Bologna Social Enclave

di Wu Ming 1 e Wu Ming 4


C'erano piu' o meno un'ottantina di persone, in cima al Torrione Polivalente Occupato. Era la serata afosa di un 29 maggio, e stavo per assistere alla seconda (o la terza, non era chiaro) riunione della Bologna Social Enclave. 
La BSE raggruppava la sinistra sociale e l'associazionismo cittadino e s'occupava di preparare la scadenza del 20 luglio a Forte dei Marmi, dove si sarebbe svolto il summit congiunto di tre importanti organismi sovranazionali, il POL, l'EO6 e l'EENTA, responsabili di politiche che affamavano il sud del mondo e devastavano l'ambiente.
Da tutto il mondo, orde di militanti si preparavano a convergere su Forte dei Marmi, per assediare il vertice e bloccare gli infami negoziati. La mobilitazione aveva attirato l'attenzione dei media da quando Lucio Patavini, leader dei centri sociali, aveva minacciato di mettere a ferro e fuoco la ridente localita' tirrenica, dimostrando davanti alle telecamere che sapeva accendere il fuoco sfregando tra loro due legnetti.
 
La cosa mi aveva incuriosito.  Quel pomeriggio, avevo visitato il sito www.verkhersabwicklungteilnehmeren-ungluecklicherweise.org <http://www.verkhersabwicklungteilnehmeren-ungluecklicherweise.org>, e mi ero iscritto alla mailing list. Nel giro di dieci minuti mi erano arrivati venti messaggi! 
Tale Vanni Petrulli, della rete BOSTIC Italia, ricordava agli iscritti che quella sera, 29 maggio, ci sarebbe stata la seconda riunione della BSE, al TPO. Un certo Gino "Ansia" replicava che non era la seconda, bensi' la terza. Petrulli gli rispondeva che la prima non andava contata, perche' non c'era ancora il nome "Bologna Social Enclave", quindi tecnicamente non era una riunione "della BSE". Si inseriva tale Leonella, che si diceva d'accordo con Petrulli, ma aggiungeva che la riunione non era al TPO bensi' al dipartimento di citologia. Petrulli replicava che non esisteva alcun dipartimento di citologia. Gino "Ansia" aggiungeva che, nondimeno, la citologia e' una scienza interessante. Marco Branzino, "webmaster di verkhersabwicklungteilnehmeren-unglueclkichertweise.org", segnalava che la citologia era off-topic. Tale Andreino Krumm chiedeva cosa mai fosse la citologia. 
Branzino rispondeva che di sicuro esisteva una lista dedicata alla citologia, e che non era quello l'ambito. Interveniva un certo Antenore: "Branzino, ammettilo che non sai cos'e' la citologia!". Leonella s'inseriva dicendo che, poiche' la riunione sarebbe stata al dipartimento di citologia, sicuramente Krumm avrebbe trovato qualcuno a cui chiedere informazioni. Petrulli, palesemente alterato, ribadiva che la riunione NON era al dipartimento di citologia, bensi' al TPO! Gino "Ansia" seminava un dubbio: "OK, ma siamo sicuri che e' proprio stasera? Non e' domani sera?". Petrulli rispondeva che no, era proprio stasera, 29 maggio, non potevano esserci dubbi. Andreino Krumm: "Guarda che oggi e' il 30 maggio!". Petrulli: "Ti sbagli di grosso, oggi e' il 29!". Krumm: "Ti dico che e' il 30, c'ho sottomano il giornale di oggi, e c'e' scritto 30 maggio!". Petrulli: "Ma di quale anno?". Krumm: "Ooooops!".Petrulli tagliava la testa al toro: "Stasera, 29 maggio, al TPO, e non voglio sentire storie!".

Su un banchetto c'era una pila di fogli A4, un documento divulgativo sulla mondializzazione. Poiche' ero un profano, e la riunione tardava a iniziare, decisi di farmi un'infarinatura. Vidi che i curatori del documento erano la rete BOSTIC Italia e la Rete dei Puffi, in collaborazione con la Rete per i Diritti della Specie Umana, la Rete degli Antagonismi Globali di Calderara di Reno, la rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!" e, infine, la rete "Le Donne e il Negro" (?).  
Appresi che il POL stava discutendo il testo di un accordo multilaterale, il MACC, che prevedeva la privatizzazione di settori tradizionalmente pubblici, come l'atmosfera terrestre, i pronomi e la fascia d'asteroidi tra Marte e Giove. L'EO6, invece, si occupava di tutela degli investimenti delle
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