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baladur. e' un tipo strano: un salto al bar, dalla mattina alla sera, non glielo cava nessuno, ma e' uno di quelli che non c'ha il suo orario, arriva cosi', all'improvviso, e per questa sua abitudine molti si chiedono cosa faccia di preciso nella vita, che non gli daresti ancora quarant'anni, e per la pensione e' un po' troppo giovane. Di rendita non vive, Bottone conosce un po' suo padre e dice che non e' possibile. Pero' i soldi li ha, puo' permettersi vestiti costosi e c'ha pure lo scooter. Per la verita', si direbbe che i soldi gli entrano ed escono di tasca come a ondate, lo vedi arrivare con un nuovo completo, poi lo porta tutti i giorni, per qualche mese, e ti racconta che cosi' e' piu' vissuto, e a lui ci piace di piu'. Ma nessuno gli crede, e invece i piu' malevoli dicono che fa degli affari loschi. E quali siano questi affari, nessuno riesce a essere d'accordo: chi dice scommesse, chi carburante di contrabbando, chi truffe bell'e buone. E lui? Lui sostiene di essere un sensale e un - com'e' che dice? - "procacciatore d'affari", sempre dietro a dar consigli a tutti su come spendere i risparmi, come metterli a frutto, cosa conviene acquistare e dove, qual e' l'affare del momento. E non e' poi che ci prenda cosi' spesso, tant'e' vero che il suo soprannome, Gas, viene dalla faccenda del gas per accendini, che ha fatto perdere tremila lire a parecchi di noi. E Garibaldi, che c'ha rimesso piu' di tutti, se l'e' legata al dito, e da allora non gliene lascia passare una.
- Allora, Gas, - attacca subito, - non eri te che dicevi di buttarsi sugli orologi, che oggi li prendi a dieci e tra un paio d'anni li rivendi almeno a cinquanta? - Il tono e' quello di un'accusa. Chi stava parlando d'altro si mette zitto e tende l'orecchio.
- Be', calma, - esordisce lui sulla difensiva, col primo rosso gia' nel bicchiere, - dipende dal tipo di orologio, non funziona mica per tutti, se no... bisogna saperli distinguere.
- Eh, c'hai ragione, ve', che l'altro ieri a Vergato un tale s'e' fatto portar via cinquantamila lire per una patacca che ne valeva si' e no mille. Mo magari tra un paio d'anni riesce anche a rivenderla per centomila, cosa dici?
- Controlla, Walteru'n, - si inserisce Bottone, prima che l'altro possa ribattere, - dovreste fare centoventuno, che la Grande ve l'abbiamo scavezzata per bene.
Mentre Walteru'n mette giu' le carte da punti, e Castelvetri si avvicina al tavolo per spiegare meglio a Garibaldi il suo punto di vista sugli orologi, la porta si apre di nuovo, ed ecco Melega, ecco la notizia del giorno.
- Avete visto Montroni? Chi e' che vuole ancora criticarlo perche' lavora a Villa Azzurra?
- Be', cos'ha fatto? - chiede subito Bortolotti.
- L'hai mica letta "L'Unita'" stamattina? L'ha letta qualcuno?
L'attenzione del bar e' tutta su di lui. Melega afferra il giornale dalla mensola e lo sfoglia bagnandosi il dito:
- Sentite qua: "Il dottor Odoacre Montroni, vicesegretario della Federazione bolognese, direttore della clinica Villa Azzurra, ha organizzato una squadra di giovani medici volontari che insieme a lui daranno vita a un programma di vaccinazioni gratuite nella nostra provincia. Ci sono molte piccole frazioni e paesi, - ha spiegato Montroni, - lontani dai capoluoghi comunali e dalla maggioranza degli ambulatori. In molti di essi il rischio di contagio, eccetera eccetera".
- C'e' la foto? - domanda Garibaldi che senza occhiali fa fatica a leggere.
- Montroni e' un gran compagno, altroche', - commenta Capponi da dietro il banco.
Nella sala del biliardo, tra lo schioccare delle bocce, puoi immaginarti Stefanelli che annuisce: - Eh, Montroni, Montroni...
La copia dell'"Unita'" passa di mano in mano, insieme alle chiacchiere. C'e' pure la foto, Montroni con i suoi occhialini, seduto dietro una grossa scrivania piena di carte.
- Allora? - continua Melega con aria da provocatore.
- Dove sono quelli che dicevano che un compagno dottore non dovrebbe lavorare per i privati? Siete ancora li'? Eh, Walteru'n, te che dicevi che un
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