NRL2: nuovi nazionalismi, fascismi e razzismi

Nuova Rivista Letteraria n.2 nuova serie

Nuova Rivista Letteraria, semestrale fondato da Stefano Tassinari. La nuova serie è partita nel maggio 2015.

Uscirà ai primi di dicembre il nuovo numero di NRL, interamente dedicato ai “nuovi” nazionalismi, razzismi e fascismi che brulicano in Europa (e non solo).

Al solito, la cadenza semestrale esenta dall’inseguire la cronaca, fa risparmiare ossigeno, permette di coltivare un “frattempo” e poi, quando il numero è pronto, ci si ritrova pienamente nello zeitgeist. Proprio in questi giorni l’Unione Europea ripristina le proprie frontiere interne, misura di dubbia utilità contro il terrorismo ma utilissima alle destre scioviniste del continente. Quelle destre che, prendendosela coi migranti e seminando odio per chiunque sia musulmano o abbia un aspetto “straniero”, sono le migliori alleate di Daesh. Perché la dialettica malata che descriviamo nell’editoriale, quella tra globalizzazione liberista e nazionalismi, tra il problema e la sua falsa soluzione,  è la stessa dialettica che rende complementari gli Al-Baghdadi e i Salvini, gli attentati e i riflessi condizionati, il pericolo reale e i falsi allarmi, il nocciolo della questione e i diversivi.

Di seguito, l’indice del numero con abstract degli articoli. Abbonarsi a NRL costa solo 15 euro all’anno (due numeri), 20 se si vuole ricevere i numeri via corriere anziché per posta  normale.
In fondo all’indice, tutte le indicazioni.

EDITORIALE. LA RINAZIONALIZZAZIONE DELLE MASSE
di Wu Ming 1
«Può darsi che Pasolini, dando per irreversibile l’obsolescenza del fascismo di fronte al più subdolo e “molecolare” potere neocapitalistico, sia stato troppo tranchant. Le deterritorializzazioni non durano all’infinito, e questo continente ha una lunga storia di terra-e-sangue. Oggi la Nazione intona uno stridulo canto di sirene, e il ceto medio impoverito l’ascolta affascinato.
Non basta spiegare che quel canto è ingannevole, che quelle identità sono fittizie. “Più della metà delle cose che esistono / non esistono”, scrisse il poeta friulano Federico Tavan, ben sapendo che quella metà agisce. Le razze non esistono, ma il razzismo uccide.»

EDITORIALE 2. LA SERIALITÀ DEL MALE
di Silvia Albertazzi
«Le immagini di Fausto Capitanio, che contrappuntano i testi, rappresentano tutte luoghi famigerati in cui hanno trovato espressione le più efferate manifestazioni, le conseguenze ultime di razzismi, nazionalismi e totalitarismi: i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, la risiera di San Sabba, le prigioni di Robben Island in Sudafrica e le carceri cambogiane. Allievo a Brescia dell’Accademia Internazionale di fotografia di Ken Damy, Capitanio propone qui una serie di immagini che sembrano enfatizzare, in primo luogo, non tanto la banalità, quanto la serialità del male… Ma a ben guardare, in ogni luogo il fotografo ha saputo trovare un elemento che lo rende tragicamente unico…»

PERCHÉ I BAMBINI NON SONO RAZZISTI?
di Franco Foschi
Dagli studi di Jean Piaget al sogno di Martin Luther King, passando per le neuroscienze, gli scritti di Tahar Ben Jelloun, Giuseppe Caliceti, William Golding e le performance teatrali di Claudio Bisio e Alessandro Ghebreigziabiher, per affermare che il razzismo non è congenito nell’essere umano.

IL NEMICO DELLA CITTÀ
di Maysa Moroni, Andrea Natella e Giuliano Santoro
Degrado – decoro, antinomia intorno alla quale ruotano spesso logiche speculative che ben poco hanno a che fare col benessere di chi abita e vive la città.

DA «PRIMA GLI ITALIANI!» A «PRIMA I POVERI»
di Fulvio Massarelli
Esperienze di solidarietà e di lotta per il diritto all’abitare, antidoti contro il veleno della “priorità nazionale”, tentativo delle destre di disinnescare lo scontro di classe favorendo conflitti interetnici.

FIGLI DI ANNIBALE
di Agostino Giordano
«Gli italiani ci vogliono buttare tutti a mare! Basta farsi un giro in centro a Bologna per capire quanto siamo odiati, ci guardano male tutti, soprattutto se siamo in gruppo. Molti hanno paura! Ma perché?»
La “società respingente” vista con gli occhi di Osama, Omar, Akin, Amhed e Giorgio, raccontata al loro insegnante di «cultura generale» presso un ente di formazione professionale bolognese.

IL MITO DI ROMA NELL’IMMAGINARIO VITTIMISTA ITALIANO
di Wu Ming 1
Conversazione da un altrove nello spazio e nel tempo. Scorribanda dal Risorgimento al futuro remoto, passando per il fascismo e un celebre (anzi, infame) discorso di Giovanni Pascoli.

IL MITO DI VENEZIA NELL’IMMAGINARIO NAZIONALISTA ITALIANO
di Piero Purini
Di come il mito della Serenissima, opportunamente manipolato, sia diventato un riferimento per tutti quei nazionalismi (italiano, indipendentista veneto, ma anche croato) a caccia di certificazioni storiche… e di commozione a buon mercato, come nello spettacolo Magazzino 18 di Simone Cristicchi.

