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Costruisce navi, fa l'armatore, poi tiene i giornali, la squadra di football e i voti del popolo. Ma il suo mestiere, la sua fortuna, sono il mare, le barche, i porti. Tu lo sai dove le costruisce le sue navi, dove li tiene i cantieri, questo re di Napoli? A Genova, a La Spezia. Non ti pare strano? Come se tu diventi sindaco di New York e ti vai ad aprire un night-club con le puttane a Chicago, non  vero? Ma tu avevi gi capito tutto, eh, Steve? Il porto di Napoli  una vasca da bagno, e sai chi se lo deve fare il bagno? La Sesta flotta US, e noi, modestamente. Ci stiamo un po' stretti, ma senza pestarsi i piedi si aggiusta tutto, non  vero? Non c' posto per il commercio, per le navi passeggeri, i bacini di carenaggio, lavori di ampliamento. La vasca da bagno serviva a noi e ci serve ancora. Questo Lauro stava cosi' con Mussolini, poi quando arrivammo noi, i liberatori, fu arrestato, solo pochi giorni, per capire la situazione, trovare un business per tutti, e don Achille si dimostr uomo intelligente, come si dice, anche per merito del suo lavoro, navigato. I cantieri e le navi sono finiti a Genova, don Achille tiene il popolo lontano dai comunisti, e noi e la Sesta flotta ci facciamo il bagno tutti i giorni per rimanere profumati. Adesso dimmi una cosa, Steve: tu da qua lo vedi lo stato italiano?
- Ho capito, don Salvatore.
- Eh, Steve, per te due parole gi sono troppe, capisci tutto al volo. Steve Cemento, una sicurezza: forte come un toro e per niente stupido, fidato come nessuno e muto come una tomba. Ma del toro pure la minchia hai preso? Scusa, Steve, non mi so trattenere, ma fammi finire il discorso e versati ancora da bere che l'astinenza  finita! Forse i picciotti di Palermo, i carusi di Alcamo, lo sanno cos' lo stato italiano? Oppure tutti i signori e i poveracci che vorrebbero fare entrare la Sicilia nella federazione degli States. Cos' lo stato italiano? Una cosa che si mangia? A Milano e Palermo, a Torino e a Reggio Calabria nemmeno la stessa lingua si parla, nemmeno si capiscono, non te ne sei accorto? Lo stato italiano fa, dice e pensa quello che si decide a Washington Dc. E siccome Washington  piena di politicanti e giudici figghibbottana e sucaminchia che straparlano e raccontano fandonie e fanno i paladini della giustizia, adesso anche qua, come si dice a Napoli, "pure 'e pulici tengono 'a tosse", e provano a rompere i cugghiuni. Adesso si inventano che davamo la droga a questi pervertiti di Roma per fare le feste, le orge, che forse a questi la minchia da sola non ci funziona. Che ci stavano i politici e altra gente importante, che si sbattono le ragazze e le lasciano morte sopra la spiaggia. Che 'stu Montagna veniva a Napoli a prendere la droga, da me! Tutte invenzioni, fandonie, favole di carusi buone per i giornali. Ma lo sai chi le racconta, queste puttanate, Steve? Un sucaminchia americano come me e te! Quel miserabile fallito di Charlie Siragusa, che sta provando a raddrizzare la carriera venendo a insegnare agli sbirri di qua. Hai presente gli sbirri italiani, Steve? Grassi, pigri, sudati e cacasotto. Charlie il sucaminchia combatte una battaglia persa. Ma pure nelle battaglie vinte muore qualche soldato dell'esercito piu' forte. 'Stu Siragusa 'un vali nenti, Steve. Nenti. Ci scassa un poco la minchia ma  un fallito. Solo con gli infami, con i delatori, possono andare avanti, per se li devono scegliere buoni, non come 'stu vecchiu pazzo Abbatemaggio. Havi uttant'anni e su' quaranta ca fa l'infami! Nenti sapi! Non ti preoccupare, Steve, ci verranno a chiedere scusa con il cappello in mano, che ci devono tutto, siamo troppo importanti, li facciamo diventare moderni, non  vero, Cip? Prendi un biscottino, bello di pap. Tutta la gente per bene, danarosa e timorata di Dio viene e continuer a venire nel mio negozio a chiedere la lavatrice o l'ultimo modello americano di Tv, eh, Steve? Che adesso tutti la cercano, tutti la vogliono, questa nuova meraviglia del progresso. Una minchiata che gli deve fare scordare
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