Si balla! (L’inizio del crack, quello vero)

Interno sera, una macelleria come tante. Anzi, come poche.

[Luca:] Dunque, compadres, in pratica ci siamo.
E’ il vecchio adagio bukowskiano: – Come ti sei ridotto così?
- Prima poco alla volta. Poi di colpo.
Ecco, a occhio e croce, siamo giunti al “di colpo”.
Il governo più debole della storia della repubblica da oggi dovrebbe affrontare la più grossa tempesta economica che abbia mai investito il paese da cento anni in qua.
Da oggi siamo preda di raid economico-finanziari di ogni tipo, e se pensiamo di averne già viste molte, credo che rimarremo sorpresi un bel po’. Da stamattina gli interessi sul debito-Italia hanno preso a salire vertiginosamente, dopo aver raggiunto ieri i massimi, e mi sa che questo è proprio l’inizio del crack. Quello vero.
Le conseguenze sulle persone credo che facciamo fatica anche a immaginarcele.
Penso che una cosa potrà aiutarci. Il fatto che molte persone lo avevano capito da tempo, che si andava a sbattere. Ed eccoci.
Siamo con il culo scoperto come non lo siamo mai stati e mancano pochi giorni alla fuga di massa dei più vergognosi governanti dell’Occidente contemporaneo.
Per me il governo non passa luglio. E’ arrivato il momento dei tecnici, della macelleria. Del direttorio Napolitano.
Compagni, serviranno grandi sforzi, grande forza, enorme fantasia. E un mare di gente.
La nuova capitale della Grecia oggi è Roma.
Bisognerà fare nostro, tutti, lo slogan dei resistenti della Val Susa. Sarà dura.
Il meteorologo consiglia: mettetevi il tight, indossate le scarpe di Fred Astaire.
Si balla.

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248 commenti Scrivi un commento
  1. avatar Paco says:

    @ Valentina

    Quello che sta succedendo in Italia non è scollegato dalle scelte economiche del nostro Governo.
    Per 3 anni, dal 2008 a oggi, non si è affrontata la crisi per tutelare gli interessi del presidente del consiglio. Certo nel bilancio del nostro paese hanno pesato la gestione clientelare del potere, degli investimenti, delle opere pubbliche da realizzare, la mancanza della volontà politica di attaccare il lavoro nero e la corruzione nel nostro paese (quest’ultima stigmatizzata dall’Unione Europea), ma oggi non viene dato un giudizio sul Governo italiano, molto più semplicemente chi ha soldi da investire ha visto la manovra che è stata presentata e ha deciso di puntare sulla debolezza politica per ottenere il massimo profitto.
    Aspettiamo l’asta dei BOT di oggi e vederte che avranno il tasso più alto da molti anni a questa parte.

  2. avatar RobertoG says:

    Da questa intervista
    http://it.peacereporter.net/articolo/29400/Italia+sotto+attacco.++Borsa+peggio+dell%2711+settembre
    sembrerebbe che il momento critico sia dopodomani.

  3. avatar Paco says:

    @ RobertoG

    Solo che i riferimenti che ci sono nell’articolo sono già superati: lo spread con i titoli tedeschi sono passati da 290 a 330 e il tasso dei BOT è già arrivato a 6,5% da 5,5 che dice l’articolo.

    Ma ti faccio una domanda. Se tu avessi dei soldi, tanti soldi, in una banca in un paradiso fiscale, a disposizione di un trader che può portarti un 6-7% (o anche più) di interesse, mentre l’economia industriale va già bene se chiude i bilanci in pareggio, cosa faresti?
    E se quello stesso signore con tanti soldi in una banca in paradiso fiscale a disposizione di un trader fosse anche un importante uomo di governo del nostro paese (ipotesi di totale fantasia, sia chiaro) quale provvedimento prenderebbe per l’economia del nostro paese?

  4. avatar nat says:

    Che paura.
    Sapete cosa trovo devastante di questo thread? Che sono anni, decenni che temo l’arrivo di questo momento, magari senza i dettagli e gli ingranaggi che ci spiega @Luca (sei terribile, altro che coglione qualsiasi ;) ma il senso era quello, è sempre stato quello, e mi sono sempre consolato pensandomi paranoico, catastrofista, pessimista. Finché sei il solo a pensare al peggio, il peggio non esiste, non è possibile. Sei tu che sei malato, bacato. Hai dei figli, non puoi pensare che su di loro arriverà il massacro perché nessun altro lo sta pensando, sei tu l’anomalia.
    Invece qui siete in tanti e tutti ben attrezzati…

    Il problema è che nel mio incubo la fase successiva è popolata di blindati e miliziani. Posso quasi azzardarmi a guardare certe persone in faccia e immaginare o indovinare la bestia che hanno dentro e che non vede l’ora di venir fuori. E non mi sembrano per niente pochi.
    Perché girando un po’ l’Europa in questi anni, anche solo mordi e fuggi da turista (sperabilmente “attento”) sono tornato a casa ogni singola volta con l’idea che qui siamo messi peggio non tanto in termini di benessere quanto di mentalità, cultura, disponibilità.
    Non ho visto in nessun posto la rabbia che qui si vive quotidianamente perfino ai semafori (detto da uno che viaggia principalmente coi mezzi pubblici, peraltro). Non ho sentito in nessun posto la puzza di coltelli nascosti che ristagna qui da troppo tempo. Quella fame di resa dei conti.

    Io non so nemmeno come si tiene in mano, un coltello… penso a Saviano che racconta che un kalashnikov trasforma perfino una scimmia in un soldato, e non credo che sarò tra quelli che riusciranno a mettersi per tempo dalla parte giusta del kalashnikov (quella dietro) e non perché sono giusto e buono ma perché sono incapace. Incapace di difendere la mia famiglia. E se è il medioevo elettrico quello che sta arrivando, non so quanto potrà funzionare che quelli disarmati con la famiglia da difendere si mettano tutti insieme dalla stessa parte (*noi* difendiamo le *nostre* famiglie). Nel medioevo ultimo scorso (o nei medioevi odierni appena un po’ lontani per ora da qui) non ha funzionato granché…

    Scusate la sbrodolata, ma davvero nessuno di voi ha paura? Siete tutti lucidi e speculativi e analitici? Eppure anche voi “tenete famiglia”… nessun altro sta vedendo questo film? Sono l’unico che ha comprato il biglietto? Meno male…. o no?

  5. avatar Paco says:

    @ nat

    Anche se stanno cercando di farci il culo, non è questa l’occasione definitiva, è solo un altro passo di avvicinamento.
    Di più. E’ stata una dimostrazione di forza del “capitale”. Ha dimostrato di poter sollecitare il mercato creando fibrillazione (tanto che al momento la borsa è tornata ad un -1% rispetto al -4,7% di questa mattina).
    Nel frattempo sono stati collocati un bel 6,75 miliardi di BOT a 1 anno, con un tasso del 3,67% rispetto al 2,14 % precedente, un 1,5% in più che fanno circa 10 milioni di euro di interessi in più, solo oggi, da aggiungere al nostro debito pubblico.
    Forse più tardi i listini saranno addirittura in territorio positivo, perchè poi chi detiene i titoli del debito pubblico e le azioni, sono gli stessi.

  6. avatar raffaele says:

    io ho una visione molto meno catastrofista, i mercati stanno facendo quello che il popolo non e’ riuscito o voluto fare, l’attacco all’Italia e’ prettamente politico, la sfiducia e’ verso la capacita’ politica di produrre riforme.Penso che si creera’ un vuoto politico molto simile al biennio 92-94 e ci sara’ l’opportunita’ di rinnovare questo paese.Il post 92 e’ stato riempito da bombe, mafia e ricette finto ultra liberiste il post 2011 sara’ roba nostra.E’ triste pensare che la politica sia eterodiretta dalla mano invisibile dei mercati ma purtroppo in questo ventennio e’ stato cosi’ e dobbiamo accettarlo.
    Comunque meglio il crollo veloce che la lenta agonia alla quale ci stavamo abituando e assuefacendo.

  7. avatar Paco says:

    @ raffaele

    Hai mercati non è che interessa molto della politica, quello che interessa è il profitto.
    Non mandano messaggi a nessuno, fanno solo i loro interessi.
    Hanno capito che il nostro governo non ha intenzione di rientrare subito del disavanzo di bilancio, ma solo nel 2014, quando pensa di non esserci più o comunque che per giocarsi la rielezione deve posticipare alla prossima legislatura questo momento.
    Però al bilancio dello stato i soldi servono e come scrivevo anche ieri, la tempesta è durata quel tanto che serviva per alzare i tassi di interesse dei BOT.
    Attenzione a giovedì che vanno in asta BTP…

  8. avatar ost says:

    @nat
    Ho recentemente ripreso in mano “V for Vendetta” (il fumetto, non il film) e devo dire che tutto puzza come fosse il prequel dell’opera di Alan Moore…

    Tra l’altro, il cancelliere Susan ricorda decisamente B.

  9. avatar raffaele says:

    @paco infatti ai mercati non frega niente della politica ma la dirigono. le aste saranno oversuscribed perche’ c’e’ un corto colossale e non sono un problema in questa tornata. Ma il nostro tesoro e’ un forced seller ciclico e le aste sono periodiche e i compratori chiederanno tassi sempre piu’ alti. secondo me non e’ un problema di rientro del disavanzo ritardato ma l’incapacita’ di produrre crescita futura a creare sfiducia. Ti diro’ di piu’ a questo punto mi sono quasi convinto che neanche una patrimoniale funzionerebbe.

  10. avatar Paco says:

    @ raffaele

    Forse una patrimoniale non servirebbe, ma di sicuro toglierebbe dal piatto molti BOT e i relativi interessi passivi.

  11. avatar tuco says:

    @wm4 (1:52 am)

    io ci andrei molto cauto con l’ augurarmi catastrofi e immaginare palingenesi. (non mi riferisco a te, ma a valter binaghi e altri)

    prendiamo la grecia. mettiamo che la grecia vada in vacca e che esca dall’ unione europea. ora noi abbiamo visto i ragazzi di exarchia che fanno la guerriglia urbana. ma cosa sappiamo di quel che cova nella maggioranza silenziosa? e negli apparati dello stato? la grecia ha un passato recente non proprio limpido. la grecia ha una rivalita’ storica con la turchia. la grecia ha un’ altra rivalita’ storica con la bulgaria. la grecia non ama per niente la macedonia. una grecia alla deriva destabilizzerebbe per l’ ennesima volta l’ intera area balcanica. (mi rendo conto che sto rompendo le balle coi balcani, ma penso che per molte cose i balcani siano il nostro specchio, nostro di noi europei)

    @bani il riferimento al 1936 in spagna e’ molto importante, anche se privo di implicazioni pratiche, perche’ e’ un richiamo simbolico potente all’ internazionalismo, unico vero antidoto alle chiusure identitarie.

