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era totale. Ammazza ammazza, scanna scanna, fotti fotti. Condizione ideale per prosperare.
I Guerini avevano le idee molto chiare.
Il tramite da quelle parti era un certo Jean-Philippe Mesplde, uno della Legione che lavorava anche con gli americani. Pareva avesse schiavi, piantagioni e alleanze con tribu' locali. Tutto il necessario per un'attivit redditizia e di sicure prospettive. Da li' partiva la materia grezza, disponibilit illimitata, o gi trattata o semilavorata, ma di quantit e qualit inferiori. Quello era il problema. Clima troppo umido. Attrezzature e chimici troppo scadenti. Personale troppo demotivato. Ogni tanto qualcuno provava a scappare. Bisognava ucciderlo. Altre volte morivano di fame o stanchezza. Bisognava rimpiazzarli coi parenti.
Luciano e i Guerini stavano risolvendo il problema. Moderni, efficienti laboratori in Sicilia e a Marsiglia. Materia prima eccellente. Chimici di fiducia. Coperture d'acciaio. Polvere bianca e brown di ottima qualit poteva ripartire verso Oriente, di ritorno ai bordelli del fronte; a Occidente, l'America.
Alle puttane piaceva.
Ai gialli piaceva.
Ai negri piaceva.
Piaceva anche a quei depravati, froci, artisti musicisti comunisti.
Piaceva insomma. Pagavano per averla. Pagavano bene. Ne volevano tutti i giorni.
Zollo mand giu' l'ultimo sorso di caff e tir fuori una Gauloise dal pacchetto che gli aveva dato l'oste. Il ragazzo teneva la faccia attaccata al vetro, guardava la strada fuori dal locale. Aveva un mezzo sorriso stampato sul volto.
Zollo si alz. Era ora. Ai Guerini non piaceva aspettare. La rotazione del giorno prevedeva: visita alla Lavanderia nuova di zecca, convenevoli, conferma degli accordi.
Dopo, cazzi suoi.
- Salvatore. Vado al Porto vecchio. Vado da solo. Alle persone che devo vedere non piacciono le facce nuove.
- Devi vedere gente importante, eh, Stiv?
- Si'.
- E sono amici nostri?
- Sono amici di don Luciano.
- Mamma mia, Stiv! Mi piacerebbe proprio venire con te, ma ho capito. Non gli piacciono le facce nuove.

***

Il capannone era vecchio, grande e fatiscente. Il puzzo nauseabondo di pesce saliva anche dal buco del culo.
Lo chaperon si chiamava Charles Zucca. Indossava un completo blu sopra una vistosa cravatta gialla e scarpe lucide di vernice nera. Circa trent'anni, contabile e avvocato dell'organizzazione, figlio di Pascal Zucca, avvocato di fama, benemerito della Resistenza francese e consigliere strategico delle disinvolte operazioni del sindaco Defferre.
Conservazione e inscatolamento sardine.
Charles Zucca precedeva Zollo con passo sostenuto, faceva strada in silenzio, tenendo un fazzoletto premuto su bocca e naso. Verso il fondo della struttura, raggiunse una porticina seminascosta da cumuli di cassette di legno marcio. Dava su una stretta scala a chiocciola di metallo. Mentre scendevano, il tanfo del pesce fu via via rimpiazzato da un altro effluvio, non meno intenso, frutto di una miscela di diversi agenti chimici, dolciastro, denso, pungente.
Benvenuti nelle Industrie farmaceutiche Guerini.
- Per noi  molto importante che M'sieur Luciano sia informato del grande salto di qualit che le nuove attrezzature consentono. Nel lontano Oriente, M'sieur Zollo, le cose non si mettono tanto bene per le nostre eroiche armate. Ma per i buoni affari lo spazio si trova sempre. Bisogna investire, modernizzare, essere indipendenti. Abbiamo chimici di prim'ordine. Produciamo eroina e morfina base di eccellente qualit. Possiamo trattarne grossi quantitativi. Le basi di approvvigionamento sono nel Laos, vicino al confine col Vietnam. I campi di Ba Na Key. Si tratta di una zona piena del calcare indispensabile alla coltivazione del papavero. Decine e decine di grosse piantagioni. Ne abbiamo anche altre, a Saravan, piu' a sud e piu' lontano dai casini. Trasportiamo la materia grezza su navi cargo dirette in Europa. Occupa piu' spazio,  ovvio, della merce gi raffinata, forse  anche piu' rischioso, ma la qualit e i guadagni sono piu' che
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