e allearsi con la rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!". Ad accomunarli era soprattutto il sospetto per il percorso intrapreso dal TPO, che faceva riferimento ai centri sociali della "Carta di Merano" e all'esercito dei Grembiuli Puliti, tutti nomi che avevo sentito di sfuggita al telegiornale, senza mai approfondire. In vista di Forte dei Marmi, tutti costoro si erano federati nella Bologna Social Enclave, sforzandosi di lavorare insieme, ma era difficile scordare il passato. 

Jean-Mirco caccio' un urlo: - Oh! Da'i che si ricomincia, che qui senno' facciamo mattina!
La gente si riposiziono' sulle sedie e Jean-Mirco riprese i fili del discorso.
- Allora, dio can!, cerchiamo di andare per gradi! Punto uno: che cazzo facciamo il 2? Punto due: che cazzo facciamo il 5?
Petrulli, che per l'esasperazione si era trasformato nel maggiordomo della famiglia Addams, disse: - Per quanto riguarda il 2, visto che si tratta di un'iniziativa internazionale sulla liberta' di circolazione, io propongo di incatenarci e imbavagliarci e andare in giro per la citta'...
- Secondo me dovremmo essere anche nudi - intervenne Gino "Ansia" - a significare che non portiamo armi e non vogliamo far del male a nessuno. No, perche', insomma, viste le polemiche suscitate dal gesto di Lucio Patavini in mondovisione...
- Giusto! E dovremmo anche riportare il fuoco a una
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