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poteva aver finito i colpi. Gi da un po' non lo sentiva sparare.
Magari era morto. Ma no, non ci voleva nemmeno pensare.
Rovesci un bidone, salt fuori e corse, con la schiena quasi parallela al terreno.
Perse l'equilibrio. Fece gli ultimi cinque metri rotolando.
Stiv non era morto. Col cazzo. Era Cemento.

- Tieni, Stiv.
Il ragazzo. La Luger.
Afferri la pistola.
Un attimo dopo lo stronzo non spara piu'. L'ultimo.
Il camion inchioda li' di fianco. L'altro ragazzo ti offre la mano:
- Forza, salite, andiamo!

Zollo non disse niente. Zollo rest in attesa. Zollo ascolt il silenzio.
Era davvero l'ultimo stronzo?
- Aiutami ad alzarmi, Salvatore.
Zollo si aggrapp allo sportello. - Vai a recuperare la valigetta del francese, adesso. Veloce.
Il ragazzo scatt. L'altro aiut Zollo a salire.
- Fai manovra e vai piano verso l'uscita.
Dallo specchietto laterale Zollo controll il recupero del malloppo.
Pagano sollev la valigetta. Rincorse il camion. La lanci dentro, nel cassone.
Zollo spalanc lo sportello e sporse una mano.
Pagano l'afferr.
Due spari. Il ragazzo lasci la presa e rotol per terra.
Zollo rischi di strappare la leva del freno a mano. Il camion sband.
Zollo scese. Raggiunse il corpo del ragazzo. I proiettili gli avevano perforato i polmoni.
Si chin su di lui.
- Stiv... - il sangue gli sali' in gola, cerc di sputarlo fuori con un gorgheggio, la mano aggrappata al bavero della giacca di Zollo. - Stiv... Mi portavi con te?
Zollo strinse quella mano, finch senti' la presa venir meno e gli occhi di Pagano diventare di vetro.
La voce di Pierre lo raggiunse dal camion: -  morto?
- Si'.
Pierre sganci il freno a mano e ingran la marcia:
- Andiamo via! Di, andiamo via! Ammazzano anche noi!
Zollo fiss il cadavere del ragazzo. Alz lo sguardo, lento. Vide l'ombra che lo aspettava in fondo allo spiazzo.
L'ultimo stronzo. Vic Trimane.
Un test di fiducia anche per lui. "Ammazza Steve Concrete, Vic. Ammazza il tuo amico".
Non si sfugge a Lucky Luciano. Non si esce dalle spire del serpente.
Senti' ancora Pierre che lo chiamava: - Salta su! Andiamo!
Zollo si alz e prese a camminare con calma, un passo dopo l'altro, verso l'ombra che stava avanzando. Non c'era piu' nessuna fretta.
Vide Vic alzare la pistola.
Zollo prese la mira e svuot il caricatore senza fermarsi.
Il terzo colpo and a segno: vide il cervello di Vic schizzare per aria. Addio, goombah.
Cadde in ginocchio.
Il sangue impregnava la camicia. Quanti ne aveva incassati? Due, tre? Vic era un buon tiratore. Si ritrov a fissare le ultime stelle che si spegnevano, lassu' in cima.

Pierre si era abbassato di nuovo sul sedile. Sporse la testa dallo sportello.
Mister Roccia era per terra, immobile, crocifisso.
Il napoletano era per terra, riverso in una pozza di sangue.
Ettore era per terra, la testa spappolata nella polvere.
Altri corpi giacevano per terra. Morti.
Lui era vivo.
Imbocc la strada a tutta velocit.

Niente pensione, Steve. Niente diamanti. Niente Sudafrica. Peccato, c'eri quasi riuscito. Mi dispiace, sul serio, dopo tutta questa strada. Inutile cercare di alzare la testa, sei come di legno. Il proiettile deve aver toccato la spina dorsale. La gamba, una mano, i muscoli della faccia. Cemento.
Il triplo salto mortale di Stefano Zollo si  fermato a due capriole. Era un bel salto.
Non si pu essere cemento tutta la vita.
Ultimo giro di roulette. Ultimo sguardo alla donna che avresti amato.
Com', Steve? Bellissima, senza dubbio. Davvero, non sa cosa si  persa.
Che gran finale. Ci pensi, Steve? Citt del Capo, sole, prati verdi, e un Manhattan sempre sotto il naso. Lo sanno fare il Manhattan a Citt del Capo? Ci hai provato, compare. Non volertene,  andata come  andata.
Ecco, la pallina  ferma.
Quindici, Dispari, Nero.


Capitolo 50
Bologna, 3 luglio


Pieg la camicia e la poggi sulle altre. Il taxi sarebbe arrivato a momenti.
Cont i soldi che aveva cambiato, chiuse la valigia e strinse la cinghia piu' 
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