Una segnalazione “tolkieniana”, in attesa che Giap torni pienamente operativo (è ormai questione di pochi giorni).
Dal 16 al 20 agosto si è tenuto presso l’Università di Loughborough (UK) l’incontro organizzato dalla Tolkien Society britannica per celebrare i 75 anni dalla pubblicazione de Lo Hobbit.
Era presente una delegazione composta da tutti i più brillanti e assidui studiosi di Tolkien italiani: Franco Manni, Roberto Arduini, Claudio Antonio Testi, Lorenzo Gammarelli e altri. I loro interventi sono stati apprezzati e soprattutto sono stati l’occasione di presentare il volume The Broken Scythe – Death and Immortality in the works of J.R.R.Tolkien (Walking Tree, 2012), vale a dire la traduzione e pubblicazione in inglese de La Falce Spezzata – morte e immortalità in J.R.R.Tolkien (Marietti 2009). E’ la prima volta che un volume di saggi italiani su Tolkien viene pubblicato in inglese e presentato al più importante incontro di studiosi e appassionati dell’opera tolkieniana (riscuotendo per altro un grosso successo). (more…)
Sul sito dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani (*) si trova l’articolo scritto a quattro mani da Roberto Arduini e Wu Ming 4 sulle letture economiche che certi studiosi (confessionalisti) di Tolkien si accaniscono a proporre. C’è una scuola di pensiero che vede in Tolkien un seguace di G.K. Chesterton, tanto sul piano letterario quanto su quello religioso e della teoria socio-economica. Si tratta di una cerchia di studiosi di area anglosassone, tutti più o meno collegati tra loro da rapporti di collaborazione e amicizia, oltre che dalla comune confessione religiosa, che si sforzano di far passare Tolkien per un “distributista”.
La personalità più in vista è quella di Joseph Pearce, un tempo noto come Joe Pearce, ex-militante del National Front inglese (due volte incarcerato negli anni Ottanta per incitazione all’odio razziale) e agiografo degli Skrewdriver, la più celebre band nazi-rock (Skrewdriver: The First Ten Years, 1987). (more…)
Sergio Chakotino, «Italiche nere grinfie sulla Terra di Mezzo», 2011
[Arriva oggi in libreria il numero 4 di Nuova Rivista Letteraria, sul quale compaiono due nostri articoli: uno analizza la dichiarazione di non-appartenenza «Né destra, né sinistra», ed è scritto da Wu Ming 1; l'altro lo trovate in questo post e prende le mosse dalla conferenza che Wu Ming 4 ha tenuto alla RASH di Roma nel febbraio scorso. A quella serata partecipò come correlatore Roberto Arduini, presidente dell'Associazione Romana Studi Tolkieniani, e non è un caso che questo post sia gemellato con quello che oggi compare sul sito dell'ARST, la recensione di un saggio monografico molto fresco di stampa... e un po' meno fresco di stesura. AVVERTENZA: Il pezzo di Wu Ming 4 ha due livelli di lettura. C'è l'articolo nudo e crudo come esce in cartaceo, a uso di chiunque sia generalmente interessato all'argomento. C'è poi un apparato di note, che oltre a fornire i riferimenti bibliografici, costituisce una vera e propria espansione del testo (praticamente lo raddoppia), entrando più nello specifico, aggiungendo esempi e argomentazioni, per chi intendesse spingersi un po' più addentro alla questione trattata.] -
[POST SCRIPTUM POST-STRAGE. Nel lungo articolo che segue, WM4 analizza soprattutto la raccolta di saggi «Albero» di Tolkien (Bompiani, 2007, a cura di Gianfranco De Turris), che raduna il gotha della pseudo-tolkienologia di estrema destra.
Avevamo appena terminato l'impaginazione, ieri pomeriggio, quando ci è giunta la notizia: uno degli autori del suddetto libro, Gianluca Casseri, aveva compiuto un massacro razzista a Firenze, uccidendo a colpi di arma da fuoco due ambulanti senegalesi e ferendone gravemente altri tre. Inseguito dalle forze dell'ordine, l'assassino si era infine suicidato.
Ad «Albero» di Tolkien Casseri aveva contribuito con il testo «Frodo Baggins, l'eroe che non ha fallito».
Dedichiamo la nostra piccola opera di controinformazione a Samb Modou, Diop Mor, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, vittime dell'odio fascista. Mentre scriviamo, gli ultimi tre lottano ancora per la vita.] (more…)
Sabato 29 ottobre, al Lucca Comics & Games, in una città presa d’assalto dai cosplayers, Wu Ming 4 e Roberto Arduini (presidente dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani) hanno tenuto una breve conferenza dal titolo: “Percorsi narrativi e itinerari tematici nel fandom e nella fanfiction tolkieniana”.
