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Sovietica.
Cary diede un piccolo colpo di tosse: - Ehm, signori, tutto questo e' molto interessante, ma l'ovvia domanda e' "Cosa c'entro io?"
Sir Lewis raddrizzo' la schiena: - In sostanza, Mr. Grant, vi proponiamo di aiutarci a cambiare l'atteggiamento dell'opinione pubblica occidentale nei confronti della Jugoslavia di Tito. Non e' necessario convincere la gente che l'Unione Sovietica non e' l'inferno, ma semplicemente che non tutti i paesi socialisti lo sono. Ovvero, in particolare, che non lo e' la Jugoslavia. Per far questo occorre dare al mondo un'immagine nuova di quel paese, del suo leader e della sua storia. E dobbiamo essere noi a farlo, perche' gli americani in questo momento stanno ancora pensando al modo migliore per sbarazzarsi di McCarthy e dei suoi inquisitori.
Cary sorrise, con malcelata ironia: - Questo si chiama parlare chiaro, Sir Lewis. E adesso, vi prego, prima che io torni alla lettura dei miti greci, in cosa dovrebbe consistere questo aiuto?
- Nella realizzazione di un film sulla vita del Maresciallo Tito e sulla Resistenza jugoslava. Un film che punti l'attenzione sul carattere antinazista della lotta partigiana, piuttosto che sulla sua connotazione comunista, e che esalti l'orgoglio nazionale jugoslavo, lo sforzo collettivo e non da ultimo il rapporto con gli Alleati.
- E credete che un film sia sufficiente?
Sir Lewis incrocio' le dita, appoggiandosi allo schienale della poltrona: - I film possono servire eccome, Mr. Grant. Io non so se Hollywood sia mai stata un "covo di rossi", come sostiene il senatore McCarthy, ma di certo fino all'entrata in guerra degli Stati Uniti era un circolo di filonazisti. Errol Flynn, Gary Cooper, Walt Disney, Howard Hughes... Da un punto di vista bellico era gente pericolosa quanto le truppe di Hitler che invadevano l'Europa. Perche' il cinema e' la fabbrica dei sogni del mondo libero, Mr. Grant, la sua coscienza e la sua immaginazione. Se Hollywood a quel tempo avesse deciso di far piacere Hitler al mondo democratico, avrebbe potuto farlo. Per questo la vostra opera e' stata cosi' utile. Ora noi vorremmo spendere uno di quei sogni, Cary Grant, per vincere un'importante battaglia nella guerra in corso: la guerra fredda. In poche parole, Mr. Grant, vi chiediamo di servire ancora la causa del mondo libero, come avete fatto in passato.
Cary rimase per alcuni istanti incerto se mettersi a ridere, alla fine scelse il sorriso piu' incredulo che gli veniva, si distese sulla poltrona, tenendosi il gomito con una mano, il mento tra pollice e indice: - Stupitemi ancora Sir Lewis, vi assicuro che a questo punto non mi perderei il resto della storia neanche morto.
Il funzionario dei servizi segreti rimase impassibile all'ironia: - Ora Mr. Raymond vi parlera' del Maresciallo Tito.
Il sottoposto si schiari' la voce, scaccio' briciole invisibili dalla manica della giacca e attacco': - Josip Broz "Tito" e' un personaggio singolare e senza dubbio interessante, Mr. Grant. E anche se forse vi potra' sembrare difficile crederlo, e' stato lui a farci il vostro nome.
Il sorrisetto a' la Cary Grant fu tutto quello che l'attore concesse.
Raymond continuo': - Tito nutre un'autentica ammirazione per voi, ha visto i vostri film, e vi stima. Quando abbiamo ventilato l'ipotesi di impegnare un produttore anglosassone in un film sulla sua vita, ha detto esplicitamente che sarebbe stato lusingato da una vostra partecipazione. Ed e' stato proprio il Maresciallo a suggerire il personaggio che dovreste interpretare. Nel '43 due ufficiali inglesi furono paracadutati sulle montagne jugoslave con il compito di unirsi a Tito. Costoro si aggregarono alla Resistenza e condivisero per alcuni mesi le sorti dei partigiani, al punto che uno di loro rimase ucciso durante un bombardamento tedesco. Nel caso accettaste la nostra offerta, vi proporremmo di interpretare il ruolo dell'ufficiale sopravvissuto, che per altro e' disponibile a lavorare al soggetto.
Cary alzo' una mano: - Un momento, Mr. Raymond, fatemi capire. Chi
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