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1942, annui' senza dire nulla. Negli ultimi giorni era stato troppo giu' di corda per essere curioso. Nessuno lo aveva piu' chiamato "Mr. Leach" da piu' di vent'anni.
Sir Lewis, scegliendo il registro dell'adulazione, fece riferimento ai "passati servigi" resi a Sua Maesta', al patriottismo dimostrato durante la guerra, agli interessi della Corona.
- Il vostro aiuto fu preziosissimo, Mr. Leach. La gratitudine di Sua Maesta' e di tutti noi va ben oltre l'onorificenza che vi fu tributata...
-... con svariati anni di ritardo, - concluse Cary. Aveva ricevuto la King's Medal solo nel 1946, ufficialmente per aver donato alla madrepatria in guerra l'intero salario di The Philadelphia Story e Arsenic and Old Laces.
Raymond fu colto di sorpresa: - Prego?
Sir Lewis abbozzo': - Capirete che dovevamo aspettare qualche pretesto, una diversa motivazione per assegnarvi la King's Medal senza scoprire il ruolo vostro e di altri preziosi informatori.
- Signori, non e' mia intenzione fare inutili polemiche, sia chiaro. Non ne fui risentito allora, figurarsi nell'anno di grazia 1954, ma il mio amico e collaboratore Alexander Korda fu nominato baronetto nel 1941. Sbaglio, forse?
Chi stava parlando, Archie o Cary? La scintilla della rievocazione aveva riacceso la fiamma dell'orgoglio ferito, che portava con se' una risentita curiosita'. Cosa voleva da lui l'MI6? Se erano li', a casa sua, nel suo salotto, per chiedergli qualche favore, be', allora avevano un bel coraggio!
- Mr. Leach, noi speriamo davvero che non mettiate in dubbio la profonda riconoscenza...
Stavolta Cary sbotto': - Signori, lasciamo perdere. La questione puo' essere riassunta in men che non si dica: io volevo arruolarmi gia' nel '39, come fece David Niven, ma Lord Lothian mi disse che sarei stato piu' utile a Hollywood, da dove avrei fatto rapporto sul filonazismo nell'industria cinematografica. Come no, nazisti ce n'erano un po' dappertutto, persino la mia seconda moglie ne frequentava, addirittura il mio insegnante di spagnolo era una spia dell'Asse, per non parlare della dannata contessa di Frasso. Vi rendete conto di quanti rinfreschi interminabili con gente sgradevole mi sono dovuto sciroppare tra il '39 e il '43? Io ho fatto la mia parte, anche con il dannato Hoover e l'intero dannato Fbi che cercavano in tutti i modi di mettermi in imbarazzo, perche', che vuole mai quest'inglese sul nostro territorio? Non li sappiamo forse scovare da soli i nazi? Poi segnalo a Sir William Stephenson che Errol Flynn frequenta agenti tedeschi e, in quanto suddito britannico, e' colpevole d'alto tradimento. Diamine, se lo segnalai! E che fa l'MI6? Niente. Anzi, per tutto il corso della guerra, Flynn fa l'eroe sullo schermo, e io mi devo beccare le frecciatine degli scribacchini di Londra, che mi da'nno del vigliacco perche' non mi sono arruolato come David Niven! Poi, a guerra finita, mi date la dannata medaglia e io, che tra l'altro sono gia' cittadino americano, dovrei andare in brodo di giuggiole, non e' cosi'?
Chi stava parlando, Archie o Cary?
- Un secondo, per favore, - lo interruppe Sir Lewis, col tono paziente ma irritante di un maestro elementare. - Rendiamoci conto di cos'avrebbe significato un'accusa a Mr. Flynn per alto tradimento o spionaggio: si sarebbe trattato di un processo lungo e tortuoso, esposto all'opera di disinformazione nemica, e chi sarebbe stato alla sbarra? Una popolare stella del cinema. Uno degli uomini piu' amati dalle donne di tutto il mondo. Correvamo il rischio di trasformare Flynn in un martire.
- e' vero, - prosegui' Raymond. - Se mi si consente di fare un esempio piu'... contemporaneo, la medesima cosa potrebbe succedere oggi ai sospettati di "attivita' antiamericane". e' rischioso fare tutti questi processi per identificare un pugno di bolscevichi. In Gran Bretagna prediligiamo tattiche piu' sottili e meno rumorose, ma gli Stati Uniti sono un paese ancora cosi' naf e superficiale -. Poi si giro' verso Brown e aggiunse: - Con rispetto parlando, s'intende.
Brown
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