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sarebbe il produttore? Chi sarebbe il regista? Qual e' il budget dell'operazione?
Raymond diede un leggero colpo di tosse: - Questo e' ancora da definire.
L'attore distolse lo sguardo un istante per tornare subito a fissare Raymond: - In altre parole mi state proponendo di partecipare a un film di cui non sapete chi saranno il produttore e il regista, ne' quale sara' il capitale a disposizione e di cui non esiste ancora il soggetto -. Strabuzzo' gli occhi. - Cosa diavolo e' successo in Inghilterra mentre io non c'ero? Gli etilisti hanno preso il potere?
I due funzionari dell'MI6 abbassarono gli occhi imbarazzati. Fu Sir Lewis a intervenire per primo: - Vedete, Mr. Grant, per il momento si tratta di un progetto ipotetico.
- Potete dirlo forte.
- Infatti non siamo venuti a offrirvi un ingaggio. Non e' il nostro mestiere. Ma il Maresciallo Tito ha chiesto di potervi incontrare. Diciamo pure che l'ha posta quasi come condizione preliminare all'intera operazione.
La fronte aggrottata di Cary spinse Sir Lewis a insistere: - Per questo siamo qui. Non sara' certo l'MI6 a proporvi un ingaggio, ma forse la Mgm, a tempo debito. Vorremmo che incontraste il Maresciallo Tito, in qualita' di ambasciatore dell'industria cinematografica occidentale. e' chiaro che se non fosse stato lo stesso Tito a esprimere questo desiderio, non ci saremmo mai permessi di venirvi a disturbare, Mr. Grant.
Sir Lewis lascio' la parola a Raymond. Cary si chiese su quale base i due si fossero divisi le battute, o se invece l'ordine fosse casuale.
- L'MI6 puo' fornire l'appoggio logistico a un vostro viaggio in Jugoslavia. Ovviamente si tratterebbe di un viaggio in incognito: i russi non devono sapere dell'approccio, altrimenti potrebbero assumere spiacevoli contromisure. Inoltre nessuno vuole esporre il vostro nome senza la certezza che il progetto vada in porto.
Cary si scopri' affascinato dall'assurdita' della situazione. Per un istante penso' che da un momento all'altro David Niven potesse saltare fuori dalla stanza accanto per svelare la burla con uno dei suoi motti.
- Per non destare sospetti, - riprese Raymond, - avremmo pensato di ingaggiare un sosia, Mr. Grant, che in vostra assenza si lasci scattare qualche fotografia da lontano, in compagnia di vostra moglie, per far contenti i rotocalchi. In questo saremmo avvantaggiati dal fatto che il vostro ritiro dalle scene e dalla mondanita' di Hollywood offre un ampio margine di manovra.
- Un sosia?
Raymond estrasse dal taschino interno della giacca una fotografia e la passo' a Cary, che la osservo' per alcuni istanti.
- State scherzando vero? Questa persona dovrebbe sostituirmi? - Cary esplose in una risata liberatoria. - Questo bellimbusto stempiato e malrasato dovrebbe assomigliarmi? Essere me? Signori, dovete aver bevuto parecchio!
- Certo occorrera' qualche ritocco...
- Ma non mi assomiglia per niente!
- Il trucco fa miracoli, Mr. Grant. Un attore come voi lo sa senz'altro.
- Altro che miracoli, dovranno fotografarlo dalla cima dell'Empire State Building per riuscire a credere che questo sia io!
Con una vena di orgoglio nella voce Sir Lewis lo rassicuro': - Questo e' il nostro mestiere, Mr. Grant. Quando nel '43 i nostri agenti ci informarono che Hitler aveva un piano per assassinare Winston Churchill, ingaggiammo un certo George Howard Poster, noto nella sua professione di imitatore come il Grande Poster, per impersonare il Primo ministro in diverse occasioni pubbliche. Nessuno ha mai notato la differenza.
- E questo qui chi e'? Fa il comico anche lui? - chiese Cary guardando ancora la fotografia.
- No. Vende automobili usate a Montreal, in Canada. Si chiama Jean-Jacques Bondurant. Gli capita di impersonarvi in feste parrocchiali e recite natalizie.
Cary rise di nuovo.
- E quando dovrebbe svolgersi questa ambasceria?
- In primavera. Vi faremmo viaggiare su un volo militare fino a Londra e da li' in Jugoslavia.
Ci fu una lunga pausa, durante la quale Sir Lewis parve meditare su cosa dire.
Alla fine trovo'
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