<A HREF="54_secondaparte058"><</A>
nell'epoca della motorizzazione, sedersi davanti a un mobile  da pazzi. Viene da pensare che ci sar anche Lunardi Anselmo detto Baldo, in incognito da Praga, e magari il Vecchio, buonanima, direttamente dalla Certosa, per poi dire alla moglie, quando ci torna di fianco, "Argi'a, cosa ti sei persa!"
Al momento di issarlo sul mobile, tutti vogliono aiutare, toccare, partecipare. "Io c'ero!" diranno ai nipoti.
Issa! Un po' piu' a destra, ecco, inclinalo di piu', di che va bene, quante pugnette. Soccia, se pesa! Soccia, s' grande! Soccia!
D'accordo la gran novit, ma forse  bene dire che tutta 'sta bella gente non  qui solo per vedere un televisore, anche perch, piu' o meno, com' fatto lo sappiamo. E molti di noi, settimana scorsa, erano al bar Franco a godersi l'arrivo di Coppi a Bolzano, l'unica tappa che s' impegnato davvero, mica per finta, giusto per far vedere a tutti che quando vuole  sempre il Campionissimo. Per, cosa vuoi, il ciclismo non  tanto interessante, vedi il traguardo, vedi la gente, vedi sbucare Coppi, ma non sai com' andata, sulle montagne, cio, lo sai, ma dalla radio, e non  la stessa cosa. Vedere la partita di ftbal l' un ter qul, un altro discorso, specie se l'Italia gioca la partita della vita al campionato del mondo. Col Belgio o si vince o si va a casa. E bisogna poi sperare che l'Inghilterra faccia fuori gli svizzeri, dilettanti da strapazzo, che a sentire Czeizler sono appena piu' scarsi degli ungheresi. Giovedi', da Franco, parecchi di noi nemmeno ci sono andati, che pagare la sovrattassa sul caff per vedere Italia-Svizzera non sembrava il caso. Invece le abbiamo prese. L'arbitro avr pure annullato il gol di Lorenzi per un fuorigioco inesistente, ma alla fine conta solo il risultato: due a uno e tanti saluti.
- E 'sta spina, dove va? Cos', l'antenna?
Piu' di tutto, per, ci emoziona il fatto che il televisore ce lo siamo comprati da noi, per il nostro bar. Un televisore americano, roba di lusso. E da oggi non saremo piu' costretti a emigrare, ad andare in un altro posto, dove l'amaro costa di piu', il caff non  quello solito e quasi l'accento della gente ti pare diverso. Ti senti in prestito, da un'altra parte, non c' verso. Insomma, come dire che  un evento nell'evento, la partita dell'Italia e il televisore al bar Aurora, tra il quadretto con "L'Unit" di quando  morto Stalin e la medaglia di Capponi.
- C' un pezzo di carta, da qualche parte? Glielo mettiamo sotto cosi' sta pari.
Benfenati intanto attacca una lezioncina sul calcio.  stato zitto dieci minuti, guai sprecare tempo per la propaganda: - Li pagano troppo questi calciatori.
La Gaggia cerca di catturare l'attenzione sulle vicende della Montesi. C' finita di mezzo anche Alida Valli, per via di una telefonata a Piero Piccioni.
- Mi sono stufato! - commenta Bottone senza lasciarlo finire. - An s'capess gninta!  una storia troppo complicata, guarda, se salta fuori qualcosa di un po' piu' chiaro, me lo vieni a dire, d'accordo? - Alza la voce. - Adesso, vediamo di far funzionare 'st'aggeggio, va' l, che tra dieci minuti comincia la partita.
I posti sono gi assegnati. I vecchi davanti, i giovani dietro, qualcuno in piedi. Pierre si mette a trafficare con le manopole.
Mancano meno di dieci minuti. Collegamento diretto da Lugano. Italia-Belgio, cronaca di Niccol Carosio. Campionato del mondo.
- Date una mano al Re della Filuzzi, li', che non mi sembra tanto pratico di smanettamenti.
-  pratico, lui,  pratico, lascia stare.
Allo stadio di Lugano, l'Italia scende in campo con Ghezzi Magnini Giacomazzi, Neri Tognon Nesti, Lorenzi Pandolfini Galli, Cappello - Quello del Bologna? Oi ben! - e Frignani.
Nicola si avvicina. Pierre allarga le braccia e scuote la testa.
- Mo non potevate montarlo prima? - domanda Bottone.
- Io l'avevo detto, eh? Non dite che non ve l'avevo detto, - quasi sottovoce, come una preghiera, il commento affiora sulle labbra di Garibaldi.
Cinque minuti. Un'occhiata a "Sport illustrato" per sbollire
<A HREF="54_secondaparte060">></A>