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si spiega.
- Che stai dicendo? - domando' Stecchino, incastrato tra televisore e muro.
- Guarda un po' qua: la vedi questa scritta? Questo e' americano, vedi?
- Vabbuo', e allora? Che significa?
- Allora? Allora e' chiaro, no? Quest'apparecchio piglia solo le trasmissioni americane, che qua in Italia ancora non ci stanno. E non ti ricordi Maria, quando le hanno venduto quel frigorifero americano che con l'elettricita' di qua non funzionava? e' la stessa cosa. Siamo in Italia, ci vuole un apparecchio italiano.
Lo sguardo perplesso di Stecchino fece due-tre volte la spola tra il viso della moglie e lo schermo inanimato di McGuffin. Lesse e rilesse la scritta, stacco' e riattacco' la spina, arrampico' vari specchi in cerca di obiezioni, tento' le manopole restanti e alla fine dovette arrendersi all'idea che forse, oltre a moglie e buoi, anche i televisori e' meglio sceglierli tra compaesani.

Era una bella donna, Marisa. Sprecata per un tipo come quello, che non sputava lo stecchino nemmeno per baciare. Doveva esserci un buon motivo se cornificava il marito con un individuo cosi' squallido. Certo, regali come un McGuffin Electric Deluxe, valore commerciale duecentocinquantamila, per i piu' smaliziati erano gia' una ragione sufficiente. Ma, a ben guardare, sembrava esserci dell'altro.
Marisa si piego' a sistemare il divano, specchiando sullo schermo la generosa scollatura. Poi si giro' dall'altra parte e fece altrettanto col sedere. Aveva giusto le cosce un po' grosse, ma per il resto, nulla da invidiare al fisico sportivo di certe americane. Difficile dire quanti anni avesse, forse una trentina, portati molto bene.
Quando il marito' rincaso', corse ad accoglierlo sulla porta, per stordirlo a suon di balle sulla novita' che attendeva in salotto.
- Sai quella riffa dal salumiere, quella con in premio il televisore? Ti ricordi che mi hai sgridato perche' dicevi che dieci biglietti erano soldi buttati? Be', vieni, guarda un po' cosa ho vinto, tu che volevi spendere centosessantamila per quello sgorbio che abbiamo visto l'altro giorno!
Il marito entro' in salotto e spalanco' occhi e bocca di fronte a McGuffin. A vederlo cosi', una mezza sega dallo sguardo inebetito, le spalle spioventi strette nella giacca grigia e una borsa in finta pelle appesa alla mano, non era difficile trovare un motivo in piu' per l'adulterio di Marisa, che Stecchino, per quanto rozzo, aveva almeno un briciolo di fascino virile.
- Cara, - commento' la mozzarella sistemandosi gli occhiali. - Ritiro tutto quel che ho detto sui soldi buttati. Mentre prepari la cena, provo a farlo funzionare.
La donna schiocco' un bacio traditore sulla guancia pallida e spari'. Mozzarella si allento' la cravatta, sfilo' la giacca, rimbocco' le maniche e sentendosi un piccolo Einstein affronto' il corpo a corpo con la tecnologia.
Dieci minuti piu' tardi, mentre le seppie sfrigolavano nel vino bianco, Marisa senti' volare i primi colpi. Al momento di aggiungere i piselli, fioccavano gia' le madonne. Giuliano non era un tipo paziente: gli saltavano i nervi quasi subito e, dopo, diventava intrattabile, manesco e volgare. Questa era certo la ragione piu' profonda per cui la moglie non lo sopportava e gli preferiva quel Ciro, che almeno teneva le mani a posto e quando si incazzava, non aveva la voce stridula da ricchione.
Mentre il pomodoro raggiungeva gli altri ingredienti nella pentola, Marisa si senti' chiamare in tono rabbioso: - Marisa, porca puttana, ti sei fatta fottere anche stavolta!
La donna ebbe un sussulto. Seppie e compagnia inondarono i fornelli. Come aveva fatto a scoprirlo? Il divano non era rimboccato bene? C'erano tracce compromettenti? Possibile che il televisore funzionasse anche da cinepresa? O magari Ciro ne aveva parlato con le persone sbagliate, gente che lavorava in tivu'?
- Marisa, altro che primo premio! - insistette la voce sempre piu' stridula. - Questo bastardo non funziona nemmeno!
- Come dici? Non funziona? - La donna porto' una mano al petto, chiuse gli occhi
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