  12. avatar tuco says:

    @ valter binaghi

    “Infine, trovo sbagliato anche agitare lo spettro della ex jugoslavia ogni volta che si parla di comunitarismo: ci si dimentica troppo in fretta che quei territori, prima di una breve unificazione durata poco più di sessant’anni, sono stati divisi per secoli tra due imperi e soprattutto attraversati da ostinate e feroci separazioni religiose. Quello che è accaduto lì non si spiega semplicemente con il declino di un potere centrale.”

    ma infatti io non ho detto che quel che e’ successo e’ dovuto al declino di un potere centrale. io ho detto che la jugoslavia negli anni ottanta e’ piombata in una gravissima crisi economico-finanziaria, che il fmi ha messo il cappio al collo del paese, e che pezzi di apparato politico e militare, per salvarsi il culo, hanno pompato per anni sull’ identitarismo etnico e religioso. di piu’, hanno sdoganato la peggior feccia nazionalista e collaborazionista, a zagabria gli ustascia, a belgrado i cetnici di draza mihailovic, e cosi’ via.

    tu dici: “ci si dimentica troppo in fretta che quei territori [...] sono stati divisi per secoli “. e io dico: ci si dimentica troppo in fretta che negli anni settanta e fino a tutti gli anno ottanta belgrado, sarajevo e zagabria erano citta’ cosmopolite.

  13. avatar Wu Ming 4 says:

    @ nat

    Io di economia non so un cazzo. Mai studiata. Posso dire però che un mio amico che se ne intendeva, Sbancor, scomparso prematuramente qualche anno fa, aveva prefigurato lo scenario attuale già nel 2006, o giù di lì. Non credo che fosse l’unico, ma chi sapeva non parlava (Sbancor era un *veggente* di fiducia: in molti lo conoscemmo per la prima volta nell’agosto del 2001, quando disse che a breve gli americani si sarebbero procurati un “attentatuni” per varare l’economia di guerra e dilazionare il default).
    Alcuni degli interventi in questo thread hanno cercato di spiegare che molto probabilmente non si assisterà a un’apocalisse palingenetica, ma a una *normalizzazione* dell’apocalisse. Io non sono capace di prefigurare scenari, mi mancano troppi elementi, ma ho l’impressione che molte delle cose che si sono date per scontate in questi anni non lo siano affatto. L’UE è una di queste. Nasce sotto la mannaia dei tagli e finisce allo stesso modo. I vecchi paesi forti, le ex-potenze coloniali, Germania, Francia, Gran Bretagna, pensano forse di salvarsi mandando a bagno i paesi euro-mediterranei. Ma questo non significherà un ritorno indietro, né un ritorno indietro può essere la soluzione, come pretenderebbero i fascistoidi di vario ordine e grado. Perché nel frattempo il mondo è cambiato, ci sono nuovi attori, e Cina, India, Brasile, non sono paesi che possono più essere trattati come colonie. Gli Stati Uniti poi, dei fasti di un tempo conservano solo la forza militare, che non è poco, ma ogni giorno che passa è sempre meno sufficiente a tenerli in sella. Mi sembra che la strettoia nella quale si trova Obama parli chiaro.
    Tutto questo per dire che io non sono ottimista come Raffaele sul fatto che il cataclisma (che non sarà “veloce”, ma dilazionato, rateizzato) possa portare a un rinnovamento e che l’immediato futuro “sarà roba nostra”. Me lo auguro, certo, e potrei dire che in un certo senso sarebbe l’unica seria via d’uscita dalle forche caudine, ma vada come vada, ha ragione Luca, sarà comunque durissima.
    Sottoscrivo in toto i timori di Tuco sulla Grecia. E però ci aggiungerei anche l’Italia, che quanto a tentazioni autoritarie non ha nulla da invidiare ai vicini balcanici.
    Poco fa un amico mi scriveva che il massimo che un governo di centro-sinistra potrà fare sarà tirare fuori Prodi dalla naftalina e mandarlo a Bruxelles con l’agendina nera in tasca (quella con i numeri dei suoi vecchi amici europeisti, invece che delle findanzate del liceo) a mendicare una dilazione sul debito, mentre qua si sforbicia a tutto spiano.
    In una situazione come questa avere paura è normale, e forse hai ragione nell’osservare che ci si rifugia un po’ dietro alle cifre e a un certo linguaggio tecnicistico per esorcizzarla, per rimanere freddi. Ma la questione non sarà tanto vedersi costretti a difendere la propria famiglia con il kalashnikov (non credo a questo scenario), quanto capire quale strategia di sopravvivenza collettiva potrà essere innescata.

    - Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni! – esclamò Frodo.
    - Anch’io -, annuì Gandalf, – come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato.
    (Il Signore degli Anelli, libro I, cap. II)

  14. avatar nat says:

    @wm4
    Dici “avere paura è normale”. Dovremo abituarci, imparare a vivere e ragionare e restare umani nonostante la paura o la sua normalizzazione. Forse la paura va vista anche come eredità biologica, la vita in generale fa i conti ogni momento con la paura: vivere senza tenerne conto è stato un nostro privilegio occidentale durato qualche decennio, non so bene in quanti altri momenti storici sia stato possibile sperimentare condizioni analoghe.
    Ma forse dobbiamo anche modificare la percezione di quello che accade ai nostri giorni. Salvo pochissimi (molti però in questo bel posto, e vi ringrazio tutti :) non esiste coscienza del fatto che ciò che temiamo per noi esiste già da sempre appena fuori dalla porta, e sono fatti nostri non solo perché dalla porta potrebbero entrare ed entreranno, ma perché “per quanto noi ci crediamo assolti siamo per sempre coinvolti”. Se si arrivasse in parecchi anche solo fin lì, credo che la strategia di sopravvivenza collettiva sarebbe già più a portata di mano.

  15. avatar Telesio says:

    Chiedo scusa ma, vista la ripresa della Borsa trascinata principalmente proprio dai titoli bancari, non è ipotizzabile una “pura” e “normale” manovra speculativa in cui si sono venduti titoli per farne cadere il prezzo per poi ricomprarli guadagnando paccate di soldi? Oppure, che manovre possono essere state messe in campo per modificare il trend? Era davvero un avvertimento come da qualcuno ipotizzato in questo thread? Perdonate l’ignoranza e vogliate notare le virgolette agli aggettivi affibbiati alla speculazione.

  16. avatar Valter Binaghi says:

    Capire di economia o di strategie politiche imperiali è sempre stato privilegio di pochi, e comunque ogni linguaggio esoterico finisce per alimentare scenari complottistici più o meno plausibili. Nei romanzi l’abbiamo fatto un po’ tutti (io per primo), certo quando la cosa diventa reale e rischi di vedere negate ai tuoi figli le cose che negli ultimi quarant’anni hai dato per scontate, non c’è elucubrazione che tenga, solo un brivido che sale su per la schiena.
    Poi cominci a riflettere, ti rendi conto che veramente dal secondo dopoguerra ad oggi l’occidente ha vissuto immerso fino al collo in una mitologia che aveva la forza di una profezia autorealizzantesi, ma solo perchè aumentava l’ammontare dei propri debiti. E allora pensi che forse è meglio vivere modestamente del tuo che continuare ad alimentare le aspettative crescenti dei consumi e delle garanzie. Vi sembrerà strano, ma io che ho una storia di disintossicazioone alle spalle in questa vicenda non riesco a non vederci anche qualcosa di positivo. Non solo la fruigalità è sana, ma anche dover ritornare alla mutua dipendenza delle generazioni (i giovani dai vecchi e poi viceversa), al posto del delirio individualistico che ha pensato di poter fornire ad ogni singolo un uovo foderato di comforts e assicurazioni per la vecchiaia, alla faccia della cementificazione e del surriscaldamento del pianeta, oltre che dell’indebitamento crescente degli stati.
    Certo, la disintossicazione è dolorosa (e credetemi, lo so bene) ci vogliono anni per ripulirti il sangue e il cervello, ma poi ti accorgi che la vita vera è questa, non quella di prima.
    E parlo anche e soprattutto dei rapporti umani: quando il fare comunità diventa necessario per la sopravvivenza, si scopre quanto irrealistico e dannoso fosse un sistema in cui ognuno finiva per considerare il proprio ombelico come il centro dell’universo.

  17. avatar Paco says:

    @ Telesio

    Devi guardare quello che succede con il filtro marxista: il capitale ha prodotto profitto utilizzando le scelti deboli del Governo (per inciso: la scelta forte sarebbe stata farci subito un mazzo così e se ora ci sono andati leggeri con una manovra da un paio di miliardi di euro, non voglio pensare come saremo ridotti quando dovranno recuperarne 40!) tanto che nei giorni di venerdì e lunedì ci si stupiva che il calo della borsa era avvenuto a fronte di volumi di scambi molto modesti. Ergo, c’era dietro una strategia: speculare sui BOT italiani. Missione compiuta.
    E non è detto che non si ripeta giovedì con i BTP, ma forse non ce ne sarà bisogno perchè si partirà dal tasso di 3,67 e non da quello di 2,41 da cui si partiva oggi.
    Ma il mazzo è solo rinviato.

    @ Valter Binaghi

    L’economia è semplice, tanto è vero che è in mano a matematici, quelli che hanno lavorato sugli algoritmi che massimizzano il profitto del capitale. Non ci sono complotti, solo soldi. Una montagna di soldi.
    Poi è chiaro, che la crescita economica a debito è stato uno degli strumenti utilizzati per affermare che una società liberista cresceva di più e meglio di una società socialista, ma questo è uno dei fondamentali, come il palleggio, il passaggio e il tiro in terzo tempo.

  18. avatar pedrilla says:

    @Telesio
    Bah non e` facile dirlo. Secondo me pero` non e` solo manovra speculativa che come dicevo quando si parla della grecia in genere avviene quando il danno c’e` gia` stato. Se il rendimento dei buoni del tesoro deve in qualche modo rappresentare la solidita` di un paese credo che il 3% di speread con la germania sia forse anche poco……
    Oggi non si e` proprio ripresa ma e` piu` un rimbalzo che pero` e` arrivato sotto la meta` di quello che si e` perso ieri. In genere la speculazione a breve (per quanto poco morale come attivita`) non e` quella che fa i danni peggiori visto che i movimenti oscillano intorno a valori determinati da altro. Pero` credo alla lunga il nostro sistema bancario sia nella merda e che il debito pubblico sia incasinato, soprattutto vedendo piu` che la debolezza direi l’incapacita` totale del nostro governo.

    @paco
    questa cosa che una cosa sia semplice quando e` in mano ai matematici mi sembra un po’ strana…

  19. avatar tuco says:

    @ pedrilla
    Anche a me che sono un matematico questa cosa sembra strana. E poi non mi sono mai accorto di avere in mano l’ economia. Anzi, a dire il vero, ogni volta che mi convocano in banca (tipo una volta all’ anno) per rimproverarmi della mia scarsa propensione al rischio, non capisco assolutamente un cazzo di quel che mi dicono, e bofonchio qualche scusa penosa per andarmene via il prima possibile.

