ALTAI
Il nuovo romanzo di Wu Ming

Slavoj Žižek su antisemitismo e fondamentalismo islamico

Written on 15/02/2010 – 12:00 am by Wu Ming

[Una tantum, un post che, almeno in apparenza, "la prende alla larga".
Nel suo ultimo saggio First As Tragedy, Then As Farce (Verso Books, 2009, l'edizione italiana uscirà a marzo per le edizioni Ponte alle Grazie), il filosofo e psicanalista sloveno Slavoj Žižek scrive alcune cose molto sensate sull'antisemitismo nel mondo arabo e su chi predica "alleanze tattiche" anti-imperialiste con organizzazioni e movimenti del fondamentalismo islamico. Poiché anche nel commentarium di questo blog, partendo da Altai, si sono dibattute simili posizioni (con le quali siamo in totale disaccordo), abbiamo tradotto stralci della riflessione di Žižek (pagg. 68-73 dell'edizione paperback) e le offriamo ai lettori come anticipazione del libro. Un'altra anteprima, stavolta dell'introduzione, è apparsa nei giorni scorsi sul blog Nazione Indiana.]

[...] Nel caso dell’Ebreo come feticcio fascista, la demistificazione interpretativa è molto più difficile (a conferma dell’intuizione clinica sull’impossibilità di scalzare un feticismo interpretando il “significato” del feticcio: i feticisti sono soddisfatti dei loro feticci, non sentono alcun bisogno di liberarsene). In pratica, in termini politici, ciò significa che è quasi impossibile “aprire gli occhi” a un lavoratore sfruttato che incolpa gli “ebrei” della propria miseria – ergo: spiegargli che l’ebreo è il “falso nemico” usato dal “vero nemico” (la classe dominante) per nascondere la lotta reale – e dirigere la sua attenzione non più sugli “ebrei” bensì sui “capitalisti” [...] Read the rest of this entry »

Valter Binaghi su Nazione Indiana

Written on 30/11/2009 – 12:47 pm by Wu Ming 2

valter_binaghiQuesta mattina, sul blog Nazione Indiana, è comparsa una lunga e articolata recensione di Altai, firmata dallo scrittore Valter Binaghi.
Qui sotto ne riportiamo alcuni stralci, invitando solo chi ha terminato il romanzo a leggere la versione integrale, che contiene molte anticipazioni sulla trama e sul finale.

Altai. Tra romanzo ed epopea

Altai. Ovvero, il Mediterraneo alla vigilia della battaglia di Lepanto.
Per epoca ed ambientazione, l’ultimo romanzo di Wu Ming si colloca a metà strada tra il lontano “Q” (a quei tempi il collettivo di scrittura si firmava “Luther Blissett”) e il recente “Manituana”, nel tentativo evidente di rendere esplicito un senso storico della modernità, illuminandone episodi talmente significativi da costituirne la contrazione allegorica. È questo percorso, e la filosofia della storia che lo sottende che fanno dei romanzi di Wu Ming qualcosa di più che pregevoli occasioni narrative: si tratta di finzioni letterarie che rivelano in filigrana, per chi sollevi e guardi in controluce, l’intento speculativo e l’operazione colta, senza che questo impedisca al lettore medio di abbandonarsi al romanzesco in quanto tale. È comunque anche alla luce di queste ambizioni di secondo livello che ognuno di essi va collocato e giudicato, il che proverò a fare. [...]
Diciamo subito che Altai è il migliore dei romanzi storici di Wu Ming. Read the rest of this entry »