VENEZIA, O IL RACCONTO ASSENTE DELLA VIOLENZA IMPERIALISTA
di Alberto Sebastiani
La vocazione imperialista e colonialista della Serenissima, la violenza delle sue conquiste: una storia che la letteratura non ha raccontato che in sporadiche occasioni. Tra i pochi autori che se ne sono occupati senza veli c’è Valerio Evangelisti.

FASCISTS LOVE PUTIN
di Valerio Renzi
Difesa della “famiglia naturale”, ostilità verso i diritti degli omosessuali, costruzione di una narrazione politica che mette al centro l’identità e il ruolo storico del popolo, rapporto con la Chiesa, tutti elementi alla base della fascinazione della nuova destra europea per l’uomo forte del Cremlino.

L’EPOPEA DEL NAZIONALISMO RIVOLUZIONARIO MESSICANO
di Fabrizio Lorusso
Il nazionalismo, legato al patriottismo antiamericano e al patrimonio mitico della Revolución, quale elemento fondante dei partiti messicani. «Seppur in modi e intensità diversi, hanno sfruttato o interiorizzato questo “patrimonio politico” sia correnti di destra che di sinistra, militari e imprenditori, liberali e conservatori, guerriglieri e crumiri, movimenti e universitari, partiti cattolici e organizzazioni di base.»

BOMBAY/MUMBAI, IL DESTINO NEL NOME
di Alberto Prunetti
Una metropoli indiana tra cosmopolitismo, logiche securitarie e nuove destre.

LIBRO E MOSCHETTO 2.0
di Giuseppe Ciarallo
Il Pantheon letterario del neofascismo italiano tra confusione e forzature.

NON FINIRÀ MAI!
di Wolf Bukowski
L’ascesa di Pegida (Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes), ultima nata tra le formazioni della destra nazionalista tedesca, ambigua, camaleontica, e per questo infinitamente pericolosa.

CLOSELANDIA. COSA IMPORTA CHE UNA TERRA SIA VICINA SE MI E’ PRECLUSA?
(Ovvero: se Mladic fosse un patriota, chi sarebbero i patrioti?)
di Massimo Vaggi
Le parole dei patrioti, definizione che ha perduto da tempo ogni significato di eco
risorgimentale. Grida e imperativi della propaganda e della paranoia nella costruzione di un immaginario nazionalista.

L’IGNORANZA È FORZA!
di Paolo Vachino
Come il capolavoro di George Orwell, 1984, insegna, l’esercizio e l’affermazione del potere passano inesorabilmente anche attraverso la manipolazione delle parole, la compressione del vocabolario e la destrutturazione della lingua.

QUEI TEMERARI SULLE PATRIE VOLANTI
Rievocando Usmis: riviste par culturis rivoluzionariis furlanis e planetariis
di Milena Magnani
La straordinaria esperienza di Usmis, rivista anni ’90 in lingua friulana capace di tradurre il concetto di “appartenenza” in apertura al mondo e alle culture altre.

OMO LAVA PIÙ BIANCO
di Silvia Albertazzi
Nel film My Beautiful Laundrette, l’obiettivo è orientato su un mondo, quello della comunità pakistana, che la cultura inglese tendeva a snobbare o al massimo a ritrarre con paternalismo buonista, mentre l’opinione pubblica spesso lo faceva oggetto di malcelato razzismo.

MURI (IM)PORTANTI
di Cristina Muccioli
Dai disegni del Lager di Terezin alla Camera Picta di Mantegna, dalla Guerrilla Art di Banksy a quella nostrana di Blu, dalle pareti rocciose di Chauvet, Altamira e Lascaux, ai muri diruti e salvati in effigie della campagna contadina Novecentesca.

CI SONO SEMPRE DELLE FRONTIERE
di Sergio Rotino
Baru, Maximiliem Le Roy, Guy Delisle, Kim, Jean-Claude Forest e Jacques Tardi: fumetto e graphic novel, picconi per abbattere i muri.

PER ABBONAMENTI
Due numeri 15 euro. Abbonamento express (spedizione con corriere e non via posta): 20 euro.
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Banca popolare di Sondrio, conto n. 3459/60 intestato a Edizioni Alegre Soc. Coop. Giornalistica Circonvallazione Casilina 72/74 00176 ROMA Iban: IT68I0569603215000003459X60, scrivendo nella causale “Abbonamento a Letteraria” e mandando via mail l’indirizzo a cui spedire.

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6 commenti su “NRL2: nuovi nazionalismi, fascismi e razzismi

  1. La rivista viene spedita anche all’estero (Spagna in particolare)? altrimenti, esiste anche una versione digitale?

  2. […] Inutili e Imposte, questo ha come tema i nazionalismi, i neofascismi e la cultura di destra oggi. Ne avevamo già anticipato l’indice, oggi riportiamo l’editoriale di WM1. Il numero è acquistabile sul sito delle Edizioni […]

  3. […] κουλτούρα. Σας είχαμε ήδη μιλήσει για το ευρετήριο,  Ne avevamo già anticipato l’indice, σήμερα σας μεταφέρουμε το κύριο άρθρο του […]

  4. […] Sull’ultimo numero di Nuova Rivista Letteraria, interamente dedicato a nazionalismi, fascismi e razzismi, c’è un mio pezzo che porta avanti, in un modo che spero inatteso, la riflessione su quel tema. Potete scaricarlo da qui in pdf, come teaser per l’intera rivista, che merita. […]

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