  20. avatar pedrilla says:

    @tuco
    michia scappa, le parole “hai scarsa propensione al rischio” escono direttamento da un tubetto di vaselina. :)

  21. avatar Valter Binaghi says:

    Scusate, ma stando a quello che si vede a me sembra che l’economia sia in mano a chi ha tanti soldi (e non sono i matematici), capace quindi di orientare scelte politiche e d’interpretare i comportamenti di massa con l’ausilio di fini psicologi (un po’ come la pubblicità).
    Gli elementi di irrazionalità che sono presenti nella borsa, legati anche e soprattutto alla presenza di piccoli risparmiatori, sono interpretabili più che altro in termini emozionali. Almeno questo è quello che scrivono i libri di storia a partire dalla crisi del ’29 in poi.
    Altrimenti pupazzi come Berlusconi o Tremonti a cosa servirebbero?

  22. avatar tuco says:

    @pedrilla

    con me cascano male, ma ho la sensazione che se questi rapaci antropomorfi perdono tempo dietro a uno stronzo qualunque come me per convincerlo a investire i suoi risparmi, allora vuol dire che stanno proprio raschiando il fondo del barile

  23. avatar behemoth says:

    @wu ming @Militant @Paco @Luca @E tutti gli altri e scusate se vi metto tra tutti gli altri

    Chiedo un aiuto.

    Capisco che il momento è cruciale.
    Devo dire che fatico a prendere in mano i libri di economia, di sociologia industriale, di storia economica,di finanza.

    Mi piacerebbe ci aiutaste (a me e tutti gli altri poco tecnici) a formare una piccola biblioteca, una cassetta degli attrezzi per capirci qualcosa.

    A parte reminiscenze vaghe dell’università, ho letto Shock Economy della Klein, pochi passi dei grundrisse e del capitale e ho comprato mesi fa, sempre con questo intento ma non l’ho mai aperto, Lavoro e capitale monopolistico di Braverman.

    grazie

  24. avatar Wu Ming 1 says:

    @ Behemoth
    un grande classico anti-liberista, anzi, IL grande classico dell’antiutilitarismo: Karl Polanyi, La grande trasformazione (Einaudi). Invece, tra le uscite recenti, Finanzcapitalismo di Gallino e L’enigma del capitale di David Harvey.

  25. avatar Paco says:

    Ad un certo punto le società di investimento americane, hanno realizzato che per guadagnare in maniera speculativa sugli investimenti, dovevano spostare il denaro molto velocemente.
    La base dell’economia è: conosci una azienda o un prodotto e investi al rialzo o al ribasso su quel prodotto o su quell’azienda. Per fare una cosa di questo genere dovresti saper leggere i bilanci, conoscere il piano industriale, la tipologia e la differenziazione degli investimenti, la potenziale insolvenza dei clienti, i costi delle materie prime, la prossionalità delle maestranze, insomma una gran palla se si vuol far girare velocemente.
    La vecchia teoria della borsa era “compra e dimenticati di aver comprato, vendi e pentiti di aver venduto”. Ciò prevedeva il possesso delle azioni per lungo tempo.
    Negli anni 90 è emersa una nuova filosofia: non mi interessa guadagnare il 10%, preferisco guadagnare lo 0,1 in un gorno, tutti i giorni.
    Da quando i computer sono entrati in borsa le operazioni sono molto più veloci. Compro, cresce di 0,1% (su milioni di euro sono soldi), rivendo e mi sposto su altri titoli. In questo modo è possibile guadagnare anche un 1-2% al giorno.
    L’ho provato. Io che non ne sapevo niente, con un po’ di culo e qualche informazione potevo fare (come passatempo) il 10-15% in un anno, quando gli interessi dei BOT erano al 3%.
    Il passo ulteriore è stato (quello che succede anche in questo momento) la realizzazione di algortimi che valutano le operazioni da fare e le fanno, senza che uno che se ne intenda di economia sia necessario.
    Qualche mese fa, un operatore che aveva fatto una operazione “sbagliata” (consentitemi l’approssimazione i miei studi sono di ingegneria), ha fatto fibrillare la borsa inglese (vado a memoria) fino a quando non sono riusciti a capire che alla base della speculazione c’era un errore che aveva trainato una serie di algoritmi di investimento che avevano letto la perturbazione del sistema secondo i parametri che erano stati impostati.
    E ora vado a letto, che domani mi devo svegliare presto…

    Dagli anni novanta

  26. avatar pedrilla says:

    @paco

    quello di cui parli te è l’algo trading, che si è sviluppato dagli ani 90 per fare soldi in modo speculativo a brevissimo termine. E di fatto vedono un sacco di fisico li a scrivere algoritmi per fare in pratica degli arbitraggi, molto piú complicato di quelli di una volta ma piè sempre arbitraggi. Ora però questi non sono i padroni dell’ economia, ma sempre speculatori finanziari, come ci sono sempre sempre stati che in realtà non spostano tanto denaro. L’esempio che fai te credo su riferisca al flash crash del maggio 2009, dove il nasdaq ha perso qualcosa come il 9% (se ricordo bene) in tipo 10 minuti, port poi recuperare in mezzora. Anche in questo caso la speculazione iperveloce ha fatto del casino, na solo port poco tempo e poi tutto è tornato come prima.
    Oggi ho sentito dire da uno che sembrava sapere cosa diceva (insopportabile repubblicano per altro) che i tp sono risaliti perché si sono messi a comprarli i cinesi, non suo se è vero ma se lo è non è ottimo

  27. avatar pedrilla says:

    Scusate se è scritto cosi male, devo smettere di scrivere dal telefono

  28. avatar raffaele says:

    @behemot
    se ti interessano testi non teorici ma che hanno avuto un grosso impatto sul mondo della finanza
    Globalizaton an its discontents di Josef Stiglitz
    il cigno nero di Nassim Nicholas Taleb
    peddling prosperities di paul krugam
    alchemy of finance G.Soros
    un film: Inside job
    @paco quello che dici e’ giusto ma riguarda una piccola parte del mondo finanziario. Le banche d’investimento post 2007 hanno fatto profitti all’80% su commodities e mercati obbligazionari di stati sovrani tramite un rapporto incestuoso con governi, banche centrali e organismi sovranazionali. I matematici, ingegneri e fisici sono gli operai (strapagati) della finanza
    e hanno studiato e continuano a studiare loopholes (arbitraggi) nei mercati. Ma la forza delle istituzioni finanziarie e’ nella collusione con le istituzioni *indipendenti* e la politica, un esempio stupido:Prodi, Draghi e Letta sono tutti ex goldman sachs e Mario Monti ministro in pectore e’ attualmente advisor di goldman. Ma questo e’ una caratteristica planetaria non solo una piaga italiana.

  29. avatar nat says:

    @tuco
    stanno dietro a chiunque, anche alle nostre monetine, perché sono a loro volta schiavi e vengono valutati alla disperazione su quanto riescono a tirar su buttando la rete. Fino a una decina d’anni fa quelli più bravi (o più feroci, dipende dal punto di vista) facevano carriera, oggi forse riescono a non entrare nel prossimo giro di esuberi.

  30. avatar Valter Binaghi says:

    @Behemot
    Dei classici quoto
    Karl Polanyi – La grande trasformazione, Einaudi (già citato da Wu Ming1)
    Sui più recenti meccanismi della globalizzazione e il ruolo delle istituzioni internazionali
    Confessioni di un sicario dell’economia (Minimum Fax)

  31. avatar behemoth says:

    @Wu Ming 1 @Raffaele @Paco @Come scritto nel post precedente

    Grazie!

    Mi hanno parlato anche di Confessioni di un sicario dell’economia di Perkins.
    Utile?

  32. avatar behemoth says:

    @Valter
    Post sincrono. Grazie, aggiungo alla lista.

  33. avatar Kigen says:

    Ho letto un sunto della manovra di Tremonti e devo dire che sono rimasto attonito davanti al computer. Mi sembra la mazzata definitiva per le nostre residue speranze di vivere in un paese minimamente dignitoso, ci vorranno decenni per risollevarci dalla miseria in cui ci condanna oggi tutto l’arco parlamentare. Ovviamente il Pd sta a destra di Tremonti e invoca altre privatizzazioni, dopo aver ingoiato il rospo del referendum torna al consueto discorso liberista : d’altronde lo stesso Vendola aveva aumentato la tariffa dell’acqua il giorno dopo l’esito del referendum. Incredibile? Non credo proprio, è il cosiddetto “popolo di sinistra” ad essere minchionissimo fino all’ennseima potenza, stanno ancora con le bandiere arancioni in mano a festeggiare ed ecco che ci hanno ridottto in povertà per i prossimi vent’anni. Un’ultima cosa da dire sulla manovra che mi scandalizza in maniera particolare, cioè la completa e definitiva liberalizzazione di quello che un tempo fu il collocamento pubblico per i disoccupati. Non so più che pensare.

  34. avatar Giorgio1983 says:

    Per Torino c’è un cartello del pd con scritto senti che bel vento.
    [Scusate il link al pd, ma volevo farvelo vedere!]
    Io mi sono sentito preso per il culo allo stato puro.
    Il vento era una scorreggia, la puzza di stronzo che prima si felicita per il referendum e poi pensa bene di fottersene, di privatizzare tutto e riempirmi di lacrimogeni se mi lamento.

  35. avatar Giorgio1983 says:

    Ma il punto è: quando toglieranno, dobbiamo resistere. Altrimenti la mia non sarà vita (ho 28 anni e sono disoccupato, ovviamente).

  36. avatar Wu Ming 1 says:

    @ Giorgio1983

    negli ultimi giorni, anche a Bologna c’è un gran bel vento! :-D

    Puzza in città, era letame di galline
    Sabato pomeriggio centinaia di chiamate ai vigili del fuoco

    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/11-luglio-2011/puzza-citta-era-letame-galline–1901064211618.shtml

  37. avatar Wu Ming 4 says:

    @ Giorgio1983:

    - Una volta mi sono fidato di una scorreggia e mi sono cacato addosso!
    (“Burke & Hare”, di John Landis, 2010)

    :-)

  38. avatar Giorgio1983 says:

    I PIIGS ci uccideranno! :o)

  39. avatar moustroufo says:

    @Giorgio1983
    forse questo non è vero. forse è per il migliore…

    Ciao a tutti,
    da un paese che appartiene gia ai PIGS. Dopo tante recensioni che ho letto, ho deciso di raccontarvi quello che succede oggi, in un paese che ha già cominciato a distruggere a causa della crisi economica europea e globale, il sell-out, gli errori commessi dai politici che governano circa per 30 anni e gli abitanti di questo paese, che hanno votato per loro politici…= Grecia.

    Vi scrivo da Atene … al campo di piazza Syntagma o “piazza” come si dice qui. Sono qui, dal primo giorno (10 maggio). Sto lavorando in “gruppo di lavoro” e veramente c’ è troppo lavoro. Tutti che sono qui come “volontari” in gruppi, organizzano i loro lavori, le loro vite, in base alla esigenza della “piazza”.

