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vivo. L'ho visto sparare.
Che faccio adesso, madonna che paura!
Sparano tutti.
Ma  un film pure questo?
Ci fanno il mazzo quadrato. Questi sono gli infamoni di don Luciano. Madonna mia, Stiv, spara, spara!
Adesso tirano addosso al bolognese. Sta facendo un bordello mai visto.
Non ci credo a quello che sto vedendo.
C'aggia fa' cu' 'sta pistola? Sparo? Da qua non si vede un cazzo. Sono tutti mammoni neri.
La porto a Stiv? E come?
Bastardi infami assassini, Stiv, andiamocene!
Incomincio a strisciare.
Il bolognese  un diavolo infuriato. Ammazzali. Ammazzali tutti.

Pierre si era allungato sui sedili e ogni tanto sbirciava da sopra il cruscotto.
Non si pu essere all'altezza di qualsiasi situazione.
Il parabrezza era esploso. Una scheggia gli aveva sfiorato la gamba.
Ancora una volta gli sparavano addosso senza che sapesse chi cazzo erano.
Non riusciva a respirare bene. Inghiottiva boccate d'aria irregolari. Gola acida. Voragine nello stomaco. Intestino sotto pressione. Gli sembrava di sudare merda.
Alz la testa..
Sbirci oltre il vetro sfondato.
Vide Ettore uscire allo scoperto.
Vide Ettore correre all'impazzata.
Senti' i colpi.
Senti' la paura sciogliere le budella.

- Stella rossa viiiiiinceeeeeeeeee!
Maggiore Mario, guardami adesso. Sugano, se fossi qui a vedermi! L'urlo e la rincorsa li colgono di sorpresa piu' del bengala. Si chiedono che cazzo sto facendo. Un paio di secondi. I due secondi che mi servono.
VialaspolettadallabombaunoduelancioemituffoaterraBOOOOOM!
Frammenti di mattone, sangue, un paio di occhiali mi cade sulla mano.
Ora sparano da un altro punto, sulla destra. Rotolo in avanti. La brigata nera esce allo scoperto, bang!, cade. Gli ha sparato il compagno ferito, o forse uno dei ragazzi.
Bisbigliare concitato, passi di corsa nel buio. Devo agire per primo. Stella rossa vince. Stacco la spoletta, mi alzo sulle ginocchia, unoduelancioBOOOOOM! Li sento urlare...

Ettore fu colpito da una raffica alla schiena. Zollo lo vide stramazzare e rimase chino, in attesa che i bastardi uscissero allo scoperto.
Ettore aveva due palle cosi', pens Zollo. Lui aveva picchiato e ammazzato, ma non aveva fatto la guerra. Le influenze degli Anastasia l'avevano tenuto fuori. Ettore invece c'era stato, l'aveva detto lui. Due palle cosi'. Tra i picciotti non aveva mai visto uno come lui.
Gli aveva salvato la vita, con quella trovata del razzo.
Doveva ammazzare i bastardi.
Non solo per salvare la pelle.

Pierre rialz la testa dopo le due esplosioni. Aveva le orecchie fuori uso. I muscoli della schiena gli facevano male per la tensione. Si accorse di avere i pugni stretti e i denti serrati.
Guard il piazzale davanti a s. Ettore non c'era piu'.
Abbass la testa, prese fiato, torn a guardare.
Ettore era per terra. Immobile. Il sangue impastava la polvere tutt'intorno.
Pierre senti' la pelle accartocciarsi. Si lasci scuotere dai brividi, incapace di trattenerli. I denti battevano come nacchere.
Vide due uomini uscire da una vetrata in pezzi alle spalle di Ettore.
Uno di loro stese la mano e gli spar in testa. L'altro si incammin circospetto verso l'auto dei francesi.
Pierre strinse la pistola. Si abbass, prese fiato, prov a mirare.
Tremava. Ansimava. Non aveva mai sparato.
Non avrebbe fatto centro nemmeno a un terzo della distanza.
Non con una pistola.
Moll la Luger, scivol al posto di guida, mise in moto.
Non si pu sempre stare a guardare.
Si abbass di lato, la guancia contro il volante e appiatti' l'acceleratore.
Il camion balz in avanti in una nuvola di polvere. Slitt a destra. Slitt a sinistra.
Pierre senti' l'impatto contro il parafango, una massa scura fu proiettata oltre il muso del camion. Pierre senti' esplodere almeno quattro colpi. Prosegui' la corsa e and a fermarsi di fianco all'auto dei francesi.

Pagano senti' il camion partire.
Approfitt della confusione e della polvere e decise.
In mano sua la pistola non serviva a un cazzo.
In mano a Stiv era un'altra cosa. Stiv
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