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potevano coesistere due culti della personalita', non sarebbe stato possibile venerare Tito e Stalin.
Cary accavallo' elegantemente le gambe, senza scomporre la riga dei pantaloni e annui' appena: - Il mio collega Sterling Heyden mi parlo' di questo Tito una volta, credo lo abbia conosciuto di persona durante la guerra.
Sir Lewis si concesse un lieve sorriso: - Alla personalita' di Tito arriveremo tra poco, e' una cosa che vi riguarda piu' di quanto possiate immaginare.
Cary riempi' nuovamente i bicchieri.
Raymond intinse le labbra nello scotch e incrocio' le braccia in attesa che il suo superiore continuasse.
Sir Lewis riprese a parlare con estrema calma: - Non vorrei annoiarvi con una dettagliata descrizione tecnica su questioni economico-politiche, Mr. Grant. Vi basti sapere che quando parliamo della Jugoslavia di Tito non dobbiamo pensare all'Unione Sovietica.
La faccia di Cary assunse un'espressione ironica, come se si accingesse a pronunciare la battuta di un copione: - Mi state dicendo, Sir Lewis, che esistono comunisti buoni?
Raymond arrossi' d'imbarazzo e guardo' Sir Lewis, che non si scompose: - Non arriverei a dire una cosa del genere. Ma sicuramente ci sono comunisti che possono tornare utili ai nostri scopi. Tito e' uno di questi.
Il funzionario dell'MI6 fece una pausa, aspettandosi che Grant dicesse qualcosa, ma Cary rimase zitto, sorseggiando il liquore.
- Nei confronti del Maresciallo, il Regno Unito si trova in una condizione di dialogo privilegiata. Dovete sapere infatti che durante la guerra, prendemmo contatto con i partigiani jugoslavi, per verificare la possibilita' di inviare aiuti a Tito. E anche Washington tento' qualcosa del genere: come avete appena ricordato, Mr. Grant, alcuni ufficiali di collegamento americani, tra cui il vostro collega Heyden, ebbero contatti con gli jugoslavi. Ma negli ultimi anni il lavoro della Commissione McCarthy ha reso del tutto impensabile qualsiasi forma di approccio con i paesi comunisti. Tanto meno si puo' pensare di sfruttare allo scopo personaggi che hanno avuto a che fare con loro durante la guerra. Mi risulta che Mr. Heyden abbia avuto problemi con la Commissione proprio a causa dei suoi trascorsi militari.
Cary sbotto': - Lasciate perdere gli eufemismi, Sir Lewis. Heyden e' stato inquisito da McCarthy come simpatizzante comunista, e' stato accusato di antiamericanismo e gli e' stato reso impossibile continuare a lavorare a Hollywood. Questo e' ben piu' che "avere problemi", non trovate?
Sir Lewis annui' irritato: - Senza dubbio. Ma cio' che conta e' che il Regno Unito non ha un McCarthy. Noi abbiamo un altro margine di manovra.
- Per fare cosa, Sir Lewis? - chiese Cary stanco dell'infinito preambolo.
Sir Lewis scambio' un'occhiata con Raymond, questi annui' e disse: - Per trascinare la Jugoslavia dalla nostra parte.
Il sopracciglio sinistro di Cary Grant raggiunse una vetta mai toccata, nemmeno sul grande schermo.
- Ma avete appena detto che Mr. Tito e' comunista, o sbaglio?
Raymond cerco' ancora l'assenso del superiore e riprese: - Certo. E nessuno pensa di fargli cambiare idea. Ma un paese come la Jugoslavia potrebbe essere... blandito, quanto basta per fargli preferire noi ai russi. Non si tratterebbe di interferire nel sistema politico del paese, ma di intrecciare salde relazioni economiche e diplomatiche. e' un processo gia' avviato da qualche anno, esiste una partnership commerciale e addirittura Sua Maesta' ha ricevuto Tito a Buckingham Palace.
Raymond si interruppe a un cenno di Sir Lewis e lo lascio' proseguire: - Vedete, da quando Stalin e' morto, in Russia stanno cambiando parecchie cose. In altre parole c'e' un reale pericolo di riavvicinamento tra Mosca e Belgrado. Per quanto ci riguarda, invece, aprire il dialogo con la Jugoslavia significherebbe lanciare una testa di ponte verso l'Europa orientale. Incoraggiando la scelta autonomista di Tito, dandogli credito internazionale, si indicherebbe una via d'uscita anche per gli altri paesi satelliti dell'Unione
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