    (Una retrospettiva: vedete che cosa è successo qui, in peccati ultimi 3 anni.
    - In Atene (2008) c’ èrano gli eventi di dicembre. L’ occasione, proposta di legge per educazione ed un’ economia schifosa. (La morte di un ragazzo che aveva 18 anni).
    - L’anno scorso (2010) le prime misure economiche (I Memorandum). La gente veniva a grandi tirature.
    (Hanno bruciato una grande banca e 3 dipendenti di questa banca, la gente comune ha provato di entrare in parlamento, senza successo, a causa della polizia).
    - Quest’anno (2011) le seconde misure economiche (II memorandum). Il 15 maggio (c’èrano inviti ad internet). La gente smesso i cortei di protesta (per molti anni non hanno portato risultato) e ha deciso di rimanere in piazza, urlando, bestemmiando opposto il Parlamento per “disturbare” il Governo, i deputati…
    Gridavano: ladri, traditori… (certo, come esempio, prima l’ Egitto e poi la Spagna) e la gente rimane sulla piazza circa per due mesi e continua…)

    Si, ora dobbiamo continuare… (Dopo, il settembre, c’ è il legge nuovo e”odioso” per l’educazione, l’attuazione di nuove misure economiche …)
    Questo che faciamo qui è molto, molto difficile. In “progetto” collaborano: la sinistra libera, i riformisti di sinistra, gli anarchici (non tutti i gruppi), indipendenti, alcuni sostenitori di Kornilios Castoriadis, e alcune persone sequaci di due partiti governativi. Siamo qui sensa identità partigiane… Si tratta di un esperimento. Vedremo…
    Qui, il “movimento” di persone estranei, raccolta nelle piazze e discutere politiche e ideologiche gli uni agli altri a centinaia, ogni notte, è una cosa mai provata prima, e questo “movimento”si diffuse rapidamente, quasi in tutto paese.
    E’ difficile cambiamo le nostro menti, le nostro stile di vita…, tante persone in così poco tempo?
    Il punto è: “non cambiare questo governo e portare un altro con lo stesso sistema politico ma cambiare l’ intero sistema politica e il consumatore stile di vita, tutti”.
    Voglio dire che in Grecia, c’ è un’ intensificazione degli eventi fra l’ ultimi 3 anni per arrivare a oggi… in resistenza del popolo.
    Penso che per succendere “La nuova Capitale della Grecia Oggi è Roma”, dovrebbe essere molte cose per molto tempo nel vostro paese… avete “lungo cammino” …ma dal’ altra parte, si sono sempre sorprese…
    Le domande sono identiche in tutti dui paesi … dopo il governo attuale, che risulta? che cosa succederà con l’economia, disoccupazione, educazione, cultura, la nostra vita…?
    Queste domande (soprattutto finanziari) esistono anche in altri paesi europei (vedete: Irlanda, Spagna, Portogallo Islanda…).
    Lo scorso fine settimana è stato un incontro a Lisbona, un primo contatto… per dibattito (hanno chiamato portoghesi), tra “commercianti” di paesi che ezistono problemi finanziari nell’ Europa.
    Abbiamo imparato che, le cose sono in forma embrionale ancora. Nella discussione che si è svolta… (Spagna/Portogallo – solo per problemi locali, Belgio (ancora senza governo) – discutibili, Islanda – comincia un nuovo partito politico, Italia – silenzio…)

    Non dovrebbe “La nuova Capitale della Grecia Oggi è Roma” dopo…”La nuova Capitale d’Italia Oggi è Parigi”, ecc…? Ma adesso questa cosa è possible?
    Non dovrebbe, la rezistenza, diffonde in tutta Europa… (in tutto il mondo se è possibile)?
    Tutti dicono che in Grecia diventa l’inizio… da parte del sistema finanziario europeo e globale o secondo da noi… comincia la resistenza. ‘E vero? Ancora non so. Vedremo a settembre…

    P.S. …gli occhi aperti… le cose gia hanno iniziato in Italia…

  40. avatar Metereopatie « Sweepsy's Blog says:

    [...] ma non solo) e poi tutti a rallegrarci perche` il peggio e` passato. In realta’ il bello (o ballo) deve ancora venire, anzi sta proprio arrivando. A questo proposito e` interessante l’ultimo [...]

  41. avatar luca says:

    Il direttorio tecno-napolitano, come avete visto tutti, è già saldo in sella.
    Per ora commissaria governo e opposizione, azzera sovranità e diritti politici, già assai ridotti.
    Raddoppia la manovra che, con un paradosso omeopatico, è veleno spacciato per medicina.
    Preannuncia “altre prove di coesione nazionale”.
    Altre dosi massicce di veleno.
    Perchè già si sa che “non basta”. Perchè si sa che su quella via non basta niente.
    Il paese reale, reso astratto, stordito e sudato assiste sulle gambe, pugile incerto tra gettare la spugna e continuare a difendersi.
    Quando necessario il direttorio verrà insediato per via diretta. Le prossime due settimane ci diranno se questo avverrà subito o a settembre. La differenza vale solo per noi.
    Il direttorio a sua volta è una marionetta della tecnostruttura che sta portando al suicidio il pianeta.
    La tecnostruttura non è un complotto. Nulla avviene nell’oscuro, se non la mistificazione della realtà e dei dati oggettivi, anzi, mai come ora ne sarebbero chiari interessi convergenze e attori.
    La tecnostruttura è la casta globale dei sacerdoti del dogma che domina la scena da 40 anni, il teo-liberismo, la fase letale e terminale del capitalismo di rapina.
    La guerra mondiale del debito è questo. L’assalto definitivo della tecnostruttura per imporsi come elite permanente. Permanente perchè finale.
    Tutto ciò genera guerre, morte, fascismi, rigurgiti autoritari e localistici di ogni tipo. Ci lascia la scelta di aderire al fascismo wireless della tecnostruttura o a quello hardcore del rais locale, sangue e terre bastarde da difendere da altri bastardi con altro sangue e venuti da altre terre.
    Il direttorio, con la pretesa di salvare il paese e la democrazia, è fascismo che preannuncia altri fascismi.
    Sostenere la causa degli avvelenatori che si autoconfermano nel ruolo di medici unici è, bisogna dirlo, un crimine politico e sociale. Un crimine contro la convivenza e l’umanità.
    Ora, di nuovo, le condizioni per uno shock su scala globale sono tutte date. Vedremo se e come e quando questo avverrà. Di certo, noi non saremo risparmiati.
    Lunedì o martedì ci diranno che è poco. Che ancora non basta. Che si ricomincia da capo.
    Coesione Nazionale.
    Però, almeno alla fine, una buona notizia bisogna darla.
    La profezia dei maya è sbagliata. Il mondo non finirà nel 2012.
    Perchè so per certo che nel 2013 sbarcheranno i marziani.
    In Italia.
    E vinceranno le elezioni.
    L.

  42. avatar gigihendrix says:

    @ luca

    sbarcheranno i marziani a meno che non diventino i nuovi protagonisti dei respingimenti beceroleghisti, *accolti* al grido di “Noi gli extra-terùn non li vogliamo”.

    gigi

  43. avatar tuco says:

    piccolo o.t.

    Oltre a Fanciullacci, oggi vorrei ricordare anche la rivolta degli operai austriaci del 15 luglio 1927:

    http://en.wikipedia.org/wiki/July_Revolt_of_1927

    Die Arbeiter von Wien:

    http://www.youtube.com/watch?v=2pmG7j5uLZI

    (sono in partenza. approfitto per salutare tutti e per ringraziare i compagni wuminghi per tutto il lavoro che fanno)

  44. avatar nat says:

    @Luca
    scrivi luce scura, black hole sun, e teo-liberismo è *la* parola, la sintesi perfetta punto. Speriamo negli ufi non ci resta molto altro.

  45. avatar luca says:

    Poteri forti. Menti deboli. Notizie rosa. Quote latte. Notizie al latte. Quote rosa.

    Libertà di Coscienza.
    Ratzinger, da Monaco di Baviera, invia un accorato monito ai politici italiani: “Bastardi ! Col cazzo che mi faccio arrestare.”
    Un’ora dopo il Vaticano precisa: “Oops! C’è stato un malinteso.”

    Stress Test Olimpici.
    Tutti quelli intenzionati a partecipare al salto in lungo, sottoposti ieri a un’importante prova di selezione.
    Dovevano saltare almeno dieci centimetri.
    Pare ce l’abbiano fatta in parecchi. Bravissimi.

    Stress Test Olimpici/2.
    Rosella Sensi nominata “assessore alle olimpiadi”.
    Organizzatori di Londra 2012: “Non ne sappiamo nulla”.
    Organizzatori di Rio 2016: “Nemmeno noi”.
    Alemanno: “Noi neppure”.

    Patti di stabilità.
    Il Presidente del Consiglio può restare. Anzi deve.
    Però non può parlare. Anzi non deve.

    Atti dovuti.
    Il Ministro dell’Economia è informato sui fatti.
    Interrogato sul suo collaboratore: “Non sapevo nulla. Mi ha mentito su tutto, anche sul nome. Pensate: è di Avellino”.

    Manovra di classe.
    Tremonti in aula in impeccabile Caraceni.

    Manovra di classe/2.
    Inserite all’ultimo minuto nella finanziaria le quote latte alle ginocchia.

    Manovra di classe/3.
    Tagliati costi della politica.
    Negato a Pannella l’accesso alla bouvette di Montecitorio.

    Manovra di classe/4.
    Raggiunto il pareggio di bilancio.
    Sei un pezzo di merda.
    E tu un frocio.

    Manovra di classe/5.
    Intervistato il Titanic: ” A essere sincero, non ricordavo che a bordo ci fosse un tale numero di stronzi”.

    Manovra di classe/6.
    Aumentano i poveri.
    Ancora intercettato Briatore: “Non accetteremo altre provocazioni”.

    Manovra di classe/7.
    Aumentano le tasse sui poveri.
    Di nuovo Flavio al telefono con Daniela: “Ok, ne accettiamo ancora qualcuna”.

    Corsa contro il tempo.
    Fiato sospeso in attesa dell’apertura dei mercati lunedì.
    Approvato decreto legge lampo bipartisan con il plauso del Presidente.
    Dopodomani è Martedì.

    Corsa contro il tempo/2.
    Il Presidente del Consiglio dichiara risolta per sempre l’emergenza rifiuti a Napoli.
    Ora la città si chiama Pulecenella. E’ anche più divertente.

    Corsa contro il tempo/3.
    Emergenza rifiuti a Pulecenella.
    Intervistato il Presidente del Consiglio: “Non ne sapevo nulla. Me l’hanno appena detto. Dateci tempo. Cazzo.”

    Spread.
    Più giù di brot.
    Più su di squeak.

    L.

  46. avatar Kigen says:

    Nelle ultime ore stanno pompando ad arte questa polemica sui mancati sacrifici da parte della “casta”. Anche media di destra stanno cavalcando strumentalmente questa cosa. Mi sembra una campagna ambigua, figlia di una grossa coda di paglia : si dice in sostanza “i sacrifici li fanno tutti, anche i politici devono dare il buon esempio, ridursi i privilegi e se non lo fanno è uno scandalo”. Non ci siamo proprio, questa manovra è una grande rapina contro le classi popolari, non siamo di fronte a degli oggettivi e necessari, [inevitabili] sacrifici. Se diminuisci le autoblu o le pensioni dei deputati e lasci le privatizzazioni delle municipalizzate non hai risolto un granchè. Il fatto che ci sia gente che piuttosto che protestare contro la finanziaria si metta a ruota di queste campagne fintamente populiste mi fa riflettere.

