Guardati dal mese vicino all’aprile

Gli arrabbiati restano
«Guardati dal mese vicino all’aprile» è un pezzo degli Area, quarta traccia di 1978. Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano! (ultimo album prima della morte di Demetrio Stratos).
A proposito di questo brano, nelle note di copertina si legge:

Insieme rifaremo il '68 al contrario«Dieci anni d’indebite euforie. Adesso che “l’année terrible” è lontano tutte le celebrazioni sono possibili. Ma l’amore o l’odio che lo circonda sono – ai nostri occhi – entrambi sospetti. 1968: il tramonto tragico di tutte le rivoluzioni impossibili ha sciolto l’ultimo abbraccio dei rivoluzionari/amanti, un’epoca si è chiusa per sempre. Ma perché, allora, tutti si ostinano ad affermare il contrario? Guardati dal mese vicino all’aprile, dicono i contadini del meridione d’Italia, che hanno imparato a temere i rovesci improvvisi di marzo. Guardati, compagno, dal mese di maggio, noi non siamo più gli eredi di nessuno, bisogna ricominciare tutto da capo!»

Un altro anno terribile, il 2011, è ancora vicino e tutte le rimozioni sono pensabili… ma poco fattibili, perché un’epoca si è chiusa. Maggio è dietro l’angolo e per i guardiani del vecchio mondo è un mese da temere: ha il brutto vizio di scoppiare tra le mani, dichiarando a gran voce che la retorica del “nuovo” è muffita. La fiducia nel capitalismo è passata di moda, bruciata insieme ai corpi di chi si dà fuoco per strada.
Ogni odio per l’epoca che inizia è vano, ogni entusiasmo è semplicistico e fuori fuoco.

Il 15 maggio dell’anno scorso, in Spagna scoccò una scintilla. L’abbandono delle illusioni sulla propria condizione è abbandono di una condizione che ha bisogno di illusioni, aveva detto quel tale. Finiva la “cultura di transizione”. Undici mesi più tardi, le raffiche della crisi spazzano le strade d’Europa e l’ordine non regna a Madrid. Il re Borbone torna con un’anca fratturata da una battuta di caccia neocoloniale e i reggenti hanno una tale paura dei sudditi da imporre leggi sempre più repressive (1234).

Del monopolio della violenza: Juan Carlos e stronzo non identificato

Del monopolio della violenza: Juan Carlos + stronzo non identificato

Nel suo biglietto di suicida, Dimitris Christoulas ha scritto:

«Credo che i giovani senza futuro, un giorno, prenderanno le armi e appenderanno questi governanti collaborazionisti come fecero gli italiani nel ’45 con Mussolini (in Piazzale Loreto a Milano)».

Piazzale Loreto fu un 29 d’aprile. A maggio mancava poco. Son brutte bestie anche quei giorni lì.

***

Per quel che riguarda noialtri, a maggio esce Timira. Nel frattempo, tiriamo la volata e concludiamo aprile coi fuochi d’artificio, con iniziative a Bologna e immediati dintorni – per le quali non vale il nostro “sabbatico” – e alcune delle (poche) trasferte fuori regione del 2012.

Venerdì 20 aprile, al Festival del Camminare di Bolzano, Wu Ming 2 sarà impegnato in due incontri successivi:
- h. 19, nella Sala di Rappresentanza del Comune, conferenza dal titolo “Passoscopie. Come si guarda il mondo camminando“.
- h. 22.30, presso il centro giovani Pippo, lettura concerto “Le Mille Miglia”, dal “Notturno n.4″ de Il sentiero degli dei, con la musica dal vivo di Frida X.
Altre informazioni qui.

Martedì 24 aprile, a Corridonia (MC), altro doppio appuntamento con Wu Ming 2, presso Villa Fermani:
- h. 19 “Cultura di destra, neofascismi e populismi digitali”
Interverrà anche Giuliano Santoro (aka @jimmyjazz e @amicoFaralla)
- h. 22 “Razza Partigiana – il reading”

Mercoledì 25 aprile, a Vicchio (FI), h. 17, in Piazza Giotto “Razza Partigiana – il reading”

Giovedì 26 aprile, a Reggio Emilia, nel complesso universitario Zucchi (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) di viale Allegri 9, alle h. 16 Wu Ming 1 “aprirà l’officina” e parlerà del libro che sta scrivendo con il comandante Cienfuegos, nell’ambito del corso di Storia contemporanea del prof. Andrea Rapini. Il titolo dell’incontro – aperto a tutti – è “Storia, narrazioni e sguardi decentrati”. Si tratterà della versione estesa e live del post appena linkato.

