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Militant

Toni Negri sull’autostrada, ovvero: tirannia del tempo e momento utopico


Il 19 aprile scorso Wu Ming 1 è intervenuto all’ incontro “Conflitto, rivoluzione, potere, immaginario”, organizzato a Roma dal collettivo Militant.
L’intento di Militant era gettare luce sul tema di un “immaginario comune” di sinistra, tra attivismo politico e lavoro artistico/intellettuale. L’idea era di sollecitare interventi molto diversi per impostazione e linguaggio, da parte di tre persone differenti per età, genere, percorsi di vita e attività “militante” nei rispettivi ambiti d’intervento. I relatori dovevano essere WM1, il collega – e nostro traduttore – Serge Quadruppani (proveniente dal mondo libertario e dell’ultragauche francese) e Geraldina Colotti (scrittrice, poetessa e redattrice del Manifesto, proveniente da esperienze di lotta armata e carcere duro). Prosegui la lettura ›

Anatra all’arancia meccanica. Che se ne dice in giro? – #AaAM


Dai muri di Topologna. Immagine realizzata da AkaOnir

Oggi, secondo giorno di fiorile dell’anno CCXIX, offriamo ai nostri lettori una panoramica di recensioni e commenti su Anatra all’arancia meccanica.
Nelle prime settimane di avvistamenti in cielo e nei fiumi, i più disparati soggetti hanno risposto ai perentori “quack!” dell’incazzoso volatile. Alcune recensioni le avevamo già proposte/linkate nell’immediato, a inchiostro ancora tiepido sulle pagine del libro. Quivi proponiamo quelle del collettivo Militant, dello scrittore Nino G. D’Attis, del critico Renato Barilli (uscita sull’inserto TTL de La Stampa), di Mauro Trotta (uscita sul Manifesto), oltre a segnalare lo spin-off in stile Star Trek dello scrittore Angelo Ricci e l’articolata proposta cinematografica del blogger jumpinshark. Naturalmente, molte recensioni di lettori sono su Anobii, e se siete su Twitter, potete seguire l’hashtag #AaAM. Prosegui la lettura ›

Ma chi è questa Donazzan che vuole il #rogodilibri? Andiamo a vedere?

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Chi è la tizia che dichiara i nostri libri “diseducativi”, pontifica sul “bisogno di buoni esempi, non di cattivi maestri” e chiede ai dirigenti delle scuole del Veneto di mettere al bando centinaia di titoli e – soprattutto – i loro autori? Chi è costei? Fuori dal Veneto, si sa solo che è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione, e che è del PdL. Ma a parte questo, che è l’involucro, chi è Elena Donazzan?
Beh, per fare un esempio, è quella dentro il cerchio:

BUONI ESEMPI

Valdobbiadene (TV). Commemorazione dei “marò” del Battaglione N.P. della X Mas. Foto senza data né didascalia, tratta da “Littorio”, periodico della Federazione R.S.I. di Treviso, n.7, luglio-settembre 2010.

Anche nel trevigiano la X Mas fu responsabile di rastrellamenti, torture ed esecuzioni di partigiani, persino dopo la Liberazione. L’episodio più noto è l’eccidio di Crocetta del Montello, 28 aprile 1945. Prima di essere uccisi, i partigiani catturati,

«nudi fino alla cintola, uno alla volta, venivano posti con la schiena su di un piccolo sgabello e il loro corpo gettato all’indietro, finché il capo non sfiorasse il terreno e fino ad assumere la posizione a bilancia. Poi costoro, sempre a torso nudo. venivano frustati con un nerbo e poi venivano portate delle latte di benzina per sottoporli alla tortura del fuoco. Gli interrogatori cominciavano alle ore venti e continuavano ininterrottamente fino alle tre del mattino ed io sentivo le grida di coloro che venivano interrogati, unite a colpi di pistola.» (deposizione di Adriano Calabretto al processo contro Junio Valerio Borghese e altri, febbraio 1948).

Eh, già. L’assessore Donazzan viene da un certo ambientino, e se lo porta dietro. La rete è piena di interessanti immagini, bizzarri resoconti, roboanti dichiarazioni, curiosi aneddoti. Molti la conoscono per l’intenzione di regalare copie della Bibbia a tutti gli scolari del Veneto (e paga Pantalone!), ma non è che uno degli episodi. Qui possiamo comporre solo un breve florilegio (grazie a Lello Voce per gli input). Invitiamo altri a cercare / raccontare.
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