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Luna? Credete che ci arriveremo mai, sulla Luna? Ci arriveremo prima noi o loro? E nel centro della Terra?
- Vorrei parlare di lavoro, non di letteratura, se non vi dispiace.
- Certo,  quello che sto facendo, monsieur Verne. Conoscete Aspettando Godot, di quel genio d'irlandese, Samuel Beckett? Io e Jean l'abbiamo visto in scena a Parigi due anni fa. Un capolavoro!
L'uomo non smise di guardare il lago: - Non vi seguo, monsieur Mariani.
- N voi, n nessun altro, per fortuna. Ecco, vedete, a dispetto delle origini italiane, io e il mio socio siamo piuttosto come quei due personaggi, Vladimiro ed Estragone, che aspettano, aspettano, qualcuno che non arriva mai.
- Mi avevano parlato dei vostri modi eccentrici, monsieur Mariani.
- E vi hanno anche informato sul costo delle nostre prestazioni? - intervenne l'altro.
- In questo modo lo fate sembrare un bieco meretricio, monsieur Azzoni.
- E di cos'altro si tratta?
- Mi assicuravano che non erano le motivazioni ideali a mancarvi.
- Vedete, monsieur Verne, quello che il mio amico Lucien voleva dire  che ci avete fatto aspettare troppo, e le nostre speranze in un mondo d'eguali si sono, come dire?, un po' assopite.  vero che la speranza  sempre l'ultima a morire, ma nel frattempo bisogna pur campare. Ed  meglio campare bene. Quindi, al punto in cui siamo  piu' facile agire per denaro che per passione. Questo offre maggiori garanzie anche a voi, tra l'altro. Un mercenario non pu disilludersi, perch non ha illusioni. Non potrete mai deluderci, ci ha gi pensato Stalin. Quello che io e il mio amico faremo lo faremo solo per soldi. Ci tenevamo a precisarlo.
- Ben detto, Jean.
- Grazie, Lucien.
L'uomo sogghign e lanci un'altra manciata di semi alle papere.
-  giusto liberare il campo dagli equivoci, monsieur Azzoni. Verrete pagati puntualmente.
Mariani gli allung un foglietto.
- Su questo conto corrente di Ginevra, per cortesia.
- Benissimo. Come avete intenzione di procedere?
Mariani fece un gesto plateale per cedere la parola all'amico.
- L'imperatore  gi tra le nostre braccia. L'abbiamo abbordato al casin ed  stato piu' facile che con una puttana di quart'ordine, se mi passate l'espressione. L'imperatore gioca forte. L'imperatore perde forte, fortissimo. Tanto i soldi non sono suoi. Tasse dei contribuenti americani che rotolano sul tavolo verde. Ha una corte di prostitute che tiene sul conto spese della Cia sotto la voce "Troupe cinematografica imperiale". Poi, dunque, fatemi pensare: due nani, una muta di cani che pisciano e cagano dovunque, quattro guardie del corpo che sembrano lottatori di Sumo, tre cuochi, un assaggiatore a prova di veleno, due autisti, un maggiordomo, un addetto alla vestizione, un sarto... dimentico qualcuno, Lucien?
- La massaggiatrice e l'Uomo mascherato.
- Gi. E adesso anche noi due.
L'uomo si spazz i chicchi dall'impermeabile: - E potreste dire di essergli simpatici?
- Simpatici? Stravede per noi. Siamo i suoi umoristi preferiti. Non ci molla un attimo. Sostiene addirittura che Lucien gli porti fortuna allo chemin de fer.
- E Jean alla roulette.
- E della conferenza di Ginevra l'imperatore cosa pensa?
- L'imperatore si sveglia alle due del pomeriggio, fa colazione, si fa leggere i titoli dei giornali, fa il bagno, fa sesso dalle tre alle cinque, porta a pisciare i cani, rientra alle sei e mezzo, fa una partita a scacchi con una delle puttane, cena alle otto e mezzo, alle dieci si presenta puntuale al casin e ci resta fino all'alba. Dove lo trova il tempo di pensare alla conferenza?
- Avete notato movimenti strani intorno a lui? Gli americani hanno cercato di avvicinarlo?
- Per il momento no. Si limitano a versargli i soldi in una banca di Berna.
- Qualsiasi informazione potrebbe essere preziosa.
Azzoni sfreg pollice e indice: - Voi pagare, noi informare. La prima novit  che l'imperatore si sposter da Evian.
L'uomo mosse la testa involontariamente: - Non era previsto che lasciasse la citt prima della fine della conferenza.
- 
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