Venerdì 27 aprile, a Bologna, libreria Modo Infoshop di via Mascarella 24/b, Wu Ming 1 interverrà alla presentazione del libro di Francesco Cusa Novelle crudeli (Eris, Torino 2011).

Can we escape?via GIFmovie

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18 commenti - 2 diramazioni Scrivi un commento
  1. avatar Giulio says:

    Bello l’omaggio agli Area!

    Dallo stesso album segnalo “Ici on dance”. Anche questo, un titolo appropriato ai tempi.

    Sul sito di Patrizio Fariselli, uno dei tre superstiti del gruppo storico insieme a Tavolazzi e Tofani, si trova la spiegazione (http://bit.ly/J0D5he):

    “Ici on dance!” Un cartello con questa scritta una mano ignota pose sui resti della Bastiglia il 14 luglio 1790, primo anniversario della sua presa. Si ballò nelle strade quella notte a Parigi e una grande fête de la Fédération fu allestita sul campo di Marte. Cinquantamila federati e più di mezzo milione di cittadini si ritrovarono per quelle piazze e per quei giardini che il vento della rivolta aveva spazzato dalle macerie del vecchio ordine. Al Museo Carnavalet di Parigi una tela anonima d’ispirazione popolare rievoca questa grande kermesse rivoluzionaria fissando l’attimo del giuramento di La Fayette durante la “messa” (oggi diremmo la contromessa) celebrata da Talleyrand, “vescovo d’Autunno” sull’altare della Patria. Ici on dance! Per chi fa le rivoluzioni a metà la polvere della storia si mescola spesso con la cipria della trousse: tutto si perverte in souvenir!”

    Risonanze col prossimo sulla rivoluzione francese? :)

    http://youtu.be/EFjf91BoeJ0

  2. avatar Robbè says:

    Resta da vedere se anche questo Maggio dovrà fare a meno del loro (partiti/sindacati) coraggio…

    Le premesse non sono buone

  3. avatar Jabir Ibn Hayyan says:

    segnalazione tecnica : i link 2 – 3 – 4 non funzionano (ultimo paragrafo prima della foto delle due povere bestie …)

    Mostra/nascondi risposte
  4. avatar marco_b says:

    E quando l’ordine non regna a Madrid, Madrid non regna in America Latina:
    http://www.repubblica.it/economia/2012/04/17/news/nazionalizzazione_repsol-33431731/

    Probabilmente si tratta solo di una mossa populistica, ad un padrone se ne sostituisce un altro. Ma dopo un re con un’anca fratturata, vedere anche gli “investitori internazionali” espropriati non ha prezzo.

  5. avatar yamunin says:

    Una notizia postata da Gennaro Carotenuto:

    Il Re di Spagna, cacciatore di elefanti, è presidente del WWF! http://ow.ly/1iQhn6

    [in posa col Borbone c'è sempre lo stronzo non identificato]

  6. avatar kuka says:

    Lo so che è Off-topic ma non ho resistito, ci vuole proprio la faccia come il cul… per intitolare una base di morte ad un partigiano!

    Dal Molin, la base Usa sarà intitolata al partigiano bellunese Del Din

    VICENZA – Il comandante italiano della caserma Ederle Edoardo Maggian ha annunciato che il ministro della Difesa, in data 10 novembre 2011, ha disposto l’intitolazione della base Usa in costruzione nei terreni dell’aeroporto Dal Molin a Renato Del Din. SottoTenente di fanteria nel corpo degli alpini, Del Din è Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Nato ad Auronzo di Cadore (Belluno) il 15 giugno 1922, dopo l’8 settembre 1943, fu tra i fondatori della formazione patriottica «Osoppo». Organizzò e portò a termine numerose operazioni contro Comandi militari tedeschi e delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1944 con solo 12 partigiani attaccò a Tolmezzo (Udine) un distaccamento delle forze armate repubblicane forte di 400 uomini, azione nella quale trovò la morte in combattimento. Il battaglione partigiano «Italia» da lui comandato, da quel momento assunse il nome di «Italia Del Din».

  7. avatar akaOnir says:

    “Cultura di destra, neofascismi e populismi digitali” + “Razza Partigiana” http://sciaradacorridonia.blogspot.it/2012/04/244-razza-partigiana.html da @sciarada_ (Corridonia, Macerata)

    Ricordo l’appuntamento di domani già menzionato nel post. E ricordo che incredibilmente è la prima volta che Giuliano aka @jimmyJazz aka @amicofaralla e Wu Ming 2 si incontrano dal vivo! “Razza Partigiana” sarà inoltre preceduto da un breve reading Dub Poetry di Alterazione + Kunta Kinte Sound http://sciaradainpillole.tumblr.com/post/21599511274/alterazione-meets-kunta-kinte-sound-dub-cultura-per

  8. avatar Wu Ming 1 says:

    “Come tutti sanno, il pubblico fascista non ha mai capito un cazzo di musica. / Sì, però i compagni, quando c’è da tirar fuori soldi, tutto tace.”

