Un viaggio che non promettiamo breve. Nuove interviste e segnalazioni #WM1ViaggioNoTav

Un viaggio che non promettiamo breve e il richiamo di Cthuhlu

«Parlava dei sogni che aveva fatto con un linguaggio strano e poetico: mi fece “vedere” con terribile chiarezza l’enorme città fangosa di pietra verde e aggiunse, in modo enigmatico, che la sua geometria era completamente sbagliata. Mi sembrava quasi di udire, impaziente e terrorizzato allo stesso tempo, l’incessante richiamo mentale che veniva dal sottosuolo: Cthulhu fhtagn, Cthulhu fhtagn.» Fotografia del Compagno Bot di @EinaudiEditore

Dopo quelle di due giorni fa, ecco nuove segnalazioni su Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No Tav.

■ Oltre allo speciale – già segnalato – andato in onda su Radio Città Fujiko di Bologna, anche Radio Onda d’Urto di Brescia ha dedicato una trasmissione all’uscita del libro, con indervisda a ud Wu Bigg Udo raffreddado e cough! cough! gondodda da Andrea Cegna. Potete ascoltarlo qui.

■ Su Carmilla c’è una “recensione”/adattamento a fumetti realizzata da Simone Scaffidi Lallaro e Nicola Gobbi. Soundtrack e co-ispirazione: Kina, Questi anni. Prosegui la lettura ›

Arriva oggi in libreria «Un viaggio che non promettiamo breve». Prime interviste e recensioni #WM1ViaggioNoTav

Un viaggio che non promettiamo breve, immagine di copertina by Zerocalcare

Ecco il giorno. Nell’undicesimo anniversario della Battaglia del Seghino, esce Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No Tav (Einaudi Stile Libero Big).

■ Ieri, sul settimanale «La Lettura» del «Corriere della Sera», è uscita a tutta pagina la prima recensione, firmata da Daniele Giglioli. La riproponiamo qui sotto.

■ Stamane alle 8, su Radio Città Fujiko di Bologna, è andato in onda uno speciale – quasi tre quarti d’ora di conversazione tra Alessandro Canella e WM1 intervallata da brani musicali collegati al libro – ora ascoltabile anche qui.
ascoltabile in streaming qui

■ Sul sito «Il lavoro culturale» Alberto Prunetti, uno dei lettori di prova del libro, racconta il «making of» dal suo punto di vista e spiega perché «non è un libro solista di un membro del collettivo Wu Ming. È ancora un libro collettivo, corale, polifonico, scritto assieme ai valligiani e ai Giapster».
Il titolo del post è: Un viaggio che non promettiamo breve: recensione epistolare del Quinto Tipo.

■ Il tour di presentazioni parte da Bussoleno, Val di Susa, sabato 5 novembre. Qui il calendario completo.
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Road Credibility | Gli appuntamenti di Wu Ming, novembre 2016

Mappa mentale Wu Ming

«Wu Ming: una mappa mentale», di Donatella Plastino, 2009. Realizzata durante una discussione con WM1. Clicca per ingrandire.

L’autunno si scalda, le strade urlano, le suole scalpitano. Si torna on the road, the hard way. Ecco tutte le nostre date di novembre. Ma cominciamo con le ultime due di ottobre.

Giovedì 27 ottobre 2016
SARZANA (LA SPEZIA)
h. 21 – Lavoratorio Artistico, via dei Giardini 20
Wu Ming 2 presenta Il sentiero luminoso
L’evento sarà in diretta streaming qui.

Venerdì 28 ottobre 2016
MANTOVA
h.21, Teatro Bibiena
Presentazione/Lettura scenica per bambini di Cantalamappa
e pre-presentazione del nuovo volume Il ritorno dei Cantalamappa
(in uscita il 15 novembre)
Nell’ambito del festival Segni d’infanzia. Prosegui la lettura ›

La Teiera Volante | Il prologo e altre novità su Il ritorno dei #Cantalamappa.

Cosa starà fissando Glaston, il capibara dei Cantalamappa?

Cosa starà fissando Glaston, il capibara dei Cantalamappa?

Manca solo un mese all’uscita del nuovo libro dei Cantalamappa e per chi vuole farsi trovare pronto all’appuntamento, abbiamo già predisposto  luoghi di ritrovo e rendez-vous.

Il primo è su Tumblr, e fin da ora ci trovate i titoli di tutti i racconti, le relative mappe, uno spazio per inviare i vostri contributi (disegni, suggerimenti, riscritture…) e il primissimo di una lunga serie di post quotidiani dove riveleremo indizi e dettagli sul contenuto del libro.

Il secondo è su Pinterest– come ai tempi di Timira e Point Lenana. Giorno dopo giorno diventerà una galleria di immagini, video, didascalie e commenti stimolati dal ritorno dei nostri giramondo.

Il terzo è per il 28 ottobre, ore 21, al festival Segni d’Infanzia di Mantova, dove racconteremo il nuovo libro al Teatro Bibiena.

Più a ridosso dell’uscita segnaleremo tutte le presentazioni già fissate fino alla fine dell’anno.