  47. avatar nat says:

    Due link, magari li avrete già visti. Sono due articoli di economia un po’ alternativi rispetto al mainstream, anche se “io non so un cazzo di economia” [ (C) WM4 e a. ;) ]
    http://goo.gl/zaUfv (“Perché la manovra non ci salverà”)
    http://goo.gl/GHCzs (“Attacco USA all’Europa”)

  48. avatar pedrilla says:

    Si si… ma ci hanno creduto che gli stress test sono stati superati davvero si si….

  49. avatar Paco says:

    Mi sono fatto persuaso che ci sia una anche una valutazione politica che fa muovere la speculazione in corso nei confronti dell’Italia.
    Ormai la credibilità del nostro governo è fortemente minata in ambiente internazionale e chi sta investendo sul ribasso punta sulla scarsa probabilità di tenuta della maggioranza.
    Non è più una questione di fondamentali economici, di rapporto tra il nostro debito e quanto di valore possediamo, il fatto è che lo gestisce B. e sapendo come ha gestito il paese nei suoi anni di governo, puntano sul fatto che non farà quello che serve al Paese per salvarsi, ma quello che serve a lui per conservare il potere.
    Ogni volta che il Presidente del Consiglio dichiara “non mi dimetto” parte una nuova ondata speculativa al ribasso.
    Ormai è questo che pensano di lui.

  50. avatar pedrilla says:

    La credibilita` dell’ inquilino di palazzo chigi e` minata da mo. Ora pero` ci vanno pesantemente. Secondo me gli schiaffi che hanno preso oggi le banche si sipegano che chi sapeva guardare dentro gli stress test ci ha visto robe brutte. In generale questa finanziaria non aiuta. Peggiora la situazione nel medio. Oltre che essere sulle spalle (e a sto giro in modo pesante) delle fasce piu` povere della popolazione non serve nemmeno allo scopo di rimettere a posto i conti e il rapporto dficit/pil. Perche` e` vero che fa risparmiare qualcosa ma coi tagli in quel modo fara` contrarre la spesa della gente in modo drammatico. E quindi rimarra` bassissimo anche il pil. come si suol dire cornuti e mazziati

  51. avatar pedrilla says:

    Tra l’altro visto che i cinesi hanno (pare) il 13% del nostro debito pubblico Frattini e` andato a rassicurarli. Frattini…..
    http://www.corriere.it/economia/11_luglio_18/frattini-pechino-manovra_b5bbf2e8-b16f-11e0-8890-9ce9f56cae65.shtml

    I sospiri di sollievo si sentivano fino qui…..

    Tra l’ altro secondo l’ articolo un giornalista cinese (famosi nel mondo per fare domande scomode….) ha fatto notare che tra adesso e quando ci saranno le misure vere e proprie ci sono le elezioni in mezzo, quindi la cosa non e` tanto credibile.
    Andiamo veramente a rotoli…

  52. avatar Paco says:

    Questa cosa che nel mezzo ci saranno le elezioni è la chiave di lettura di quello che sta succedendo.
    Chi può investire soldi in manovre di ingegneria finanziaria, sa che il govrno si è impiccato alle proprie decisioni politiche e farà pagare al paese le conseguenze delle proprie scelte.
    Dopo aver sanato tutto il sanabile, dopo aver condonato tutto il condonobile, dopo aver annunciato riduzioni di tasse, piani casa che fallivano come se fossero stati piani quinquennali dell’Unione Sovietica, dopo non aver incassato che la prima rata dei vari condoni fiscali (quella che era necessario pagare per potersi far accettare il condono) che credibilità ha il nostro presidente del consiglio?
    Qualche giorno fa, ho provato a spiegare ad una signora delle pulizie perchè non mi fido di Berlusconi. Le ho chiesto: “se il tuo capo ti dicesse che hai 10.000 euro a disposizione da dare a chi se le merita tra i tuoi colleghi di lavoro (te compresa) e che la decisione sarà solo tua, tu a chi li daresti?”
    Lei mi ha risposto: “li terrei per me”.
    Ecco, appunto, per questo motivo non mi fido di lui, perchè dovrebbe fare una legge che penalizza le sue aziende e/o le sue proprietà, se è lui a decidere?
    Un trader, però, vede questo solo in termini di probabilità di realizzare un guadagno, come mi disse un tale una volta, l’unica etica del capitale è il profitto.

  53. avatar luca says:

    La cosa pazzesca è che questi adesso vanno in vacanza.
    Torneranno di gran carriera, con le facce stranite, i braghini corti e le infradito.
    A fare che? La solita cosa: farci il culo. Forse anche intervenendo nottetempo sui conti correnti.
    Siamo Willy il Coyote in quelle fantastiche sequenze durante le quali corre per un bel pezzo, ma la strada e i tornanti sono già spariti da un bel po’, solo lui non lo sa e va ancora avanti.
    Poi si ferma. Guarda di sotto. Si gratta in testa, e poi guarda noi. Spaurito. E sparisce nel vuoto.
    Nelle ultime due settimane la Deutsche Bank si è liberata del 90% dei titoli di stato italiani.
    Come dice quel coglione di Gordon Gekko il denaro non dorme mai. E non va in vacanza.
    Eh, però dai, sempre catastrofista, è che è la Grecia, e poi c’è l’Irlanda e il portogallo e la spagna, e poi che quando obama e quell’altro si mettono d’accordo passa tutto, che noi c’entriamo poco con questa storia….
    Ecco, appunto.
    Ce lo siamo meritato. Siamo un paese ignorante e presuntuoso come pochi altri. Ci siamo tenuti trent’anni di inenarrabile feccia sul groppone per farci levare la multa per divieto di sosta dal vigile urbano amico di un amico di famiglia. Furbi, eh?
    E adesso siamo in coma. Però con le infradito.
    Il meteorologo sussurra: tra dieci giorni controllare l’estratto conto.
    L.

  54. avatar LiDongAn says:

    @Pedrilla

    Quelli che ipotizzavano che Pechino detenesse il 13% del nostro debito pubblico si sono prontamente rimangiati la proiezione al secondo giorno di visita del ministro, e tra l’altro si trattava di un’ipotesi abbastanza vecchia.

    Quando Frattini si è sottoposto alle domande dei giornalisti cinesi, io c’ero: penso che lo abbiano incalzato soprattutto perché in questo periodo la stampa cinese spara a palle incatenate sul debito pubblico occidentale, tanto per il timore di effetti negativi sulla loro economia che a causa di una serie di problemi finanziari e monetari interni dai quali è bene sviare l’attenzione. Il nostro ministro degli Esteri ha dimostrato una notevole inconsistenza, e ovviamente ha detto che non si era mai parlato di vendere debito pubblico italiano ai cinesi.

    Detto, fatto: negli ultimi giorni il direttore generale del Tesoro Grilli è andato con il cappello in mano prima a Pechino e poi a Singapore, dove ha incontrato i vertici dei fondi sovrani.

    Non penso che Frattini fosse lì per rassicurare sul debito che detengono già; probabilmente era lì per provare a vendergliene ancora….

    @Luca: sì, per quello che può valere, anche a me sembra che le premesse per una rapina dai nostri conti in banca ci siano tutte…

  55. avatar sambarluc says:

    Su internet si trova (di) tutto:

    http://necessitateque.wordpress.com/2011/08/04/1992/

  56. avatar Cosa dire: l’avevamo detto?! « ComunistiMogliano says:

    [...] l’8 luglio, spronati nell’analisi – diamo a Cesare quel che è di Cesare - da un lungimirante appello pubblicato da GIAP, il blog dei Wu [...]

  57. avatar Save Our Souls! | intersettiva.it says:

    [...] invece l’augurio di un Direttorio Napolitano, di un governo di salvezza nazionale, di misure d’emergenza sembrano essere le sole parole da [...]

  58. avatar luca says:

    La conferenza stampa appena fatta da berl e trem è il più clamoroso sfoggio di incompetenza cui abbia assistito.
    Qualcosa che lascia senza parole.
    Un cane potrebbe guidare il paese con più raziocinio.
    L.

  59. avatar sweepsy says:

    Durante la diretta ero tornata su questa pagina e rileggendo il tuo intervento del 30 luglio m’e` scappato un sorriso (torneranno in infradito?)
    Comunque si sono degli incompetenti assoluti ma eseguono solo gli ordini da Bruxelles, o meglio ci provano. Li vogliono fuori, e ci vogliono massacrare nel frattempo. Tutti, governanti europei ed italiani. Qui e` pieno di cattivi, e i buoni dovrebbero solo prendere i forconi.

  60. avatar sweepsy says:

    Scusate lo sfogo. Oggi leggevo un articolo sulla Russia post sovietica e sulle sue difficolta` nel raggiungere le meraviglie del liberalismo occidentale, unica soluzione. Von Mises e Hayek. Siamo ancora li`. E le misure che ci tireranno addosso sono quelle fallimentari che ci hanno portato fino a qui. Perche` non possiamo crollare come l’URSS, nel senso che chi ci guarda dice “e` un sistema fallimentare, vedete?”
    Sono solo arrabbiata perche` ancora comandano quelli che il marxismo si e` dimostrato storicamente fallimentare.
    Ho scritto tre volte fallimentare, segno dei tempi, e del fatto che le letture americane fanno bene al mio inglese ma male al mio italiano.

  61. avatar Paco says:

    L’avevo scritto un mese fa (ho un riferimento abbastanza preciso in proposito).
    Berlusconi non vuole (non voleva?) pagare il prezzo politico delle misure necessarie a portare avanti una coerente politica conservatrice. Come conseguenza abbiamo avuto i BTP al 6,14% con gli interessi da pagare per i prossimi 10 anni.
    Ora l’intervento economico otterrà due cose:
    1) ridimensionare gli interessi passivi sui prossimi BTP (e di questo Berlusconi e Tremonti si intesteranno il merito)
    2) misure tatcheriane nei prossimi 6 mesi, additando l’opposizione e la CGIL come nemici dell’Italia quando faranno notare che in questo modo si massacrano i lavoratori a reddito fisso.
    Mi rimane sempre un dubbio.
    Supponiamo che un uomo molto ricco, che sia anche Presidente del Consiglio e abbia molti soldi da investire. Converrebbe a questa persona che i BTP abbiano un interesse superiore al 6% mentre la borsa perde il 20% dall’inizio dell’anno e il 13% in un sola settimana? Converrebbe a questa persona comprare BTP decennali a oltre il 6% di interesse, quando le aziende faticano a dare utili, visto che il PIL anche quest’anno crescerà dello 0,8 %?
    L’avevo scritto un mese fa e ora si è avverato.