All’ultimo momento ci si è accorti che il tempo a disposizione era stato ridotto dagli organizzatori del festival a 40 minuti (question time incluso). Di conseguenza gli interventi hanno dovuto essere accorciati e il dibattito pressoché abolito, sotto la pressione di un turnover incalzante. Nel frattempo la fiera si stipava di gente travestita (perfino da se stessa) e per la città impazzavano parrucche, abiti sgargianti o succinti, spadoni, mitraglie, pugnali, tette elfiche, muscoli veri e finti, e chi più ne ha più ne metta. Il Paese delle Meraviglie.
A conti fatti abbiamo deciso di pubblicare gli appunti di Wu Ming 4 in versione scritta, con l’aggiunta di un paragrafo (il quarto). (more…)
Un manifesto-shock, realizzato da uno dei gruppi più attivi dell’antifascismo militante romano.
Un manifesto scientificamente disegnato per lasciare attoniti i fascisti (ma in realtà non solo loro), far incazzare l’estrema destra che ha strumentalizzato e tuttora strumentalizza JRR Tolkien, e annunciare a costoro che i tempi stanno cambiando, per le strade e nella Terra di Mezzo. (more…)
Mentre alcuni integralisti cattolici, “ex”-fascisti pidiellini e furbetti leghisti vogliono mettere al bando i nostri libri dalle scuole e dalle biblioteche del Veneto, i media ecclesiastici si occupano con serietà del nostro lavoro. In particolare del lavoro sull’eredità e il pensiero di J.R.R. Tolkien.
Sul sito de “La Compagnia del Libro” – trasmissione di TV2000, il canale televisivo della CEI – è uscita un’ottima recensione de Il Ritorno di Beohrtnoth figlio di Beorhthelm, scritta dal vicecaporedattore Saverio Simonelli, germanista e autore di diversi saggi su Tolkien. La riproponiamo qui sotto.
Anche sul quotidiano pontificio, “L’Osservatore Romano”, si è parlato della pubblicazione. Lo ha fatto Claudio Testi, il 19 gennaio scorso, chiamando in causa anche L’Eroe Imperfetto. Clicca qui per leggere il pdf.
Quando si tratta di un grande bistrattato e misinterpretato come Tolkien non c’è da meravigliarsi che in ambiti così diversi nasca interesse per il lavoro che WM4 sta facendo da qualche tempo su questo autore. Evidentemente l’esigenza di liberare l’opera di Tolkien dalle incrostazioni ideologiche fascistoidi coinvolge persone, studiosi e appassionati di varia provenienza. Come è giusto che sia.
Invece, per quel che riguarda la stampa laica, un mese fa è uscita un’intervista a Wu Ming 4 su “l’Unità”, firmata da Roberto Arduini. Riproponiamo pure quella.
PROMEMORIA Per chi si trovasse a Roma e fosse interessato all’unica presentazione del volume curato da WM4, l’appuntamento è il 31 gennaio, alla Feltrinelli di Via del Babuino 40, ore 18.00. Saranno presenti anche Roberto Arduini e Saverio Simonelli. Ovviamente, si parlerà anche della vicenda #rogodilibri.
PROMEMORIA 2 Riguardo a quest’ultima vicenda – finita anche su Le “Monde” e sulla Süddeutsche Zeitung – per giovedì 27 gennaio, h. 17, alcuni cittadini hanno indetto una manifestazione di fronte alla biblioteca comunale di Preganziol (TV), quella da cui erano scomparsi (e, dopo un servizio del TG3, sono “miracolosamente” riapparsi) i libri di Roberto Saviano. Un’occhiata qui per gli sviluppi più recenti. Vi anticipiamo che il livello è molto, molto basso: dita sporche di marmellata, linea di difesa non-siamo-stati-noi, tentativi di ritorsione. Come a livello nazionale, ma con meno riflettori.
PROMEMORIA 3Qui i prossimi appuntamenti pubblici in cui si parlerà anche del #rogodilibri. (more…)
[Il 22 Maggio a Modena si terrà il più importante convegno su J.R.R.Tolkien che sia mai stato organizzato in Italia. Il merito dell'iniziativa è dell'Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e dell'Associazione Romana di Studi Tolkieniani, che da alcuni anni curano una collana su Tolkien per le edizioni Marietti 1820, dopo avere aggregato un gruppo di studiosi italiani dell'opera del professore di Oxford.