Infine, come primo assaggio, pubblichiamo qui La Teiera volante, ovvero il prologo del libro, il ponte aereo tra il primo volume e Il ritorno dei Cantalamappa. Prosegui la lettura ›

Il lupo è un clandestino. Intervista a Luca Giunti su #AlpinismoMolotov, seconda parte

esemplare-di-lupo

«Il lupo è un animale conflittuale, non è pacifico, né pacificatore, è uno che arriva e mette in discussione.»

Dopo la prima puntata, su Alpinismo Molotov prosegue la più articolata e sorprendente riflessione sui lupi che possa capitarvi di leggere.

«Progetto con una scuola elementare, iniziano le storie sul ritorno dei lupi. Io faccio tutto il discorsino: i lupi sono stati sterminati, mancavano gli habitat, mancavano le prede, qualcuno li ammazzava direttamente. Un bambino alza la mano e dice: “Maestra, ma allora è come con i curdi”.

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Wu Ming 1, Un viaggio che non promettiamo breve. La copertina di Zerocalcare e le presentazioni 2016 #WM1viaggioNoTav

Wu Ming libro No Tav

La copertina appositamente disegnata da Zerocalcare. Clicca sull’immagine per vederla completa di quarta e alette (pdf). Qui invece per ingrandirla e scaricarla in alta definizione.

■ Lunedì 31 ottobre 2016 arriva in libreria Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No Tav, di Wu Ming 1.
650 pagine. Tre anni e mezzo di ricerca e scrittura, un lavoro iniziato poco dopo l’uscita di Point Lenana. «Marzo 2013 – Agosto 2016», c’è scritto in fondo.
La copertina, come vedete sopra, l’ha disegnata Zerocalcare, che non ringrazieremo mai abbastanza.

Qui potete leggere le primissime pagine: dediche, citazioni in esergo e «anteprologo».
E qui c’è l’indice, per farsi una prima idea della struttura.
Dentro il libro troverete anche una mappa a colori della Val di Susa, realizzata ad hoc, extratesto e apribile.

■ Ci hanno detto:
– È un libro che non godrà di buona stampa, anzi, godrà di poca stampa, buona o meno.
– È un argomento che scotta le dita. Prosegui la lettura ›

Asor Rosa non ascoltava i Sex Pistols. Punk e antagonismo a #Milano in due libri, dall’epopea del #Virus allo sgombero del #Leoncavallo (1989)

Costretti a sanguinare

La copertina di Costretti a sanguinare. In memoria del Professor Bad Trip (1963-2013). Clicca sull’immagine per aprire la copertina intera (pdf).

Abbiamo preso in esame molte volte il lavoro di Marco Philopat, nostro vecchio compagno di strade. Oggi torniamo a scriverne, se non proprio cogliendo la palla al balzo (siamo in ritardo di qualche mese!), quantomeno raccogliendola da terra e facendo qualche palleggio, senza pretese.

Sì, perché è tornato in libreria, ripubblicato da Agenzia X, il libro d’esordio di Philopat Costretti a sanguinare, in una versione riveduta e corretta dall’autore. Nella prefazione, Philopat ripercorre la storia del libro, uscito per la prima volta nel 1997, e scrive: Prosegui la lettura ›

Il lupo è una questione politica. Intervista a Luca Giunti su #AlpinismoMolotov, prima parte

lupi

Sull’ailanto circola un’enorme quantità di stronzate («la pianta-mostro» ecc.), Alpinismo Molotov ha deciso di vederci chiaro e così è nato il lungo post Ailanto: l’albero maudit che porta il paradiso fra il cemento, segnalato qui su Giap nel giugno scorso.

Dopo il vegetale, l’animale. Dopo l’ailanto, il lupo. Anche sul lupo si dicono tante fesserie, e così Alpinismo Molotov ha dato la parola al naturalista Luca Giunti. Un’intervista-fiume illuminante, ricca di spunti, corredata da link e video. Oggi la prima parte, la seconda nei prossimi giorni. Un’unica anticipazione: c’entra anche la Nutella.

L’erba dagli zoccoli. Undici racconti di lotta contadina. Intervista con Tullio Bugari.

Renato Guttuso - L'occupazione delle terre

Le lotte contadine della prima metà del Novecento sembrano ormai vicende di un passato lontanissimo, sterilizzate in formule da sussidiario o epigrammi di addetti alla nostalgia.

Eppure, mai come negli ultimi anni si è tornati a parlare di agricoltura: di come coltivare la terra e goderne i frutti senza passare per lo schiavismo, il caporalato, la grande distribuzione organizzata, lo sperpero di energie e combustibili fossili, l’annullamento dei rapporti umani, la prigionia dei semi e il cibo elitario. In Italia nascono cooperative di braccianti e le terre incolte vengono occupate come non accadeva… dal tempo delle lotte contadine.

Lotte che tornano alla mente, come termine di paragone, anche in altri settori, primo fra tutti quello della logistica, dove la violenza padronale, la guerra tra poveri, le condizioni di lavoro, i ricatti e le forme di lotta fanno pensare… al tempo delle lotte contadine.

Ma che succedeva, di preciso, in quel tempo? E quanto indietro bisogna tornare, per ritrovarlo? Prosegui la lettura ›