  9. avatar SBolognesi says:

    25 Aprile 2012, 67° Anniversario della Liberazione
    dal nazifascismo a Vicchio (FI) RAZZA PARTIGIANA – Il Reading http://www.comune.vicchio.fi.it/opencms/multimedia/documents/1334240536925_locandina_25_aprile.pdf

  10. avatar zlvp says:

    Per quel che mi riguarda, il maggio 2012 si preannuncia come già da dimenticare per l’entrata in vigore del nuovo regolamento Anpi che reciterà:

    art. 1 Gli iscritti devono aver compiuto la maggiore età alla data dell’iscrizione e devono avere la cittadinanza italiana.
    art. 2 E’ istituita la tessera di “Amici dell’Anpi”, gratuita, segno di vicinanza alla Associazione e di condivisione dei suoi valori e obiettivi, riservata:
    a) ai giovani non ancora maggiorenni;
    b) a cittadini che abbiano collaborato con specifico significato e impegno ad attività particolarmente significative della sezione o del Comitato provinciale;
    c) a stranieri presenti sul territorio nazionale che hanno combattuto a fianco dei partigiani o negli eserciti di Liberazione e che hanno sempre ricevuto, a pieno titolo, la tessera della nostra Associazione;
    d) a stranieri, che non hanno la cittadinanza, ma che risultino residenti sul territorio italiano da almeno 3 anni.
    La tessera “Amici dell’ANPI” non consente l’esercizio del diritto di voto né quello elettorale, attivo o passivo.

    Solo per condividere lo sgomento di fronte a una decisione che mi pare totalmente assurda e che di fatto nega una buona fetta della storia della resistenza, quella di chi non era cittadino italiano. Ma tant’è.

    La democrazia l’abbiamo esportata tutta e a noi non ne è rimasta nemmeno una briciola?

    Mostra/nascondi risposte
    • avatar Wu Ming says:

      Ok, ma è alquanto labile il collegamento col post qui sopra. Non basta scrivere “nel maggio 2012 succederà”, come aggancio risulta forzoso e strumentale.

      Mostra/nascondi risposte
      • avatar zlvp says:

        La prossima volta premetterò “Lo so che è Off-topic ma non ho resistito” (cit.)

        Mostra/nascondi risposte
        • avatar Wu Ming says:

          Sì, preferiamo premesse di quel tipo: l’OT è dichiarato, implicitamente ci si sta scusando per la digressione, chi legge sa già che non deve aspettarsi attinenza e non ci rimane male quando non la trova.

  11. avatar Wu Ming 2 says:

    Il piccolo contingente emiliano giunto fino a Vicchio del Mugello (FI) per assistere a Razza Partigiana – il reading spero vorrà scusarci se diamo soltanto adesso la notizia di una data a MEDICINA (BO), organizzata da La Baracca – Testoni Ragazzi nell’ambito del Cantamaggio 2012.
    Abbiamo avuto la conferma definitiva soltanto ieri.
    E quindi:

    lunedì 30 aprile 2012
    MEDICINA (BO)
    h. 21.30
    Sala del Suffragio
    Via della Libertà, 60
    Ingresso Gratuito

  12. avatar Wu Ming says:

    Wu Ming 2 al Collegio superiore dell’Università di Bologna, 17 aprile 2012, audio dell’incontro:
    http://www.collegio.unibo.it/index.php?page=quando-una-storia-genera-il-suo-autore

  13. avatar Wu Ming 1 says:

    Flavio Pintarelli intervista Wu Ming 2 al Festival del Camminare di Bolzano:
    http://franzmagazine.com/2012/05/02/passoscopie-intervista-a-wu-ming-2/

  14. avatar Anna says:

    non è probabilmente il posto giusto per chiedervelo, ma non saprei dove altro andare: Henry Jenkins sarà a Bologna a fine giugno…avete programmi al riguardo? Avverate il mio sogno di fare una chiacchierata tutti insieme. Io ci metto il vino.



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Hanno detto di noi:

«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent

«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire

«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero

«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore

«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera

«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato
da Marcello Dell'Utri

«Altai è una boiata, proprio come Q
Libero

«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
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«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale

«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»

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