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diede il primo scrollone quasi non se ne accorse. Solo al secondo sollev la testa e gli lanci un'occhiata assente.
- Di' ban so, ragazl, cus' el cal grgn?
- Come?
- Dico: cos' 'sta faccia? T' morto il gatto?
Pierre fece un gesto vago con la mano, a sottintendere tutto.
Garibaldi si sedette lentamente, appoggiando il bicchiere di vino con cura e spingendolo verso di lui.
- Quando uno c'ha quella faccia li' pu essere una cosa sola: donne.
Pierre gli fece un sorrisetto stirato, di piu' non riusciva a offrirgli.
- Vuoi darmi dei vecchi e saggi consigli?
Garibaldi allarg le braccia: - Per carit! Non ci penso nemmeno. Io, alla mia et, delle donne non sono ancora riuscito a capirci niente, figurati se c'ho dei consigli da darti.
- Bella consolazione.
- Per vorr pur dir qualcosa, no?
Pierre torn ad appoggiare la testa alla mano: - E cosa?
Garibaldi abbass la voce e si curv sul tavolo, come se dovesse confessargli un segreto: - Che noialtri non siamo tanto intelligenti.
Questa volta Pierre sorrise davvero.
- Come si fa a cancellarsi una donna dalla testa, Garibaldi?
Il vecchio fece un gran respiro e annui' serio.
- Sei sicuro di volerlo sapere?
- Se lo sai, dimmelo.
Il vecchio cerc le parole: - Il tempo. Il tempo  l'unica cura. Alla tua et non ci credi che  possibile, perch ti sembra di dover prendere le cose in fretta e furia, tutte subito, se no ti scappano dalle mani. Poi, un po' alla volta, cominci a capire. Che il tempo  la prova del nove per tutto quanto. E il tempo  tanto, ragazzo, adesso non ti sembra, ma quando arrivi alla mia et e ti volti indietro, ti accorgi di tutto il tempo che  passato e di tutto quello che ti  successo e allora lo capisci da solo. Che il tempo  l'unico capitale che abbiamo.
Pierre corrug la fronte e raddrizz un po' la testa: - Io sto male adesso, che ne so di cosa mi capita domani?
- Oh, ci credo che stai male. E mi sa che te lo devi tenere, perch una medicina non l'hanno ancora inventata. Ma ti d un consiglio solo: non ti fare prendere dall'affanno.
- L'affanno? - fece Pierre senza capire.
Il vecchio annui': - Si'. Al mondo ci sono due cose che non hanno soluzione: la morte e la figa. L'unica fortuna  che non possono venire insieme. Quando sei morto le donne smettono di complicarti la vita. Quindi devi imparare a dare tempo al tempo. Se ti affanni, se cerchi una soluzione per tutto, perch stai troppo male, allora finisce che ti impantani ancora di piu' e buona notte ai suonatori.
- Sto andando fuori dai coppi, Garibaldi. Ho paura di perdere tutto, ho paura di fare le cose sbagliate, non riesco a pensare, - disse Pierre con la voce roca.
L'altro si distese sullo schienale: - E tu non fare niente. Sai cosa dice Mao Tze-Tung? Ci sono momenti in cui il rivoluzionario deve sedersi sulla sponda del fiume e aspettare che passi il cadavere del nemico.
- Ah, be', se lo dice il presidente Mao...
- Guarda che quello  un tipo mica da ridere: prima di tutto  comunista, poi  anche cinese. E i cinesi sono il popolo piu' saggio del mondo,  risaputo.
Pierre riusci' a ridere di nuovo. Era depresso e confuso, ma di una cosa almeno era certo. Non si sarebbe lasciato andare, non avrebbe smesso di curare il suo aspetto, non si sarebbe ubriacato. Se incontrare Cary Grant aveva avuto un senso, era proprio questo. Immaginava Cary che gli metteva una mano sulla spalla e diceva: "Non mollare, Robespierre. L'importante non  vincere o perdere, ma rimanere impeccabili. Ed  questa la cosa difficile, perch per vivere bisogna sporcarsi le mani".
Pierre strinse i denti, aggiust l'orlo della giacca, fece scroccare il collo. Troppo difficile?
"Stile  dimostrare a se stessi di essere sempre all'altezza".
Sorrise storto, il sorriso piu' amaro che avesse mai visto nello specchio.

***

Dopo dieci ore di viaggio, Gulliver era stremato. Prima di allora, mai si era sentito cosi' stanco. Una forte corrente contraria lo aveva messo a lungo in difficolt. Era stata, forse, la sua impresa
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