  62. avatar luca says:

    Dunque, vediamo.
    Il default c’è già stato. Giovedì, verso le tre del pomeriggio.
    Dopo la seconda consecutiva conferenza stampa disastrosa del governo, chiunque avesse anche solo un francobollo con sopra scritto Italia ha cominciato con frenesia a disfarsene.
    In un paio d’ore un effetto valanga ha scatenato l’ondata inarrestabile di crolli. Alle cinque del pomeriggio qualcuno ha staccato la spina ai server. Alla lettera. Per evitare che il 5 diventasse 10 e poi 15 e via così.
    Anime buone? Samaritani che hanno avuto pietà?
    Fin troppo ovvio che no.
    Dalla stessa serata l’Italia è stata commissariata da un conglomerato misto di Stati, Enti sovranazionali (Bce, FMI),
    e soggetti criminal-privati della finanza internazionale (banche d’affari, fondi pensione e sovrani, agenzie).
    Ogni fallimento comporta la perdita di sovranità economica, e non solo, di autonomia decisionale. E questo è appunto il nostro caso, che già ne avevamo ben poca.
    Solo questo vuol dire la grottesca e terza conferenza stampa avvenuta ieri sera. Le cosiddette misure annunciate non hanno alcun senso e dureranno meno del week end già in corso.
    Le due tragiche maschere che si sono presentate ieri, imbellettate e pallide come da commedia goldoniana, avevano solo una cosa da dire.
    Signori, non rivolgetevi più a noi. Siamo pupazzi infilati dalle braccia di ventriloqui. Balbettanti e terrei hanno improvvisato su un copione scritto altrove. Mezz’ora è stata più che sufficiente.
    Da lunedì l’Italia non sarà più un paese sovrano. Le richieste saranno continue, ripetute a cadenza sempre più ravvicinata. In tempi molto rapidi, da un aggiustamento all’altro, si venderà a pezzi ciò che resta di questa terra e di coloro che vi stanno sopra.
    Là dove il grottesco e il tragico si mescolano fino a non essere distinguibili, è che tutto ciò non farà altro che avvitare sempre peggio la spirale. Si infila la testa nel cappio mentre si annuncia di essere stati graziati.
    Ottemperare a tutte le richieste dello strozzino non significa estinguere il debito. L’esatto contrario.
    D’altronde non ci si poteva aspettare molto altro, data la qualità dei soggetti in campo, tra i quali non vanno dimenticati gli irresistibili oppositori.
    L’occidente si autofagocita nel suo ultimo slancio nichilista.
    Condisce le pietanze del banchetto finale con il veleno per secoli imposto ad altri.
    Da lontano assistono con stupore e divertimento all’ultima Grande Abbuffata.
    Festeggeranno con un rutto propiziatorio, come usa dalle loro parti.
    Comincia l’impero cinese.
    L.

  63. avatar Valter Binaghi says:

    Scusa Luca, ma col declassamento del debito USA i cinesi che fanno, festeggiano a base di carta straccia?

  64. avatar Valter Binaghi says:

    Addensa. Che pensate di questo?
    Ripreso anche da comedonchisciotte (che non vi piace) ma mi sembra interessante (il blog non lo conoscevo)
    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/08/cosi-viene-presentata-litalia-agli.html

  65. avatar Valter Binaghi says:

    Addensa è un lapsus freudiano, ho il buco del culo stretto a punta di spillo.

  66. avatar luca says:

    Valter,
    mi meraviglio di te. Davvero.
    Alla Cina i 1300 miliardi del debito usa che hanno in pancia, e potrebbero essere 2000 o anche il doppio, interessano solo per un motivo. Tenere il nemico per le palle.
    Trattare alle loro condizioni fino a quando gli conviene.
    Comprarsi pezzi del continente americano a piacimento.
    Sputare via il resto.
    Da quando è cominciata la guerra mondiale del debito (2007)
    ti faccio notare che la Cina, per via di una liquidità fantasmagorica che solo lei possiede come stato sovrano, ha comprato mezzo continente africano. Cash. In particolare le terre coltivabili. A milioni di ettari.
    Con il sudamerica le cose vanno di pari passo, anche se con variabili rispetto all’africa.
    Dall’inizio della crisi europea (2009) i nostri cugini a mandorla hanno, per un paio di miliardi, rilevato Patrasso dai poveri greci. Il più grande scalo portuale del mediterraneo.
    E anche Gioia Tauro per info è roba loro.
    E’ per quello che Ferrarone oggi rimpiange i bei tempi e si strugge di nostalgia per George W., almeno lui, pensa, gli avrebbe tirato tanti bei missilotti.
    Probabile che ci proveranno tra qualche anno quei geni dei Tea Parties.
    Sul successo dell’impresa però non ci giurerei.
    L.

  67. avatar LiDongAn says:

    @ Valter e @ Luca

    Non conoscevo neanche io il blog che citi, ma molti punti della sua tesi mi sembrano deboli.

    Non è vero che nessuno ha pubblicato la notizia del declassamento di USA e Italia da parte di Dagong.

    Non credo che questo declassamento significhi automaticamente che Pechino non è intenzionata a comprare debito pubblico da Washington e da Roma.

    Non è vero che lorsignori stiano pensando di “tenere i cinesi fuori”: come potrebbero? Già a novembre dell’anno scorso le solite diplomazie “informali” si erano mosse con un incontro trilaterale Cina-USA- Ue organizzato a Pechino dagli ineffabili tizi dell’Aspen Institute. Erano i giorni in cui la FED aveva appena lanciato il quantitative easing 2, la manovra con la quale in pratica l’America stampa più dollari, diminuendone di fatto il valore. Tvemonti si aggirava contento per il vertice –che si è tenuto alla Scuola Centrale del Partito- e sembrava che cercasse qualche tipo di convergenza coi cinesi. Quando qualcuno ha cercato di incalzarlo sulla questione (il summit era ovviamente a porte chiuse), lui ha semplicemente fatto capire che i cinesi erano incazzati per il QE2, che diminuiva il valore del credito che vantano nei confronti di Washington.

    Ancora, a fine marzo c’è stato a Nanchino un summit finanziario del G20, organizzato dalla presidenza di turno francese e- per quel poco che ci hanno fatto seguire- anche lì mi è sembrato che il tentativo di Sarkozy (europeo, quindi) fosse quello di tirare dentro i cinesi, magari rispolverando l’idea di riformare il Diritto Speciale di Prelievo e impiegarlo come moneta di riserva alternativa al dollaro.

    Ma non so se un’accelerazione di questo processo serva davvero alla Cina: lo yuan è una moneta parzialmente convertibile, il cui tasso di cambio viene deciso dal governo. Lasciando da parte gli attacchi americani a questa politica, è comunque una moneta sottostimata nei cambi con l’estero, cosa che da un lato aiuta il Dragone ad accumulare un vantaggio negli scambi commerciali, e dall’altro intrappola Pechino nel dilemma di dover investire in qualche modo le immense riserve in valuta estera che ha accumulato. L’euro poteva essere una valida alternativa al dollaro, ma abbiamo visto tutti che cosa è successo. La stessa SAFE, l’authority cinese che controlla le riserve in valuta estera, ha ammesso che pur volendo differenziare i loro investimenti, mercati come oro e materie prime (soprattutto a carattere energetico) sono “troppo ristretti e troppo volatili, un acquisto troppo massiccio di queste commodities ne spingerebbe in alto i prezzi, aumentando il costo della vita dei cittadini cinesi.”
    Dagong è un’agenzia di rating nata per controllare lo strapotere delle tre sorelle e fornire voti alternativi per gli investimenti dei paesi già nell’orbita cinese; c’è praticamente la certezza che uno dei soci sia legato direttamente al governo (ovvio) e forse in particolare alla cordata di Wen Jiabao.

    Le statistiche dell’Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino lasciano il tempo che trovano: se dicono che a giugno l’inflazione era cresciuta del 6.4% toccando un nuovo record, possiamo stare sicuri che in molte zone è già al 10%, e la gente è incazzata perché la metà del suo stipendio se ne va via in generi alimentari. Il luogo comune che il consumatore cinese risparmia è già al capolinea da tempo: il cinese è costretto a spendere sempre di più. Senza parlare della bolla speculativa immobiliare che c’è in atto in Cina e dell’indebitamento dei governi locali.

    Insomma, e scusate se sono stato lungo, a mio avviso gli americani sono drogati di debito e, al momento, la Cina è drogata del credito che deve continuare a erogare. Se, come dice Luca, l’impero cinese sta iniziando, dovranno comunque trovare parametri completamente nuovi. Ed è un pensiero che mi tiene sveglio la notte.

  68. avatar LiDongAn says:

    P.S.: poi potremmo anche ragionare su vari tiri mancini che le potenze in gioco si stanno tirando sottobanco: penso alle cosiddette “proteste dei gelsomini” lanciate a febbraio sul web cinese, con l’allora ambasciatore USA Huntsman che si presenta sul luogo dell’appuntamento in giubbotto che manco Top Gun, oppure a tutto il caso Google vs. Cina.

    Penso che la guerra mondiale del debito, come la chiama Luca, si articola anche attraverso molti altri canali: per dirla con Giannuli, è asimmetrica, è coperta, è globale.

  69. avatar Valter Binaghi says:

    @Luca – LiDong An
    Capito. Sarebbe interessante sapere se e fino a che punto l’Unione Europea, che ha un debito pubblico complessivamente non inferiore a quello degli USA, è nelle stesse condizioni coi cinesi, cioè se i cinesi ne detengono quote così consistenti. In caso contrario, un’azione importante sarebbe quella di resistere alla tentazione di vendergli non solo titoli di stato, ma anche proprietà. Non so dove vivete voi ma, dove vivo io, nell’alto milanese che è zona de-industrializzata, i cinesi arrivano con valigette piene di cash, fanno offerte che non si possono rifiutare e comprano di tutto: immobili, attività commerciali, capannoni da riadattare a magazzini ecc.

  70. avatar yamunin says:

    @Valter

    A Torino il numero di bar e ristoranti rilevati e gestiti da cinesi (mantenendo uno stile italiano, da bar dello sport per capirci) è notevolmente cresciuto negli ultimi tre mesi, e non solo in periferia. Pagano in contanti, da quanto sento dire, e nessuno rifiuta l’offerta.

  71. avatar luca says:

    Lo splendido e straziante “Memoria del Saqueo” di Pino Solanas è andato in onda, ieri su Rai5, come fosse in diretta.
    Da un paese qui a fianco.
    Come fosse uno specchio.
    Nel quale rifiutiamo di guardarci.
    Siamo abituati alla nostalgia del “come eravamo”.
    Non all’orrore del “come saremo”.
    Credo andrà in replica oggi stesso.
    Se avete occasione e voglia, guardatelo. Guardatelo bene.
    Seguitene con attenzione la cronologia, i tempi. Le connessioni.
    Fatene di vostre.
    Storicizzate sempre. Generate relazioni cognitive, non identità.
    Osservate bene i volti. Di una parte e dell’altra.
    Perchè c’è, una Parte. E c’è l’Altra.
    Bisogna rendere omaggio ai programmatori, non c’era momento più adatto per trasmetterlo.
    Però se siete al mare, e vi godete la giornata e poi la serata in tutt’altri modi e pratiche, non saprei comunque biasimarvi.
    L.