Pubblicando per la prima volta in italiano i testi dei più grandi esperti di Tolkien nel panorama internazionale, l'Istituto ha guadagnato sul campo la credibilità necessaria per invitarli in Italia a parlare di "Tolkien e la filosofia". Nessun'altra realtà italiana, nel corso degli ultimi quarant'anni ha mai potuto aspirare a tanto. Colpa del provincialismo nostrano; colpa dello snobismo di certa critica di sinistra e della mistificazione dei commentatori di destra, paradossale connivenza che ha ostacolato la nascita di un dibattito serio, non pregiudiziale e non ideologico, su uno dei più famosi narratori del secolo scorso.
Era ora che anche a sud delle Alpi iniziasse a tirare un'aria diversa. C'è un gran bisogno di areare il locale, spazzare via la polvere, le incrostazioni pluridecennali, i ricordini rinsecchiti lasciati da un paio di generazioni di sedicenti cultori dell'opera di Tolkien. Comincia così la nuova era per la Terra di Mezzo e per il suo creatore.
Tra i partecipanti italiani al convegno ci sarà anche Wu Ming 4, che interverrà nel primo panel pomeridiano. La scelta di invitarlo è dovuta soprattutto a "meriti artistici" - cioè al romanzo Stella del Mattino (Einaudi 2008) in cui Tolkien compare come uno dei personaggi principali -, ma anche alla serie di articoli e interventi collezionati negli ultimi anni (vedi i link in calce a questo post).
Qui di seguito pubblichiamo un articolo (scritto appositamente per Giap) di Roberto Arduini, giornalista de "l'Unità" e membro dell'A.R.S.T., che fornisce una panoramica molto utile a contestualizzare il convegno di sabato prossimo.] (more…)
«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent
«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire
«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero
«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore
«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera
«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato da Marcello Dell'Utri
«Altai è una boiata, proprio come Q.»
Libero
«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
Fulvio Abbate
«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale
«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»
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Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
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Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
Grazie. P.S. Quello sulla moneta è Thomas Müntzer.
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Tutte le musiche ispirate ai nostri romanzi, da scaricare o ascoltare in streaming. Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.
Anchise { Ciao, anche l'Appennino Ligure è purtroppo interessato dallo scempio del TAV, qua lo chiamano "Terzo Valico", dovrebbe collegare Genova a Tortona, quindi hai sia Appennino che pianura (e un sacco... } – May 19, 1:50 AM
esa triumvirii { Guarda qui a volo d'aereo lo scempio della Brebemi (autostrada in costruzione per collegare direttamente Brescia con Milano bypassando Bergamo e l'A4) citata più sotto da Vito66 http://www.brebemi.it/index.php/i-cantieri/250-i-cantieri-brebemi-visti-dallalto.html guarda l'ultimo... } – May 18, 11:30 PM
tuco { che dire, speriamo che non debba diventare una pentalogia, comprendente anche il capitolo “venezia-trieste-lubiana: TAV e carso”. } – May 18, 9:31 PM
tuco { che dire, speriamo che non debba diventare una pentalogia, comprendente anche il capitolo "venezia-trieste-lubiana: TAV e carso". } – May 18, 9:29 PM
Wu Ming 2 { L'ambizioso progetto viandante sarebbe una quadrilogia: - Bologna - Firenze: TAV e Appennino (fatto!) - Bologna - Milano: TAV e Padania - vol 1 (2013/2014) - Milano - Torino: TAV... } – May 18, 7:50 PM
Wu Ming 2 { Preziosi consigli, molte grazie. Viene voglia di farne dieci, di viaggi, non uno solo. Comunque Cremona non è affatto una tappa obbligata. Se ci sono altre idee, passando da tutt'altra... } – May 18, 7:41 PM
vito66 { Mi sa che ho dimenticato il link prima: questodovrebbe funzionare. Di danni TAV (la linea Milano-Brescia) e affini (la Brebemi) ne troverai a bizzeffe. Anche oasi più o meno protette... } – May 18, 6:33 PM
marabou { Adesso tiri fuori questa storia della Grande Pianura da rivalutare e risemantizzare.. contro le alte velocità a pausa-pausa ritmo lento. Ma dì la verità che stai invecchiando e ad arrivare... } – May 18, 5:49 PM
vito66 { Se ti va da Cremona puoi arrivare a Brescia (lo so, un po' fuori) e prendere la ciclabile Brescia-Paratico" fino al lago d'Iseo, attraverso la bellissima Franciacorta, vicino al pittoresco... } – May 18, 5:37 PM
esa triumvirii { Il mio consiglio da lombardo è quello (se vuoi proprio passare da Cremona) di seguire le alzaie lungo il fiume Adda, che hanno un contesto ambientale ancora poco violentato (limitatamente... } – May 18, 3:24 PM
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