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piu' largo del dovuto e il toupet non nascondeva del tutto la stempiatura.
Problemi dei Servizi segreti di Sua Maesta'. Se qualcuno scopriva il trucco, ci avrebbero pensato loro. Non era di questo che bisognava preoccuparsi. Piuttosto, se Bondurant funzionava, nessuno doveva pensare che Cary Grant avesse smarrito lo stile, che si fosse lasciato andare, indossando giacche dal taglio impreciso e scarpe raggrinzite al centro.
- Quello che indossate, Mr. Bondurant, e' uno degli abiti da Cary Grant?
- Come? No, Mr. Grant. E come avrei potuto impadronirmi di uno dei vostri completi cosi'...
Vedendo il marito in difficolta', Betsy interruppe il sosia per evitare un inasprimento dei rapporti: - No, no, non vi siete capiti. Mio marito chiedeva se l'abito che avete addosso e' uno di quelli scelti per sembrare lui o invece e' un completo che mettete regolarmente.
- Oh, ecco. Certo, certo. Mi e' stato detto che dovro' pensare io al guardaroba. Certo. Pero' mi hanno pure detto di seguire alla lettera i vostri consigli, senza badare a spese, a quelle penseranno loro.
Cary represse uno scatto di nervosismo ed estrasse dalla tasca un plico di fogli ripiegati.
- Ho riassunto qui le caratteristiche che dovranno avere i vostri completi, Mr. Bondurant. Vi pregherei di seguire attentamente questi consigli. Ho gia' precisato a Sir Lewis dell'MI6 che non muovero' un passo da Palm Springs senza prima aver controllato di persona i vostri abiti.
Per la terza volta il sopracciglio di Bondurant si inarco' corrugando la fronte. Aveva le mani poco curate e un orribile anello d'oro. Cary si senti' come un regista con un attore imposto dalla produzione per una parte al di sopra delle sue possibilita'.
- Alzatevi, Mr. Bondurant. Vi mostrero' cosa intendo per controllo di un abito.
Il sosia appoggio' il bicchiere sul tavolino e si mise in piedi. Superava il modello di almeno due pollici.
- Troverete tutto scritto nei fogli che vi ho dato, pero', a mo' di esempio, ci sono tre particolari inaccettabili per Cary Grant nella vostra mise.
Giro' intorno al sosia e afferro' il bavero della giacca tra due dita.
- Il colletto della camicia deve sempre sporgere dalla giacca di circa mezzo pollice, - continuo' a girare e gli torno' di fronte. - Il nodo della cravatta va pi stretto, cosi', e deve sempre nascondere l'ultimo bottone. Infine, le maniche della camicia vanno piu' lunghe, il polsino deve poggiare sull'attaccatura del pollice.
La lezione di eleganza aveva rimesso Cary di buon umore. Incrocio' le braccia e osservo' il sosia con il busto inclinato da una parte come uno scultore davanti alla propria opera.
Aveva un piccolo neo accanto al naso e lo smalto dei denti un po' ingiallito.
- Bene, Mr. Bondurant. Credo che con un po' di esercizio, ricordando bene tutti i consigli ed evitando di aprire bocca, finirete con l'ingannare tutto il quartiere. Fatevi sentire non appena il vostro guardaroba sara' pronto, cosi' potremo dargli un occhiata.
Anche Betsy si alzo' dal divano e porse la mano a Bondurant.
- Non temete, Mr. Bondurant. Per quanto di solito sia mio marito a farmi appunti sul vestire, cerchero' di consigliarvi al meglio.
Il telefono interruppe i convenevoli. Betsy si diresse verso l'apparecchio mentre il marito accompagnava il sosia alla porta.
- Oh, Alfred! Come va? Ti passo subito Cary, stava salutando un ospite -. Porto' la cornetta al petto e urlo' verso l'ingresso. - Caro, e' per te. Alfred!
Cary rientro' nel salotto a lunghe falcate, sistemandosi la cravatta come se dovesse incontrare qualcuno.
- Hitch!... Si', non c'e' male. Tu stai bene?... Mh, si', ho letto... Guarda, non sono troppo convinto. Ma credo non sia per il copione. e' una bella storia, anche se avrei preferito piu' suspence. No, e' che non so ancora se sia il caso di riprendere... Certo, per carita', sei l'unico che potrebbe convincermi, te l'ho sempre detto... Eh, ho anche parecchi affari da sbrigare. Saro' impegnato almeno fino a maggio. Si', si', i soliti affari... Ah, non nego che la
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