  72. avatar nikitas85 says:

    chiedo delucidazioni in virtù della mia inesauribile ignoranza dell’argomento. In particolar modo @luca, ma in effetti a chiunque possa aiutarmi. Nello specifico, il pezzo sui cinesi che si sono comprati Patrasso… ecco, se si potesse trovare articoli o comunque approfondimenti, grazie!

  73. avatar luca says:

    Dal giugno 2010 la COSCO, China Ocean Shipping Co., ha rilevato tutti i terminal container del porto del Pireo.
    Ciò è avvenuto attraverso un accordo col governo greco e il rilascio di una concessione per 35 anni sull’area, a un prezzo di circa 5 miliardi di dollari.
    E’ chiaro che chiunque controlli l’area container di un porto commerciale, è di fatto il padrone unico del medesimo.
    Il principale scopo strategico-commerciale e assicurarsi il maggiore scalo di influenza sulle aree dei balcani, di tutto l’est europeo e del mar nero. Nel giro di pochissimi mesi, attraverso accordi e penetrazione diretta, sono già state assorbite buona parte delle attività di ogni genere che vi gravitano intorno.
    In meno di un anno le relazioni contrattuali e salariali sono mutate radicalmente. In pratica è quasi sparita qualunque forma di sindacalizzazione. Si lavora a cicli continui, turni elaborati giorno per giorno, con disponibilità alla chiamata h24 tutti i giorni, anche di notte e senza straordinari.
    Per paghe che oscillano intorno ai 600 euro mensili.
    Quando i primi lavoratori chiesero le pause cesso, i capisquadra gli hanno risposto:
    -Pisciate a mare. E’ più comodo per tutti.-
    L.

  74. avatar VecioBaeordo says:

    @Luca e tutti

    “Diario del saccheggio” in replica stasera alle 23.45 su Rai5.
    Visto l’altra sera, stavolta lo immortalo su dvd per rivederlo tra qualche mese. E se ballare ci tocca, per farsi almeno un’idea di che musica sarà, e come muovere i passi.

  75. avatar bhudjo says:

    @VecioBaeordo:
    grazie per il suggerimento di “Diario del saccheggio”: lo ho trovato illuminante :)

  76. avatar luca says:

    Piccola nota, e un’occasione di investimento.

    Fa sempre impressione, per quanto uno lo sappia, vedere quanto questo sia un paese di destra.
    La tragica impreparazione con cui ieri si è presentato il governo, con nulla in mano, e il sussiego e la condiscendenza con cui tutti gli attori in scena commentano la situazione, formano un unico blocco.
    A parti invertite, l’incredibile pantomima di ieri, o le assurde capriole nonsense della scorsa settimana, o i fantasmagorici balletti verbali, avrebbero scatenato le piazze, anche il 10 agosto, potete giurarci.
    I media e tutti gli opinion leader “terzisti” (i più destri di tutti) ci avrebbero scaraventato di forza per strada. Avrebbero imposto la defenestrazione immediata di qualunque governo in carica.
    Invece la crisi è mondiale…, e adesso poi è la francia… e i governi nazionali ormai contano poco… e in fondo, poi quale sarebbe l’alternativa?
    Bene così. Siamo questi, e con questo bisogna fare i conti.
    In ogni caso, se gianni e pinotto non mettono sull’eurotavolo entro domani 30-40 miliardi di soldi veri come acconto (ripeto: acconto), noi giapsters il 18 agosto, con dieci euro a testa, potremo comprarci Fiat e Unicredit.
    Oggi, tutte le società quotate in italia valgono, in termini di capitalizzazione, meno di Apple da sola.
    Mettete da parte il deca per la colletta.
    L.

  77. avatar Nexus says:

    Sul ruolo dei “politico” dei container consiglio il documentario:
    The Forgotten Space ->http://goo.gl/KDNOY
    (miglior docu a Venezia 2010…non la solita menata alla “zeitgeist”)

  78. avatar Paco says:

    Diventa interessante rileggere quello che abbiamo scritto un mesetto fa, maybe less, maybe more…

    http://www.carmillaonline.com/archives/2011/08/003994.html#003994

    Aggiungendo anche le considerazioni di Girolamo che ieri ha pubblicato questo su Carmilla.

    Al di là delle analisi dettagliate che aiutano a capire da dove arriva l’attacco e chi è il nemico in questo momento, la sintesi di quello che sta succedendo sta sempre dentro le analisi di Marx:
    1) è tuttora in corso una lotta di classe tra capitalisti e proletariati
    2) vince chi controlla il capitale

    Quella in corso non è “una speculazione a danno dei debiti sovrani”, ma il normale modo in cui il capitale produce profitto, quindi non stiamo attraversando una fase patologica, quanto piuttosto una fisiologica, nella quale chi detiene il capitale trova più comodo e più facile realizzare questo profitto utilizzando la debolezza economica dei paesi (debolezza che va letta in relazione al mondo di relazioni economiche e sociali che esistono all’interno di questi paesi) piuttosto che utilizzando i canali a noi noti dell’industria.

  79. avatar raffaele says:

    anche a me il commento di girolamo su carmilla mi sembra la continuazione naturale del thread partito qui un mese fa e secondo me propone una riflessione fondamentale a quella discussione: La crisi odierna si puo’ combattere senza una seria discontinuita’ dal passato ? Questo e’ il punto fondamentale; non vorrei abusare di terminologie filosofiche usate da altri molto piu’ esperti di me ma la *fedelta’ all’evento* riguarda anche i mercati e l’evento in Italia c’e’ stato, un collasso del rischio idiosincratico di questa portata di un debito sovrano come il nostro e ‘senza ritorno. Non c’e’ finanziaria che tenga, c’e’ una soluzione in italia ed il mercato la detesta ed e’ la ristrutturazione del debito accompagnata da un prelievo forzoso sul risparmio(immobiliare) preferibilmente non una tantum . E con questo cocktail di misure si attaccherebbero le rendite parassitarie e non il lavoro e la crescita, le rendite immobiliari sono assimilabili allo sfruttamento del general intellect citato da girolamo perche’ vanno a dissanguare chi si muove verso le citta’ e affitta case per lavorare, studiare , insegnare e creare . I tentativi maldestri di salvataggi dei debiti sono tesi a preservare la sopravvivenza del sistema bancario cosi’ come l’abbiamo conosciuto negli ultimi anni, il mantra del *too big to fail* e’ un mezzo per garantire la continuita’ dello status quo . La citazione di Girolamo di Goldman Sachs e’ azzeccatissima perche’ testimonia l’incestuosita’ tra sistema finanziario e politico dove il blurring fra finanza e politica sta’ contagiando velocemente anche noi europei dove ormai il sistema finanziario e’ organico a quello politico e viceversa (sull’argomento consiglio “inside job” un film del 2010). Ecco perche’ la ristrutturazione del debito rappresenterebbe un fattore di discontinuita’ benefico x la rinascita del paese e probabilmente andrebbe a migliorare anche il rapporto capitale/lavoro nel momento in cui un reset generale andrebbe a demolire molte rendite di posizione sedimentate negli anni liberando risorse.
    @girolamo OT mi e’ piaciuto moltissimo il tuo nuovo libro di filosofia x dummies like me.

  80. avatar Paco says:

    Questo post non passa mai di moda. Vista la situazione consente sempre nuovi aggiornamenti.
    A proposito di conflitti, vorrei evidenziarvi quello tutto interno al rapporto capitale/mercato che è esploso ed è di tutta evidenza, dopo che il dinamico duo Merkel-Sarkò ha annunciato (non so se sia stato evidente che l’hanno fatto a nome dell’Europa intera, non parlando per conto di Germania e Francia) l’adozione per l’autunno della Tobin tax.
    Non saprei dire se la spinta che ha mosso la politica abbia le sue radici nello spirito dell’equità sociale, di fatto l’affermazione che viene da Francia e Germania (che questa estate non solo hanno commissariato l’Italia, ma tutta l’euro zona) è che “non abbiamo bisogno di questo tipo di mercato”.
    Ora lo so che molti di voi diranno “bella scoperta” e che molti altri penseranno che “è il mercato bellezza”, tuttavia, anche se non sarà mai troppo presto per accorgersene, sembra che “un altro mercato è possibile” e le perdite delle borse di questi giorni, non sono altro che i guizzi di un marlin che cerca inutilmente di liberarsi dall’amo del pescatore.

  81. avatar nikitas85 says:

    Ritengo interessante, pertinente e per alcuni versi rivelatorio (anche se piuttosto lungo) il seguente articolo, riguardo “i primi 5000 anni della storia del debito”

    http://sos-iety.blogspot.com/2011/08/che-cose-il-debito-denaro-crisi-e.html

    lo posto qui perche’ credo ci siano diverse cose da analizzare, magari da cui discostarsi.
    Mi pareva il thread piu’ adatto, se per un qualunque motivo riteniate che il luogo giusto sia invece un altro, spostate senza rimorso alcuno!

  82. avatar luca says:

    “Siamo stupidi. Moriremo.”
    (Blade Runner)

    Ultimo giro.
    Entro sessanta giorni finiamo nel burrone. Che poi ci siamo già. Porteremo con noi anche altri, se a qualcuno potesse far piacere.
    Stanno per saltare le banche. Stanno saltando Stati.
    Ritengo che stiamo vivendo i mesi finali dell’Europa come l’abbiamo conosciuta finora. Tra un paio di mesi il Nord (germania, scandinavia, benelux) prenderà decisioni molto gravi, di fatto staccando l’area euro-mediterranea. La Francia, se potrà, tenterà di agganciare quel vagone. Oppure amen.
    I partiti pro o contro non sono più equilibrati. Le condizioni nemmeno lo sono più. La baracca non regge, e non reggerà.
    Per fare ciò che deve, il Nord ha bisogno di una catastrofe.
    Non ci sarebbe bisogno di dire che l’evento ha la nostra precisa carta d’identità.
    L’autunno che s’appresta sancirà il nostro ingresso in una povertà di massa destinata a durare.
    Gli italiani si sveglieranno davanti agli sportelli blindati. Poi è probabile che vadano in cerca di un lavacro in un nuovo Piazzale Loreto.
    Non credo che parteciperò.

    Per chi facevamo il tifo? Non lo ricordo più.
    Per i Replicanti, o gli Umani? Chi erano, i Buoni?
    Dove eravamo, Noi? Con chi stavamo?
    Non ricordo.
    Ma ho l’oscura sensazione che mi sbagliavo.
    Che mi sbagliavo.

    “Più vita. Padre.”
    L.

  83. avatar redview says:

    @ luca:

    Ti leggo sempre interessato, quindi non posso fare a meno di notare che non è la prima volta che prevedi cadute in burroni a brevissimo termine. Però, puntualmente, l’Italia e l’Europa strisciano e arrancano in avanti senza il famigerato tonfo.

    Prima o poi il crack ci sarà, però mi sembra che nessuno riesca a dire quando, e qualsiasi previsione sia fondamentalmente aleatoria.

    Che dici? Senza polemica, eh, la mia è pura curiosità mista ad interesse verso ciò che scrivi e come lo scrivi. :)

  84. avatar luca says:

    Se ne hai voglia rileggiti un po’ di cose.
    Un anno, due anni, SONO il brevissimo termine. Capisco che adesso qualcuno immagini che sono i prossimi cinque minuti.
    Il post è stato scritto a inizio di luglio, tre giorni dopo che una manovra truffa aveva detto che eravamo a posto e faceva taglioni sul biennio 13/14.
    Da allora ci sono state altre tre (3) manovre e tutti pensano che non bastano a un cazzo, inoltre la Bce da un mese compra i titoli che altrimenti erano già carta da cesso, ma non ha affatto intenzione di continuare a farlo a lungo.
    Bisogna guardare i dati, non le opinioni.
    A me non interessa fare parte di quelli che hanno sempre ragione dicendo che può succedere A, o anche B, o forse pure Z e Y.
    Il brevissimo termine sono i prossimi cinque minuti solo per chi si occupa di videogames.
    L.

  85. avatar redview says:

    @ luca

    Io nel tuo penultimo post datato 2 settembre leggo 60 giorni, da qui la mia domanda.

    (Domanda nella quale ho cercato, ma mi sembra invano dati i toni che avverto nella tua risposta, di evitare ogni polemica, ogni frecciata, ogni frase sotto intesa tipo “vuoi fare la parte di quello che ha sempre ragione”. Non l’ho scritto e non lo penso.)

  86. avatar VecioBaeordo says:

    @Luca
    temo di essere d’accordo con te.

    Ci aggiungo un dubbio (l’ho buttata lì due giorni fa su twitter) in barba al rasoio di Occam che imporrebbe di non cercare spiegazioni nella malvagità laddove la stupidità sembrerebbe sufficiente.

    Vogliamo davvero credere che non ci sia un disegno?
    Che qualcuno, avendo visto la Grecia e fiutato l’affare, non stia coscientemente spingendo verso il disastro per poi rivendere i pezzi?
    Non sarà che le migliori energie di questi giorni siano già impiegati per pubblicare il listino prezzi, rimpinguare il portafoglio clienti, stabilire le percentuali delle mance e affannarsi per decidere chi starà dentro e chi starà fuori quando si dividerà la torta?

    Sì lo so che questo è complottismo, che quando il soggetto è “qualcuno” o peggio “loro” si tratta quasi sempre di paranoia. Ma non abbiamo avuto abbastanza prove che qui funziona tutto davvero così?
    E d’altronde non è andata esattamente in questo modo in Argentina?

  87. avatar luca says:

    Sessanta giorni l’ho scritto perchè penso che nei prossimi due mesi accadranno un po’ di cose. Per niente idilliache.
    Il mio parere l’ho espresso, ho definito quella in corso Guerra Mondiale del Debito e ho azzardato che caratterizzerà in pieno gli anni ’10.
    E, come è ovvio, posso avere torto.
    Nessuna polemica.
    L.

  88. avatar tuco says:

    mettiamola cosi’: fino al 2008 il sistema del debito ci ha progressivamente condotti a una situazione di “mexican standout”. nel 2008 e’ cominciata la sparatoria. non e’ detto che alla fine qualcuno restera’ in piedi.

  89. avatar tuco says:

    leggo ora di un nuovo crollo in borsa in seguito alla pubblicazione dei dati sulla disoccupazione in usa. la cosa e’ interessante, perche’ fino a poco tempo fa bastava che un’azienda annunciasse riduzioni di personale perche’ i suoi titoli salissero in borsa.

  90. avatar tuco says:

    “Un uomo che abbia grossi debiti gode di considerazione. Per i suoi debiti non è lui solo a tremare, tremano anche i creditori.
    Sono costretti a passargli affari grossi, ché in caso contrario egli si dispera e lascia che tutto vada alla deriva. Non si può nemmeno tenerselo lontano, perché si tratta di ricordargli continuamente il debito. Per farla breve, è una potenza. E questo vale anche per l’uomo politico che abbia subito un numero sufficiente di sconfitte. Il suo nome è sulla bocca di tutti. Quelli che lo hanno seguito, sono finiti in un brutto impiccio, e un miglioramento della situazione se lo aspettano esclusivamente da lui.”

    “La cosa piu’ grande di Cesare erano i suoi debiti.”

    da “Gli affari del signor Giulio Cesare” di B. Brecht

  91. avatar LiDongAn says:

    Domani Frattini incontra il direttore del fondo sovrano cinese.

    Stiamo provando ad appioppargli un po’ del nostro debito pubblico?

    E se accettano, che cosa vorranno in cambio?

  92. avatar danielafinizio says:

    si balla! l’Economist insinua che l’Europa si può salvare escludendo “alcuni” paesi. Uno e la grecia, l’altro indovinate un po’ qual’è?
    http://www.economist.com/blogs/freeexchange/2011/09/europes-europe-crisis?fsrc=scn/tw/te/bl/insidersandoutsiders

    Sta iniziando l’ultimo giro sul Titanic, conviene correre alle scialuppe di salvataggio

  93. avatar danae says:

    …ho come l’impressione che a quelle scialuppe non arriverò… Credo proprio di essere tra quelli della terza (quarta?) classe: sento in lontananza un’orchestra suonare, nessun giovin signore ha rubato un abito a sua sorella per portarmi a ballare su, nella sala, e neanche la parlo, la lingua di quelli che gridano le istruzioni per mettersi in salvo, e non so se ancora mi va di scrutare dai pertugi del fondo della nave, verso l’orizzonte, per essere la prima a gridare “terra!” (o forse, e sarebbe meglio, “iceberg in vista!”)

  94. avatar danielafinizio says:

    @danae …blues

    l’idea era di correre fuori mentre la prima classe sta ancora ballando e calare noi le scialuppe, senza aspettare istruzioni che non capiamo, e che comunque servono a mettere in salvo quelli della prima classe, se avanza ci entra qualcuno della seconda, per noi non è previsto niente.

  95. avatar LiDongAn says:

    Come Volevasi Dimostrare.
    Martedì scorso Lou Jiwei, il direttore del fondo sovrano cinese China Investment Corporation, ha incontrato Frattini e poi Tremonti.

    http://www.bloomberg.com/news/2011-09-12/italy-is-seeking-to-sell-significant-amounts-of-bonds-to-china-ft-says.html

    Stiamo cercando di affibbiare debito pubblico italiano alla Cina. Cosa possiamo offrire nel pacco come gadget? Magari qualche bella dismissione?

  96. avatar luca says:

    Butto lì un’altra cosa.
    E’ imminente la nascita del PRB.
    Il Partito dei Ricchi Buoni sarà varato nel putrido stagno melmoso della crisi italica non appena si avrà un barlume di certezza su una qualsiasi data per elezioni politiche.
    Un primo elenco molto parziale: Montezemolo, Marcegaglia, Marchionne, John Elkann, Della Valle, Profumo, De Bortoli, Abete, Passera,- certo, profumo e passera vicini dovrebbero piacere molto a zu silvio ma forse non è questo il caso-, Colaninno e tanti altri che arriveranno. Credo che proporrebbero a De Benedetti e Scalfari di formare la corrente minoritaria di sinistra del partito, non so con che risposta.
    Al timone, ben coperto, dalla tecnoplancia di comando BCE-Goldman Sachs, Draghi.
    Alla bassa cucina politica locale, sempre necessaria, il sempre affidabile Casini.
    Si annunceranno con i 70 anni per le pensioni, le privatizzazioni di ciò che rimane e, mossa molto geniale, una patrimoniale da 300 e più miliardi euro, per riportare il debito intorno al 100% del pil, con cui si autoproclameranno salvatori della patria. In realtà sono i soldi con cui contano di comprarsi il Paese.
    Con il plauso del Presidente.
    Sapremo meritarci anche questo.
    L.

  97. avatar saint-just says:

    Carmila oggi ripropone un pezzo di Sbancor, per molti versi, ancora attuale.
    Luca ha ragione il partito dell’interesse nazionale e’ pronto.
    Da Casini e Fini a Montezemolo, Abete passando per l’ineffabile Luca Cordero e la Marcegaglia.
    E i sindacati che faranno, dopo aver firmato uno sciagurato patto con la buona Emma?
    Si cerca una sinistra politica, intanto c’e’ la Fiom e il 15 Ottobre.

  98. avatar Giulio says:

    A proposito di ricchi buoni, banche e Goldman Sachs: a quanto pare questi signori sanno essere più schietti di come li si dipinge.

    Come nel caso di questo trader, che da tre anni va a dormire sognando di arricchirsi grazie alla recessione e non ha problemi ad ammettere pubblicamente che “governments don’t rule the world, Goldman Sachs rules the world”. La banalità del vero.

    http://bit.ly/nL7o5W



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Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
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Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
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P.S. Quello sulla moneta è Thomas Müntzer.

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Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.

I commenti più recenti

  • Wu Ming 2 { Per il primo viaggio credo andrò da solo. Come quando vai all'estero per imparare una lingua: se ci vai con gli amici, impari meno. Poi, se il percorso ne vale... } – May 19, 11:29 PM
  • Wu Ming 2 { Diciamo che il TAV sta a questo progetto, come Benuzzi sta a Point Lenana. E' protagonista e pretesto narrativo, ma non è detto che gli si debba sempre stare appresso.... } – May 19, 11:26 PM
  • VecioBaeordo { Ciao che piacere vedere Giap spostarsi sempre più frequentemente in questo filone di discorsi! Una domanda a @WM2, sul metodo. Se ho capito bene l'intento è (continuare a) seguire il... } – May 19, 3:51 PM
  • gea { Non so se la mia domanda è una violazione della privacy o di personali progetti, ma intendi camminare da solo? O accetti compagni di viaggio che abbiano bisogno di un... } – May 19, 11:44 AM
  • marabou { certo certo una quadrilogia! Il Sentiero l'ho prima ascoltato (grazie ai reading caricati qui su Giap), poi letto e poi camminato (con tanto di acquazzone terribile il primo giorno e... } – May 19, 10:43 AM
  • lacasinadelpittore { l'ho finito ieri (mi sono regalata mezza giornata di ferie solo per leggere) è bellissimo e ho ricominciato a leggerlo dall'inizio. in ordine sparso: come fa a sapere come ci... } – May 19, 9:07 AM
  • Wu Ming 2 { Intanto, lungo la linea tra Verona e il Brennero: http://notavtn.blogspot.it/2012/08/campeggio-no-tav-marco-rovereto.html } – May 19, 7:47 AM
  • Wu Ming 2 { Caro Luca, mi interessa tutto moltissimo. Gira pure la mia mail a chi ha fatto esperienze simili. Se poi con la newsletter della Compagnia riesci a dirottare qui o sulla... } – May 19, 7:42 AM
  • Wu Ming 2 { Molto interessante, grazie davvero. I luoghi del terremoto, il deposito gas e Fossoli (e i cippi partigiani tra Carpi e Correggio) mi sembrano tutte tappe da non perdere. } – May 19, 7:39 AM
  • Wu Ming 2 { Intorno alla metà di Aprile sono stato a Trento per il reading di Altai e ho visto che anche lì ci sono manifesti e volantini e scontri per un progetto... } – May 19, 7:36 AM
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